mercoledì 11 marzo 2026

Recensione: Rival Darling di Alexandra Moody

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi vi parlo di una lettura davvero bella.

Ringrazio Piemme per la copia.


Trama
Quando la diciassettenne Violet si ritrova con il cuore spezzato dal capitano della squadra di hockey della sua nuova scuola, giura a se stessa di non cedere mai più al fascino di uno sportivo arrogante. Ferita e arrabbiata, per dimostrare al suo ex di aver voltato pagina, però, si trova a chiedere un favore alla persona più improbabile e sbagliata che ci sia: Reed Darling, famigerato capitano dei Ransom Devils, acerrimo rivale del suo ex. Reed è splendido, misterioso e arrogante, dentro e fuori dal campo. Le voci sul suo conto sono tutte uguali: straordinario giocatore di hockey, eccezionale reputazione da bad boy. Chi meglio di lui per interpretare il finto fidanzato di Violet e dare una lezione al suo ex?
Tra scontri, battute taglienti e un'attrazione innegabile, Violet cercherà di resistergli... ma mentre lei si impegna a gestire la loro "relazione" con una lista di regole ferree, Reed è deciso a dimostrarle di essere molto di più di quanto tutti pensino.
Quanto mi è piaciuto questo libro!
Una storia tenera, dolce e ricca di sentimento. Una storia senza spicy che però arriva al cuore, che fa emozionare e che regala un senso di completezza quando lo finisci.

martedì 10 marzo 2026

Recensione: Playlist per quando torni di Beatrice Dorigo

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi si torna a parlare di libri per ragazzi.

Ringrazio Giralangolo per la copia.


Trama
In una piccola città sul mare vive Liza, diciannovenne inquieta e sarcastica, con una madre che non abbandona mai il divano, un padre assente da anni e un’unica vera amica che si è trasferita altrove. Insieme a Milo, un ragazzo poco più grande di lei, ha inventato un gioco segreto ed eccitante: entrare di nascosto nelle case lasciate vuote dopo le vacanze. In quegli spazi abitati da sconosciuti, tra oggetti che raccontano vite che non sono la loro, Liza e Milo si amano con l’intensità dei giochi proibiti, cercando di costruire con i loro corpi un “noi” che riempia il vuoto. Ma quando la madre di Liza scompare nel nulla, anche quella fragile impalcatura crolla. Cosa dovrebbe fare, adesso? Ignorare l’assenza sembra più facile che affrontarla, ma la crepa aperta dall’attesa ha un effetto imprevisto: lascia filtrare la luce. Beatrice Dorigo, con voce ironica e autentica, racconta nel suo romanzo d’esordio quel momento sospeso in cui non si è più ragazzi ma non ancora adulti e indaga il confine tra fragilità e coraggio, esplorando temi universali con la sensibilità di Sex Education e l’intensità emotiva di Noi siamo Infinito: salute mentale, relazioni familiari disfunzionali, sessualità, il peso dei segreti e la ricerca disperata di un posto nel mondo. 

Disponibile dal 13 marzo questo è un libro apparentemente semplice, ma che colpisce a fondo.

lunedì 9 marzo 2026

Recensione: Tre nomi di Florence Knapp

Buon lunedì amici lettori.
Dopo essermi abbastanza ripresa dopo il Fri che è stata un'esperienza bellissima torno a parlarvi delle mie ultime letture e questa l'ho proprio finita in treno del mio luungo viaggio.

Ringrazio Garzanti per la copia.


Trama
Mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear. Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all’anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi.
In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un’intera esistenza.
Struggente, malinconico e profondo.
Ecco i primi tre aggettivi che mi vengono in mente per descrivere questo libro.

venerdì 6 marzo 2026

Recensione: Da tutta una vita di Nola

Buon venerdì amici lettori.
Oggi sono in partenza per Milano perchè domani ci sarà il Festival del Romance dove al tavolo di AltreVoci sarà disponibile il mio ultimo libro e non vedo l'ora.
La programmazione di blogger però aiuta sempre tanto e quindi sono qui a parlarvi della mia ultima lettura.

Ringrazio DeA per la copia.


Trama
Grace ha un unico desiderio: avere una vita tutta sua. Ha con sé solo un borsone quando prende il primo treno per il Maine, sfuggendo a una vita che non le appartiene: una famiglia opprimente, un matrimonio imposto, un’esistenza privilegiata che detesta con tutta se stessa. Ethan, invece, non ha più nulla da perdere: tradito nel profondo, vuole solo ricominciare da zero. Prima però deve onorare l’accordo fatto con un uomo con cui è meglio non avere nulla in sospeso. E così accetta l’ultimo caso. Un caso come un altro, si dice… ma non questa volta. Perché questa volta il suo incarico è riportare a casa la figlia di una delle famiglie più influenti dell’immobiliare californiano. Il suo incarico si chiama Grace Stevens. E, come in una favola, la sera in cui Grace incontra Ethan, a Portland, tutto è perfetto. Dopo una vita a sentirsi sbagliata… arriva lui, che la vede per davvero. Nei suoi occhi c’è un baluginio in cui Grace si riconosce, il tormento di chi è salito sul ring e non ne è uscito vincitore. Nasce tra i due una connessione fatta di silenzi e di sguardi, ferite scoperte e piccole gru di carta che si accumulano, come i desideri. Come i segreti. Ma i segreti possono ferire, i desideri possono infrangersi. E forse, dopotutto, ci sono passati che non possono essere riscritti, futuri che non possono essere cambiati e vite che sono destinate a non incontrarsi mai. Di certo, ce ne sono alcune per cui vale la pena combattere, fosse anche necessario realizzare mille gru di carta.
Disponibile dal 10 marzo una storia d'amore che ero molto curiosa di leggere. 

venerdì 27 febbraio 2026

Recensione: Le donne che sfidarono gli dei di Hannah Lynn

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi si parla di mitologia.

Ringrazio Newton per la copia.


Trama
Quando si è sposata per la prima volta, a dodici anni, Otrera sognava un’unione fatta d’amore. 
Un vero legame. Anni dopo, ridotta in miseria accanto a un marito violento, ha capito che con un uomo un rapporto del genere non può esistere. 
Per una donna, non resta che accettare il destino che le è stato imposto. Ma lei decide di ribellarsi. 
Radunando le donne intorno a sé, Otrera reagisce. 
Senza pietà. Perché le è chiaro che, quando il potere è nelle mani degli uomini, la libertà non viene concessa: si conquista con il sangue.
 Ed è un prezzo che è più che disposta a pagare se significa costruire una nuova vita per tutte, lontana dai loro aguzzini. 
Ma una comunità di donne – un esercito di donne – non può che attirare l’odio degli dèi e degli uomini. 
Questa è la storia di Otrera e delle prime Amazzoni.

Hannah Lynn è davvero una garanzia quando si parla di mitologia, ormai quando leggo il suo nome so che già che non mi deluderà e così è stato con questa storia.