venerdì 14 settembre 2018

Review Party. Recensione Il volo dei cuori sospesi di Elvia Grazi

Ciao a tutti amici lettori e buon venerdì.
Pronti per il fine settimana? Io tantissimo, non vedevo l'ora soprattutto perché questa è stata la prima settimana del rientro e riprendere i ritmi normali non è stato facilissimo.
Questa settimana poi il blog è stato ricco di nuovi eventi e letture e per concludere in bellezza la settimana ecco che vi parlo di una nuova storia e di un nuovo evento in cui è stato bello partecipare.
Ringrazio la Casa Editrice Garzanti per la copia omaggio e BookCreativa per l'immagine del banner.


Come vedete oggi non sarò l'unica a parlarvi di questa storia, quindi vi consiglio di passare anche dalle mie colleghe blogger per leggere il loro parere su questa storia.

Trama

Le gemelle Ariele e Rebecca, di origine ebraica, non potrebbero essere più diverse. La prima, occhi così limpidi che ci si può vedere attraverso, è timida e schiva; la seconda, penetranti occhi verdi, è una ribelle pronta a sfidare tutto e tutti pur di non subire la vita. Ma Ariele possiede un talento che Rebecca non ha: fa sogni premonitori. Una fortuna e una condanna, perchè soesso le cose che vede accadono senza che lei possa impedirlo. A nulla, infatti, servono quei sogni quando l'odio nazista si riversa sul paese in cui hanno trovato riparo. Così, la loro madre Giuditta si trova costretta a prendere una decisione cui nessuno dovrebbe essere chiamato: può salvare solo una delle figlie. E sceglie di salvare Ariele, affidandola alle cure di un'amica, e di portare con sè ad Auschwitz Rebecca, convinta che il suo carattere forte potrà salvarla. Una decisione che lascia un segno indelebile nella storia di tutta la famiglia. Negli anni a venire, Rebecca, che sopravvive all'orrore dei campi, chiude il suo cuore al mondo e decide che a nessuno sarà più permesso di calpestarlo. Al contrario, Ariele cerca di non sprecare l'occasione che le è stata offerta. Accoglie l'amore che le viene dato e se fa portavoce nella vita di tutti i giorni. Senza mai tirarsi indietro. Anche quando Rebecca, con la quale non è più riuscita a costruire un rapporto, bussa alla sua porta e le chiede di occuparsi di una figlia, la sua, che non riesce nemmeno ad abbraccire, una bimba cui ha voluto dare un nome che racconta tutta una storia: Catena. Tavolta i ricordi sono come sassi che possono trascinarci a fondo, bloccando in un freddo, sinocopato respiro gli ingranaggi del cuore.
Non appena ho visto questa trama per la prima volta, ho capito che questa lettura doveva essere conosciuta. Le storie che parlano di momenti storici delicati come la guerra ne sono tantissimi, la paura è incappare in uno stile troppo dettagliato che diventa noioso. Non conoscendo quest'autrice ammetto che il dubbio l'ho avuto ma a lettura ultimata posso dire che la mia preoccupazione era vana

La particolarità di questa storia è il modo in cui è raccontata.
L'autrice sceglie di usare un punto di vista corale e attraverso i pensieri di vari personaggi che parlano in prima persona conosciamo i loro pensieri e il posto nel mo ndo. Sembra strano dover leggere di una storia dove la voce narrante è più di una, ma poi diventa normale e non diventa per niente un problema.
Un'altra particolarità è che le tre donne di tre generazioni diverse sono le protagoniste assolute della storia ma prima di tutto c'è lei Giuditta che tira un pò i cardini della storia.
Giuditta è sola e sta crescendo due gemelle come meglio può, si trova in una situazione delicata e pericolosa perché lei e le sue figlie sono ebree e in questo contesto storico essere ebree vuol dire essere diverse e trattate malissimo. Come ogni madre vorrebbe che alle sue figlie fosse risparmiato tanto errore ma non può salvarle entrambe, deve compiere una scelta. Una scelta non facile, una scelta dolorosa che però deve essere fatto e sceglie di tenere al sicuro Ariele.
Quello che non immagina era quanto questa scelta condizionasse la vita delle sue figlie per il resto della loro vita.
Ariele e Rebecca vivono un'adolescenza diversa, anche se sono gemelle e un tempo erano unite adesso sono così diverse che se non fosse per la somiglianza fisica non si capirebbe nemmeno che sono sorelle. Rebecca cova dentro di se un odio profondo per la vita, Ariele vede solo il meglio delle cose e queste differenze così abissali nel corso degli anni non faranno altro che dividerle.
Nemmeno quando arriva nelle loro vite Catena, le cose cambiano. Rebecca rinuncia a ogni diritto su quella figlia che non vuole e Ariele la cresce come sua.
Catena però cresce e gli errori di sua madre le si ripercuotono addosso troppo all'improvviso, Ariele tenterà di starle vicino ma col cuore spezzato e poco altro da offrirle sarà difficile. Catena quindi prenderà la coraggiosa decisione di scoprire se lei può essere diversa da sua madre.



