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martedì 28 luglio 2026

Recensione: Il postino delle lettere perdute di April Howells

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi vi parlo di una storia molto bella.

Ringrazio Garzanti per la copia.


Trama
Milioni di buste ingiallite giacciono dimenticate nelle immense sale dell’ufficio postale di Chicago, che ha appena annunciato la chiusura. Lettere che custodiscono promesse, decisioni, tradimenti, segreti. Non sono mai state consegnate. Si sono ammassate per anni, creando un enorme cumulo di parole sospese. È il 1966. La notizia dello scandalo travolge la città. Mentre la rabbia dei cittadini monta, l’ottantunenne Henry Walton decide di non restare a guardare. Per lui, quelle lettere non sono un inciampo amministrativo: sono destini interrotti. Occasioni perdute che, se restituite ai legittimi destinatari, potrebbero ancora cambiare qualcosa. Henry non può accettare che vengano distrutte o archiviate per sempre. Così prende una decisione impensabile: rubarle e consegnarle, una per una, a chi avrebbe dovuto riceverle. Il suo piano, annotato su un foglietto accanto alla lista della spesa, è semplice e rischioso: entrare di notte nell’ufficio postale e riportare le parole al loro destino. Sono in tanti ad aspettarle. C’è Roger, che avrebbe potuto perdonare suo padre. Ethel, rimasta senza una risposta nel momento del bisogno. Frank, che forse avrebbe visto la donna amata per altri cinque giorni. E c’è lo stesso Henry. Perché tra quelle buste sono custodite anche le tracce della sua storia familiare e di un amore che non ha mai smesso di aspettare.
Questa storia è sicuramente passata in sordina quando è uscita a fine giugno ma secondo me merita un po' più attenzione.
La motivazione? Henry.
Questo personaggio mi è entrato nel cuore e lo amerete anche voi ne sono sicura.
Henry è un uomo anziano che dimentica spesso le cose, ha una passione sproporzitato per le lettere e quando sta per spedirne una suo figlio scopre che l'ufficio postale è chiuso fino a data da destinarsi e questa cosa lo irrita tantissimo.
Decide quindi di chiedere aiuto al suo vecchio amico per andare di nascosto alle poste, recuperare un po' di lettere e portarle al destinatario.
Sembra un'impresa impossibile, ma in realtà Henry riuscirà proprio nell'impossibile.

                                    

Ho amato Henry. La sua fragilità, la sua forza, il lato battagliero e il suo lato dolce. E' un personaggio meraviglioso che anche se ha perso tanto riesce ancora a dare tanto.
La sua memoria non funziona come una volta e piano piano rischia di peggiorare eppure si mette in testa di consegnare più di duecento lettere e ci riesce a discapito di ogni cosa.
La sua perseveranza è ammirevole, il suo modo di portare a termine il suo impegno è straordinaria e nonostante i suoi problemi, l'età e il fatto che non possa essere lasciato da solo per tanto tempo riesce però a non demordere.
Sul suo cammino incontra Roger un diciottenne arrabbiato con la vita e quell'incontro farà bene ad entrambi, riuscirà a farli sentire meno soli e soprattutto porteranno a termine un impegno enorme.
Per una serie di circostanze il direttore delle poste e tante persone sono sulle tracce di Henry che credono una cattiva persona, ma la situazione si capovolgerà quando la realtà verrà a galla, quando tutto verrà svelato perchè invece Henry ha solo fatto del bene e lo fa fino alla fine.
Siamo nel 1966 quando le poste erano il mezzo migliore per comunicare sia sciocchezze, sia cose importante e l'arrivo di una lettera era sempre una grande gioia, la spedizione di una lettura comportava sempre quel senso di aspettativa. Un mondo che forse adesso ci potrà apparire strano, lontano, ma era un mondo dove le parole scritte a mano avevano un effetto meraviglioso e ce lo dimostra Henry quando consegna le lettere e conosciamo un po' le storie dei suoi destinatari. Alcuni sono buffi, altri sono arrabbiati, poi ci sono le persone tristi, ma sono quelle contente, quelle allegre che risollevano il morale di quest'uomo così in gamba e così perfetto nella sua imperfezione.
Il finale è un colpo al cuore ancora più potente, però uno di quelli belli che non ti lasciano indifferente, che ti fanno sorridere, ti fanno stare bene e ti fanno anche piangere, si praticamente succede di tutto però è bello, però dovete leggerlo.
Sì, dovete conoscere Henry.
La scrittura è leggera, fluida e a volte buffa e proprio per questo le pagine scorrono che è un piacere. Se poi si aggiunge che è una storia vera allora non potete perderla.

Valutazione 4/5

                                           

                             

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