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lunedì 18 maggio 2015

Recensione: Ho imparato ad amare di Lia Riley




Trama

Natalia Stolfi ha ventuno anni e sta cercando di gettarsi il passato alle spalle. La sua vita è a una svolta: sta per lasciare la California per andare a studiare sei mesi a Melbourne. Lì in Australia nessuno sospetta che in realtà quella studentessa dall’aria fresca e spensierata stia sprofondando sotto il peso di ricordi dolorosi. Tutto sta procedendo secondo i piani, fino a quando Talia non incontra un surfista dagli occhi verdi e ipnotici che sembra incredibilmente in grado di capirla, di andare oltre le apparenze. Bran Lockhart è reduce da una brutta delusione d’amore, eppure niente può renderlo cieco di fronte a quella ragazza californiana che lo costringe ad abbassare ogni difesa. Non ha mai voluto nessun’altra come vuole Talia, ma dovrà cercare di capire se quella che c’è tra loro è davvero la scintilla che brilla una sola volta nella vita… e che nulla può spegnere.

Una storia, questa, che parla di fragilità umane che mi ha molto colpita.
Il titolo lo trovo giusto e adatto perchè prima di vedersi i due protagonisti non pensavano nemmeno di poter trovare la felicità e amarsi davvero.


Bellissimi i due protagonisti che prima di incontrarsi, sembravano vagare a vuoto senza aver trovato la meta giusta e quella meta sono esattamente due loro insieme.

La storia è raccontata dal punto di vista di entrambi. Ultimamente mi sto imbattendo sempre in libri dove ci sono i due punti di vista alternati per capitolo, una scelta che mi piace molto perchè riesce a farci vedere meglio, a farci capire i due punti di vista, i due pensieri e si riesce quasi a "sentirli".

Brandon detto Bran è un ragazzo che ha vissuto un brutto periodo nella sua vita, pensa di non essere degno di essere amato, dice di non credere nell'amore eppure quando incontra Natalia detta Talia capisce che deve mettere in discussione tutto quello in cui credeva. Perchè lei è decisamente imperfetta per lui.

Talia ha vissuto una forte tragedia nella sua vita, cerca di risollevarsi come può, è difficile ma lei ci prova e poi incontra Bran. Non è mai stata veramente innamorata, non ha mai avuto un ragazzo e con lui sperimenta tutte le prime, nuove e stupende sensazioni che si provano per un ragazzo a cui si dona il cuore.

Per entrambi è difficile concedersi all'altro, hanno paura di soffrire, paura di restare da soli e sarà complicato fare in modo che tutto funzioni perchè per quanto si cerchi di tenere tutto sotto controllo, gli imprevisti sono dietro l'angolo e tutto si rimette nuovamente in discussione.

Una trama descritta molto bene, che tratta argomenti delicati e che fa riflettere sull'importanza di amare prima di tutto noi stessi per poter essere davvero felici.
Le strade di questi due ragazzi si incrociano quasi per caso, anche se a me piace pensare che si trovano per un segno del destino perchè sono destinati a stare insieme.
Nonostante vivano le loro debolezze, i loro dubbi, le loro intercezze non riescono a stare lontano l'uno dall'altra perchè sono con l'altra persona stanno bene, bene davvero e sperimentano quel sentimento a cui aspirano da tanto tempo: la pace.
Le loro famiglie non hanno reso a tutti e due facile la scelta di una vita serena ma grazie alla loro forza interiore ci sono riusciti e questo è un bel messaggio da leggere.
Interessante anche la nota dell'autrice a fine libro che ci fa capire ancora meglio il perchè di questa storia.

Valutazione 4/5












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