Una storia toccante che ci mostra come l'animo umano può cambiare quando subisce prove dolorose. Rebecca era una ragazzina piena di vita e di sogni, ma dopo il campo di concentramento ha perso quell'innocenza e questa non le verrà mai più donata. Non riesce a trovare pace nel suo cuore, non riesce ad amare veramente qualcuno perché il risentimento che cova dentro di se è così grande che non si riesce a superare mai.
Rebecca è un personaggio forte, chiuso, introverso e per quanto abbia cercato di comprenderla è difficile farlo in fondo. Quello che ha vissuto, l'ha cambiata con cicatrici non visibili che è impossibile ricucire. Per un pò trovava la serenità ma mai la pace e questa costante angoscia l'ha resa una persona introversa e per niente incline al perdono.
Per la sua storia avrei preferito un epilogo diverso, mi sarebbe piaciuto che fosse riuscita a riappacificarsi con la vita e avere finalmente quella pace che le è stata tolta quando era una bambina innocente, invece sembra che la sua vita ruoti solo intorno al risentimento e alla decisione di non amare mai.
Completamente l'opposto è sua sorella Ariele. Lei è un fiore delicato che rischia di appassire da un momento all'altro sebbene non abbia vissuto quello che ha sopportato Rebecca, rischia di spegnersi quando una delusione amorosa la coglie di sorpresa. E' vero che Rebecca fa di tutto per non farsi aiutare, è vero che comunicare con sua sorella è difficile ma avrei preferito che ci avesse provato di più. Su questo punto di vista non transigo, ho una sorella e se mi fossi trovata nella situazione di Ariele non avrei mai lasciato che Rebecca si allontanasse da me in quel modo, avrei insistito ignorando la sua resistenza finché non ci fossi riuscita perché è quello che succede tra sorelle.
Mi è dispiaciuto che tra loro ci sia stato quel grande e pesante divario che le ha rese due estranee, ci sono molti se in questa storia ma come in tutte le incognite non è detto che poi sarebbe andato per il verso giusto perché tutto poteva ugualmente accadere.
Come è successo per Catena l'ultima protagonista per generazione. Lei cresce felice e serena con Ariele che considera sua madre a tutti gli effetti, eppure nel suo intimo somiglia a Rebecca molto più di quello che crede. Difficilmente da il cuore a qualcuno, molto raramente si apre al prossimo e questo sembra destinato a restare così per sempre almeno fino a che non incontra la persona giusta. Non è, come si può pensare, l'amore della sua vita, ma una persona diversa, speciale che farà breccia nel suo cuore.

Forse mi sono dilungata troppo nel spiegarvi nel dettaglio i personaggi, ma la storia è così intensa e vissuta attraverso queste tre figure che è stato impossibile scrivere di meno. Penso che questa storia vada letta e assaporata fino in fondo perché insegna molte cose. Ci fa capire come la cattiveria sia cos' presente nell'animo umano, quante morti inutili di innocenti ci sono stati, quanti ebrei perseguitati senza una valida ragione. E poi ci sono i sopravvissuti, anche loro hanno faticato a tornare alla normalità.
Il volo dei cuori sospesi è una storia che ci fa riflettere sulla brutalità umana ma che ci porta a conoscere anche il cuore di tre donne diverse unite dallo stesso sangue. Tre donne che hanno cercato di vivere la vita come meglio potevano per raggiungere un unico e solo traguardo: la pace interiore.

Valutazione 3/5




16 commenti:

  1. Anche a me ispira parecchio, e presto o tardi mi piacerebbe leggerlo ☺☺

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  2. Susy hai proprio ragione, si deve arrivare alla fine della storia per assaporarla davvero fino in fondo e capirne il senso

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  3. Ci sono tante cose che non mi sono piaciute della seconda metà del romanzo e il rapporto fra le due sorelle è uno di questi. Non riesco a dare la colpa di ciò che è successo a Rebecca che, sì, ha fatto i suoi errori, perché comunque non era lei quella che doveva fare la parte della sorella. Non so se mi sono spiegata, ahah

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    1. Si ti sei spiegata benissimo e capisco bene Leen. La prima parte è meravigliosa poi purtroppo è andato tutto un pò come non doveva andare

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  4. Ciao Susy, questa storia sembra molto intensa e hai fatto bene ad approfondire le figure dei personaggi perché ora sono proprio curiosa di leggerla.

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    1. E io sono curiosa di leggere il tuo parere in merito Maria, fammi sapere!

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  5. Una bellissima recensione Susy, come sempre siamo d’accordo assolutamente su tutta la linea ❤️

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  6. un libro forse "difficile" ma tuttavia interessante!

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    1. Difficile è proprio la parola giusta si hai centrato in pieno, ma molto particolare

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  7. Wow, sicuramente toccante, oltre che difficile da digerire... Non so se ho tutta questa forza per affrontare un simile libro, lo ammetto :| Mai direi mai, però :)

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    1. L'inizio è molto toccante, profondo poi però cambia spessore ma tutta la storia resta particolare. Magari ora non è il momento adatto per leggerla secondo me, dopo vedrai

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    2. Hai ragione! Penso anche io che ci sia un momento giusto per affrontare ogni libro... Mi piace molto questa filosofia :) Quindi, prima o poi, quell'istante arriverà e lo coglierò al volo ;) Sebbene in questo periodo tutti i miei propositi siano pressoché inconcludenti :o :( XD

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    3. Il momento buono arriva per tutto ;)

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