Oggi vi parlo del primo libro di una saga.
Trama
L'accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell'élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent'anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell'eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l'alba del giorno dopo...
Ebbene sì, alla fine giungo anch'io a parlarvi di questo libro anche se quando è uscito non l'ho calcolato per niente.
Penso che alcune volte arrivi il momento per il libro giusto e prima che lo iniziassi a leggere non era il momento giusto, forse non l'avrei nemmeno apprezzato e invece adesso che è passato un po' di tempo da quando lo vedevo ovunque ho saputo assaporarlo in pieno.
Ho conosciuto l'autrice nella scrittura dei romance quindi già sapevo che la sua penna non mi sarebbe dispiaciuta, penso che però in questo genere lei riesca a dare quella marcia in più che si nota tanto.
Nonostante sia stato un libro molto criticato anche per motivazioni che ho poi capito leggendolo fossero campate in aria, nonostante sia un libro chiacchiaritissimo nel bene o nel male sono contenta di averlo letto e di essermi fatta un'idea mia personale perchè alla fine è ciò che conta di più.
Violet è la voce narrante e se ammetto che mi sarebbe piaciuto tantissimo avere molti più pov di Xaden ho capito le motivazioni dell'autrice e penso che abbia fatto benissimo.
Violet è una protagonista che fin da subito mostra la sua grinta nonostante venga catapultata in un mondo che non le appartiene, nonostante abbia il terrore di morire ogni giorno, nostante tutto le remi contro, lei non si arrende. Lei lotta fino in fondo anche a costo di farsi male e sì, lei mi è piaciuta molto.
In orgine avrebbe dovuto seguire le orme di suo padre e diventare una scriba, ma sua madre, un generale, aveva altri piani per lei e così si ritrova nel quadrante per passare le prove e diventare cavaliere. Non ha l'addestramento adatto, non è adatta per questo ruolo eppure anche se tutto è contro di lei, Violet riesce davvero a superare tutte le prove dimostrando che l'intelligenza a volte serve più della forza.
Non sarà sola nel suo lungo cammino, i diari di suo fratello Brennan l'aiuteranno molto anche se lui non c'è più. I consigli e l'aiuto di sua sorella Mira che invece è un cavaliere rispettato e bravo sarà fondamentale. L'amicizia appena condivisa con Shannon sarà fondamentale per non essere sola.
E poi c'è Xaden.
Lui è un personaggio che si scopre piano piano, all'inizio pensavo che fosse il classico bad boy per eccellezza insomma pensavo fosse un personaggio maschile come tanti altri. Beh mi sbagliavo perchè Xaden è molto molto altro e penso che la Yarros l'abbia descritto così bene fisicamente e caratterialmente che alla fine non puoi fare altro che adorarlo.
In un susseguirsi di situazioni terribili, segreti e nuove prove da affrontare Violet metterà più volte a rischio non solo la sua vita, ma anche il suo modo di vedere il mondo e questo la porterà anche a prendere delle decisioni che cambieranno per sempre ogni cosa.
La scrittura della Yarros è fluida, attenta ai dettagli, riesce a catapultarti in questo mondo magico dove tutto è possibile anche la comunicazione telepatica con draghi guerrieri e ti prende così tanto che ti ritrovi a fine libro senza rendertene conto.
Il finale è inaspettato sotto tanti punti di vista, aperto a mille cose e... beh adesso ho pronto il secondo, non potevo resistere a non averlo a portata di mano.
Sono contenta di averlo letto non subito e posso dire che per qualsiasi titolo se non vi convince lasciatelo andare, se tornerà a presentarsi in un altro momento allora coglietelo al volo.
Valutazione 4/5


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