giovedì 14 dicembre 2017

Recensione: Buon Natale 2.0 di Silvia Devitofrancesco

Ciao a tutti amici lettori.
Come procede la caccia ai regali? Io ogni anno mi riprometto di muovremi prima, ma o per una cosa o per un'altra finisco sempre con l'aspettare troppo e alla fine corro sempre. Per fortuna però c'è ancora un pò di tempo per correre ai ripari no?
Intanto vi segnalo il mio link party così magari avete qualche idea in più QUI
Oggi però voglio parlarvi di un libro proprio adatto per questo periodo, si entra più in atmosfera leggendo un libro natalizio non pensate?

Trama

"Il Natale non è solo un periodo dell'anno ma un modo di essere"Natale, tempo di addobbi, cenoni, regali e... immancabili smarthphone, social network e trilli a destra e sinistra. In questa tempesta tecnlogica che sembra avvicinare persone lontane e allontanare chi è vicino, viene spontaneo chiedersi dove sia finito il fascino della tradizione, del calore familiare, degli abbracci, degli sguardi. Con uno stile leggero e ironico l'autrice pone a confronto il Natale di ieri e di oggi, quello della tradizione con le immancabili tombolate tutti assieme e quello moderno con le tante immagini postate, messaggi inviati in stile "copia e incolla" e video in diretta. Una simpatica sfida per unire generazioni, aprire confronti senza mai perdere il sorriso. E tu, lettore, sei legato al Natale tradizionale o ami quello del 2.0?

E' il primo libro che leggo di Silvia amministratice del blog La ragazza in rosso e dal momento che avevo in lista già due suoi libri, ho pensato che fosse arrivato il momento di leggere qualcosa di suo adesso che ci avviciniamo al Natale.

Questa lettura, come dicevo, è perfettamente adatta a questo periodo e regala parecchi momenti di riflessione. Mi piacciono molto i libri che regalano messaggi positivi e il libro di Silvia è uno di questi.

E' un libro che si legge davvero in fretta, con un linguaggio semplice e d'impatto Silvia ci mostra le grandi, enormi differenze del Natale di ieri e quello di oggi.
Pensate che il Natale sia sempre Natale perchè infondo è sempre la stessa festa? No, per niente perchè ci sono grandi, grandissime differenze tra il Natale di una volta e quello che Silvia chiama Natale 2.0 per adattarlo al mondo di oggi.
Ogni capitolo ci spiega una tradizione e ci spiega le differenze che ci sono oggi e ogni volta che leggevo un capitolo annuivo perchè è esattamente così che stanno le cose.
Purtroppo è vero che alcune tradizioni belle di una volta sono andate perse col mondo della tecnologia.
Molto spesso si perde quella magia che una volta si conservava, si eseguono sempre le stesse cose per puro spirito di adattamento, per metodicità ma non perchè si crede davvero in un aspetto importante del Natale. Facendo così però, si perde lo spirito natalizio ed è davvero brutto pensare che invece quello spirito dovrebbe essere conservato con cura e mai fatto sparire.



Con l'avvento di telefoni, internet e i vari social network si è perso quel momento magico e sereno in famiglia, si ha voglia di condividere ogni cosa a partire dalle immagini e per finire con i video e si finisce col perdere momenti preziosi in famiglia da conservare gelosamente come ricordo.
Un esempio lampante sono i biglietti d'auguri, oggi ormai mandiamo gli auguri di Natale attraverso facebook, whatsapp, instagram e via dicendo. Ce ne sono davvero un'infinità di social che ci permettono di avere un contatto diretto con amici ma anche con parenti e quindi perchè perdere tempo a scrivere a mano biglietti d'auguri come una volta? Si risparmia tempo e anche il costo del francobollo. E' il pensiero di tutti no?
Bhe su questo punto di vista io sono in netto disaccordo, si è vero Internet è diventato immediato e veloce e permette di fare tantissime cose utili e importanti, ma ci sono delle cose che però mi piace farle alla vecchia maniera e una di questo è proprio il biglietto natalizio.
Uso ancora spedirlo con tanto di francobollo perchè è una tradizione che mi piace conservare, ho addirittura aggiunto due amiche blogger a questa tradizione e ne sono felice perchè mi fa sentire più vicina all'altra persona anche se il tempo d'attesa perchè arrivi una lettera è più lungo. Con questo non disdegno i social newtork, anzi li uso anch'io e credo che siano spesso utili però per certe cose credo che la tecnolgia sia davvero usata in modo troppo sporporzionato e ne facciamo troppo abuso.
Ce ne accorgiamo tutti i giorni quando vediamo ragazzini per strada che usano telefoni come se fosse la cosa più naturale del mondo mentre una volta si doveva aspettare una certa età e forse e dico forse, ottenevi un telefonino tutto per te. Questa è una delle tante cose che ci fa vedere come il mondo della tecnologia diventi sempre più importante tanto da superare quello tradizionale.
Se da una parte è bello vedere che il progresso va avanti, dall'altra bisognerebbe fare un passo indietro e vedere cosa è realmente importante.
Ecco, questo libro ci regala tutte queste riflessioni e mi è piaciuto molto leggerlo perchè è la verità e mi ha portato a riflettere.
Non mi sento una sostenitrice del Natale  2.0 perchè qui a casa ci sono ancora delle tradizioni profonde, tuttavia un mondo senza tecnologia e social newtork oggi come oggi credo che sia un pò impossibile. Direi quindi che mi sento nel mezzo.
Voi invece da che parte vi sentite in questa classificazione?


Valutazione 3/5






4 commenti:

  1. Ciao Susy, quest'anno mi sono portata avanti con i regali, così per quest'anno sono a posto :-)
    Il libro che hai recensito lo trovo molto interessante e attuale: personalmente non sono una grande fan delle tecnologie. Per certi versi sono molto utili (se non ci fossero non avrei nemmeno aperto un blog, interagito con altri o pubblicato ebook) però anch'io credo che, molte volte, la realtà virtuale tenda a togliere spazio a quella reale. Un esempio tra tutti sono i luoghi pubblici, dove le persone, invece di scambiare qualche parola, tendono a fissare sempre il loro smartphone o per strada, a volte, non guardano nemmeno dove camminano...

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    1. Quoto tutto quello che hai detto Ariel.
      E' così bello quando per strada vedo persone che leggono anzichè stare con lo sguardo incollato sui telefoni

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  2. Sinceramente, non penso sia la tecnologia il problema della sparizione, sempre più graduale, delle vecchie tradizioni :$ È la persona che decide cosa fare e come, dopotutto! Ciò però che sfugge è altro... Per adattarsi non è necessario abbandonare tutto ciò che per una vita ci ha accompagnato :) Non si è obbligati a escludere un mondo a scapito dell'altro e viceversa ;)

    Ps. I regali ancora li devo comprare :D ahahah Domani però faccio un giretto in cerca ;) E per il resto, santo Amazon <3

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    1. Ciao Lara! Che bello averti qui :K
      L'importanza dell'ambiente che ci circonda è fondamentale però è vero dipende molto spesso dalla persona in se e le sue scelte di vita

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