mercoledì 8 maggio 2019

Questa volta leggo. Recensione: La posta del cuore di Mrs Bird di AJ Pearce

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi ritorna una rubrica che per mancanza di tempo avevo un pò abbandonato, ma che invece è sempre bella da fare. Sto parlando di Questa volta leggo.


Questa Volta Leggo è una rubrica a cadenza mensile in cui dopo un sondaggio scegliamo un argomento comune e tante blogger partecipano con una recensione per tutto il mese. La rubrica è stata creata da Chiara e Dolci.

Il sondaggio vincente di questo mese riguarda un libro uscito nel 2019 e quindi la mia scelta è ricaduta su un libro particolare che ero curiosa di leggere.

Ringrazio la Sperling per la copia omaggio


Trama 
Londra,1940. Il sogno di Emmeline è diventare una giornalista. O meglio, una reporter. In quei difficili tempi di guerra, a soli 23 anni, si guadagna da vivere come segretaria presso uno studio legale e contribuisce allo sforzo bellico facendo il turno di notte come centralinista presso la stazione dei vigili del fuoco. Ma già si vede indossare i pantaloni e guidare un'auto tutta sua, sigaretta tra le labbra, a caccia di notizie. Così, quando sul London Evening Cronicle trova l'annuncio per un posto da praticante, si candida senza esitazione. Ben presto, però, si rende conto che è un terribile equivoco. Si tratta semplicemente di un ruolo di dattilografa, al servizio della direttrice di una rivista femminile in crisi di vendite: la terribile Mrs Henrietta Bird. Per lei, Emmeline deve anche vagliare la corrispondenza delle lettrici che le scrivono in cerca di consigli e cestinare prontamente quelle contenenti "sgradevolezze".  Esiste un lungo elenco di argomenti giudicati impubblicabili: le relazioni extraconiugali così come i rapporti matrimoniali, senza contare parole come "baci" e "abbracci". Insomma una posta del cuore in cui non si può parlare dei veri problemi di cuore perchè secondo l'arcigna e insensibile Mrs Bird, le nuove generazioni si stanno lasciando troppo andare ed è giunto il momento di riportare un pò di rigore. Ma Emmeline non può restare indifferente ai messaggi disperate di tante sue coetanee, in cui rivede la vita delle sue amiche, e in fondo anche la sua. Sa sulla propria pelle quanto possa far bene una semplice parola di conforto ed è disposta a tutti pur di aiutare quelle ragazze in difficoltà. Persino a rispondere al posto di Mrs Bird...
Quando si tratta di lettere, di corrispondenza il mio interesse cresce sempre altissimo quindi quando ho letto la trama di questo libro ho capito che doveva essere proprio una storia interessante e avevo ragione.

Ambientato in un periodo storico per niente facile, la protagonista e voce narrante è Emmeline, Emmy, una giovane donna che ha un sogno bellissimo: fare la giornalista.
Quello che però le sembrava un colloquio di lavoro per arrivare  a realizzare il suo sogno, diventa tutt'altro perchè si ritrova a vestire i panni di dattilografa e a smistare la posta del cuore della famigerata Mrs Bird.
Facendo buon viso a cattivo gioco, Em decide di accettare il lavoro in attesa di qualcosa di diverso.
Quello che però non immaginava, era ritrovarsi così coinvolta dalle lettere che riceve la redazione. Come può Mrs Bird ignorare richieste d'aiuto che le toccano il cuore? Come può quell'arcigna signora non voler aiutare quelle persone che chiedono soltanto comprensione? Em non può crederci perchè al posto di quelle donne, lei vorrebbe da qualcuno una parola di conforto e così senza riflettere alle conseguenze decide di rispondere al suo posto. Certo, teme che da un momento all'altro la scoprano, ma la gratificazione di aver aiutato qualcuno è più forte di qualsiasi cosa. Dando consigli a quelle donne che scrivono proprio per ricevere aiuto, Em sente di aver fatto qualcosa di bello per il suo paese in un momento alquanto particolare.

Mi è piaciuto che l'autrice, nonostante l'ambientazione storica delicata, non sia andata nel dettaglio rendendo la trama più pesante e meno scorrevole. Anzi, ho apprezzato che ci abbia mostrato invece com'era vissuta la guerra da persone che non la affrontavano in prima linea. Anche se non si era ufficiali, politici o persone coinvolte in prima persona, la guerra era pur sempre brutto e ognuno reagiva a modo proprio a tutti quei cambiamenti. Vivere certi momenti non è difficile soltanto per chi combatte, per chi prende decisioni, ma anche per chi resta tra il popolo e guarda quello che succede senza poter fare molto per fermare tutto.



