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giovedì 23 luglio 2026

Recensione: Intrighi e bugie a Piccadilly di Laura Shepherd-Robinson

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi vi parlo di un giallo molto particolare.


Trama
È un’estate complicata quella del 1749 per Hannah Cole. Ha appena riaperto la sua pasticceria a Piccadilly, nel cuore di Westminster, dopo la tragedia che ha spazzato via ogni certezza: il marito Jonas è stato trovato morto, vittima di un’aggressione ancora senza movente né colpevoli. Hannah è una vedova di quasi trent’anni e a ogni costo deve tenere a galla la sua attività: il lavoro non è soltanto sopravvivenza, è felicità; adora solleticare i peccati di gola dei suoi clienti, addolcire la loro vita. Ma i fornitori, uno dopo l’altro, le stanno voltando le spalle: chi vuole far credito a una donna? Poi, una mattina, in negozio si presenta un affascinante gentiluomo, tale William Devereux, che dice di essere vecchio amico del fu marito di Hannah, consulente di risparmi nonché portatore di ottime notizie: Jonas le ha lasciato una – provvidenziale – rendita. Inoltre, Devereux le magnifica le virtù di una nuova delizia italiana che chiamano gelato, e lei già s’immagina frotte di golosi alla sua porta. Ma i guai la ritrovano sempre: il tesoretto non passa inosservato e c’è chi sospetta sia frutto di attività illecite. Come Henry Fielding, celebre romanziere ma soprattutto magistrato inflessibile. Così, con l’aiuto di Devereux, Hannah si avventura tra vicoli, taverne e bische della Londra georgiana, pronta a rischiare tutto per salvare il suo gruzzolo e la sua libertà. In un mondo popolato di ombre e inganni, una donna deve sapere che non può fidarsi di nessuno, neanche di chi pensava di conoscere meglio di sé stessa.

Durante la lettura sono stata tutto il tempo a tenere il fiato sospeso, a sentirmi sorpresa e persino la fine mi ha lasciato a bocca aperta perchè niente, decisamente niente è come si crede.
Non mi aspettavo una storia così adrenalinica considerato il periodo storico e considerato come inizia e invece ancora una volta sono contenta di leggere questo genere di libri che mi danno sempre grandi soddisfazioni.
Hannah è appena rimasta vedova e gestisce da sola la pasticceria che un tempo apparteneva a suo padre, ma è difficile essendo donna riuscire a tenere a galla un'attività da sola.
Le cose sembrano prendere una piega inaspettata quando arriva William che le parla di un nuovo modo di guadagnare: creare gelati.
Grazie a quell'invenzione così innovativa i clienti aumentano e Hanna tira un po' il fiato, ma le indagini sulla morte di suo marito proseguono e al momento non può entrare in possesso dei soldi che le appartengono e che potrebbero aiutarla a sistemare i debiti così sceglie di aiutare la polizia, ma non solo per questo motivo.



Ho trovato davvero interessante il modo in cui è stata spiegata la spiegazione del gelato che in effetti adesso diamo per scontata, ma che una volta non era così facile soprattutto nella realizzazione che devo dire mi ha molto affascinato.
Mi è piaciuto come l'autrice abbia voluto dare voce sia a William sia ad Hanna per farci avere un quadro più completo della storia e per nulla scontato.
Sì, perchè il vero colpevole dell'assassino di Jonas lo scopriamo abbastanza in fretta e vi avviso è stato uno shock incredibile perchè è il primo e vero colpo di scena.
Perchè si scopre subito? All'inizio anch'io era perplessa, ma invece serve per la storia ed è un bel tocco di originalità.
Dopodichè viene a galla un segreto importante che è stato a mio parere il secondo colpo di scena inaspettate e poi mentre sembra che tutto fili lisci ecco qualcosa che sconvolge ogni per poi arrivare a quel finale che non ti aspetti e che ti fa restare letteralmente a bocca aperta.
Niente è scontato, nulla è chiaro, tutto si mescola. Sono rimasta davvero basita dall'abilità dell'autrice di creare due personaggi appartentemente semplici e invece così complessi.
Non voglio svelare oltre, non voglio addentrarmi oltre le rivelazioni perchè rischierei di rovinare la sorpresa, ma credetemi se vi dico che è stato molto davvero molto molto originale.
Il finale devo dire che mi ha colpito non solo per il modo inaspettato ma perchè mi ha lasciato quel senso di amaro in bocca strano. Avrei preferito qualcosa di diverso? Assolutamente sì. Ma era giusto così? Forse sì, dipende dai punti di vista, dipende dal modo in cui si guardano le cose perchè la giustizia a volte adopera in modo strano.
Secondo me questa è una di quelle storie a cui non smetti di pensare facilmente perchè ti resta impressa almeno a me è quello che è successo e per questo ve lo consiglio.
Non è soltanto un giallo storico, è una storia piena di segreti, di inaspettate verità e di una donna che cerca di farsi valere e di un uomo arrivato al momento giusto o forse no.
Confusi? Incuriositi? Spero entrambe le cose, date una possibilità a questa storia.

Valutazione 4/5

                                     

                                                  

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