domenica 11 gennaio 2015

Rubrica Favole:# 5 Atlantis L'impero perduto


Ciao a tutti amici lettori.
Oggi voglio parlarvi di un cartone Disney che ho adorato fin dalla prima volta che l'ho visto. Forse non è conosciuto, ma io l'ho visto più di una volta e mi ha proprio conquistato. Sto parlando di Atlantis L'impero Perduto.




E' bello sia per la trama che mi ha sempre appassionata, sia per la storia ben fatta.
Ho avuto occasione di rivederlo di recente e nonostante lo ricordassi molto bene, non mi ha annoiata mai.
Narrata in modo semplice e coinvolgente la storia di Atantide la città sommersa dalle acque cattura fin dal principio.

Vediamo la piccola Kyda che abbandona per sempre sua madre e che vive in quella città quasi dimenticata da tutti.
Molto, molto tempo dopo vediamo Milo un ragazzo goffo, studioso con una mente brillante che non riesce a farsi finanziare dal museo la spedizione per scoprire dov'è adesso la città di Atlantide.

E' assicuramente convinto di riuscire a trovarla con i mezzi adatti ma nessuno sembra dargli ascolto almeno finchè non incontra un vecchio amico di suo nonno, che contagiato dal suo entusiasmo e dalla voglia di assecondare una scommessa fatta al nonno, accetta di finanziare la sua spedizione.
Milo si trova quindi in un sottomarino con un equipaggio un pò strambo che lo accompagnerà a scoprire la più grande scoperta di tutti i secoli.
Le cose però vanno in modo diverso perchè si scopre che Atlandide non è disabitata come credevano, la piccola Kyda è infatti cresciuta è una bella ragazza che è incuriosita dal mondo esterno così come Milo è incuriosito dal loro mondo sotto il mare.
Le due civiltà potrebbero anche coesistere se non ci fossero i soliti approfittatori che cercano soltanto di ottenere denaro e soldi in più da una spedizione che voleva solo essere un modo per dimostare al mondo di aver compiuto una scoperta sensazionale.



Un cartone animato molto istruttivo da vedere con i bambini ma anche con la famiglia, ci fa stare col fiato sospeso fino alla fine per vedere cosa succede e nello stesso tempo ci cattura per il modo divertente di compiere tutte le azioni.
Buffo e divertente il personaggio di Milo che rende tutto ancora più bello, la sua passione autentica e il suo voler essere d'aiuto non può non catturare fin dalla sua prima apparizione.
Bello il finale che rende giustizia e che fa venire voglia di dire ben fatto.
Un cartone ben fatto anche dal punto di vista degli scenari e della rappresentazione di una città su cui tutt'ora si fanno ancora delle congetture.




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