La storia è davvero interessante perchè ci mostra l'importanza e la forza delle parole che possono davvero fare la differenza. Em è una protagonista che mi piace molto, nonostante l'aspetto remissivo dimostra di possedere una grande grinta. Magari può sembrare di poco conto, ma il suo aiuto è invece importantissimo per quelle signore che scrivono cercando l'appoggio e la comprensione. La naturale empatia che Em prova per ognuna delle sue lettrici è corrisposta e fa sentire da entrambi i lati tutti molto bene. Ovviamente quello che fa è sbagliato, lei ne è consapevole, ma in cuor suo sa che il suo percorso è giusto deve solo trovare il modo di farlo diventare qualcosa di più trasparente.
Leggendo le note dell'autrice si apprezza maggiormente questa storia che nella sua semplicità porta tanto alla riflessione. Ho apprezzato anche i personaggi di contorno che danno maggiore spessore all'intera trama rendendola più completa.
Alcune cose mi hanno lasciata del tutto impreparata anche se avevo un sentore che qualcosa potesse succedere, mi auguravo di sbagliarmi. Invece anche quel lato della storia ha dimostrato che dalle cose brutte, possiamo ricavarne anche alcune positive. Ci sono stati però momenti buffi alternati a quelli molto dolci perchè la vita è così: imprevedibile in tutte le sue forme.
Il fulcro della storia però resta sempre la corrispondenza e io penso che a volte ce ne dimentichiamo, occupati come siamo in questo mondo social dove tutto è immediato e dove si perde la bellezza delle parole scritte a mano dove tutto è molto più bello e sì, anche più semplice.
Apprezzo sempre storie che ricalcano l'importanza delle lettere e penso che ce ne dovrebbero essere di più perchè ci aiutano a capire le cose veramente importanti.
Un piccolo appunto lo faccio sulla scrittura, in alcuni punti non è scorrevole come avrei preferito e questo mi ha un pò fatto storcere il naso. Tuttavia mi sento di consigliare questo libro a chi cerca qualcosa di poco impegnativo e di semplice, qualcosa che ci porta alla riflessione.

Valutazione 4/5



Vi aspetto nei commenti, ma prima vi ricordo il calendario dove ci sono tutti gli altri blog che partecipano a questa bellissima rubrica.





36 commenti:

  1. le storie con le lettere come soggetto mi piacciono sempre un sacco, segno!

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    1. Non è totalmente romance, ma non sono sorpresa da questo tuo commento devo dire :P

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  3. Ciao Susy, mi ispira molto questa storia, anche a me piacciono i libri che affrontano il tema della corrispondenza :-)

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  4. Questo libro ha una cover carina e delle belle recensioni ma non mi ispira per nulla. Passo!

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    1. Capita anche a me che un libro osannato da tanti non mi ispira quindi ti capisco

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  5. Ero curiosa di conoscere il tuo giudizio su questo libro, la trama mi ispira e dopo aver letto le tue parole ancora di più. cercherò di metterlo in lista d'attesa, ho davvero un mucchio di roba da leggere in questo periodo.

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    1. Quanto ti capisco Chicca! Le nostre liste infinite... :D

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  6. Mi aveva già incuriosita la copertina, adesso sono sempre più decisa a leggerlo. Anche a me piacciono i libri con lettere e diari "protagonisti"

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    1. Sono una categoria di storie che non annoia mai

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  7. Ciao! L'ho letto anch'io e l'ho trovato gradevolissimo anche se un particolare evento mi ha molto intristita. Un saluto da Lea

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    1. Ciao Lea.
      Si è vero quel particolare evento ha spiazzato anche me :( ma nel complesso una lettura davvero molto gradevole

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  8. Mi piacciono i libri che parlano di lettere di corrispondenza! Sono contenta di vedere che questo ha una recensione positiva.

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    1. A me questo argomento piace molto, felice di averti incuriosita :)

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  9. Sono una di quelle persone che ancora fa la “brutta copia”, rigorosamente con la matita, e che scrive lettere! Detto ciò,potrebbe piacermi🙂

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    1. Che belle queste vecchie abitudini Ludovica😍chissà forse si potrebbe piacerti

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  10. messo nel carrello giusto un paio di giorni fa! Che dici, è nelle mie corde?

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  11. In questo momento non mi ispira questo genere di letture, anche se ne ho sentito parlare bene
    Stefi

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    1. Metti in forse come faccio io quando le letture mi convincono a metà ah ah

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  12. Sembra davvero un libo molto carino dalla tua recensione, ma purtroppo non è il mio genere :)

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  13. I libri che trattano lettere sono sempre molto interessanti. Lo segno

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  14. Non conoscevo questo libro, ma potrebbe fare al caso mio. Intanto ho preso appunti.

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    1. Mi fa piacere Maryella forse potrebbe sorprenderti ;)

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  15. Sembra un libro molto interessante -adoro le riflessioni che certe opere mi inducono a fare-, ma la questione della non scorrevolezza a tratti mi impaurisce ahahah

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    1. Magari leggi un estratto come fai di solito, forse riuscirà a chiarirti qualche dubbio

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  16. Ho adocchiato anch'io questo libro, mi da l'idea di una lettura leggera ma molto piacevole.

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  17. Sai che lo sto adocchiando in libreria da un po' e dopo la tua recensione sono convinta che sia una bella lettura! Sono una nostalgica della corrispondenza, adoro scrivere e ricevere lettere e quindi incuriosita da questo titolo sicuramente!

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    1. Si anch'io Mariangela infatti queste letture mi piacciono sempre per il tema trattato

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