giovedì 22 aprile 2021

Review Party. Recensione: Le cose belle sono curve di Marco Braico

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi vi parlo di un libro particolare e molto intenso che arricchisce sicuramente la conoscenza delle emozioni vere.




Ringrazio la Piemme per la copia omaggio e Esmeralda viaggi e libri per la grafica.


Trama
Il primo giorno di scuola per Alberto, professore di matematica e fisica al liceo, è indimenticabile, ogni anno. Quello che in giugno sembra impossibile, i comportamenti insopportabili degli alunni e dei colleghi, il programma ripetuto fino alla nausea, in settembre pare trasformarsi. Non più un ostacolo, ma un'opportunità. Ed è con questo atteggiamento che varca le porte della scuola in cui insegna da tempo, pronto alle battute dei ragazzi, alla ritualità dei giorni sempre uguali a se stessi e sempre diversi. Quest'anno, però, le cose non vanno come dovrebbero: è solo un piccolo particolare stonato, in grado però di trasformare quella bella giornata. Serena, collega bellissima e irraggiungibile, suo amore segreto da sempre, ma soprattutto grande amica, è diversa, non ricambia i suoi sorrisi, non risponde ai suoi messaggi. Serena nasconde un segreto, qualcosa che non ha nulla a che fare con lui e che la rende ogni giorno più triste e distratta. Dopo molta insistenza, Alberto riesce a farsi confessare il motivo di tanto turbamento. E la verità è sconcertante. Spetterà a lui starle accanto come mai avrebbe pensato, perché stare vicino a chi soffre è difficile. L'istinto è quello di scappare, come se il male dell'altro potesse in qualche modo intaccare la nostra vita, come una malattia. Alberto si accorgerà di quanto l'amicizia in certe stagioni della vita possa avere la stessa importanza dell'amore e di quanta forza una donna, una madre possa sprigionare dal suo piccolo cuore. Un romanzo sull'amore, l'amicizia, la paura della perdita, la scuola, dalla penna di un autore sempre attento a raccontare con leggerezza e profondità insieme la caduta e la rinascita di ogni esistenza, anche la più dolorosa.

Ci sono dei titoli che a volte rispecchiano poco la storia, ma in questo caso invece è perfetta così come la cover che rappresenta uno dei personaggi importanti e fondamentali di questa storia: una bambina.

mercoledì 21 aprile 2021

Review Party. Recensione: La governante della Regina di Wendy Holden

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi l'attenzione è puntata su un personaggio che è rimasto nell'ombra ma che ha contribuito, forse, a formare una figura di tutto rispetto molto più famosa.




Ringrazio la Piemme per la copia omaggio e Esmeralda viaggi e libri per la grafica.


Trama
È ormai una vecchia signora quella che, all'inizio di ogni estate, affacciata alla finestra della sua grande casa nella campagna scozzese, aspetta. Aspetta una macchina nera che passa di lì tutti gli anni, e ogni anno lo fa senza fermarsi.
In quella macchina ci sono due donne. Non due donne qualsiasi. Una di loro siede sul trono d'Inghilterra da più tempo di chiunque altro prima di lei: Elisabetta II. Lilibet, per pochissimi. L'altra è sua sorella, Margaret Rose. Avevano sei e un anno quando Marion Crawford, giovane insegnante scozzese, le incontrò per la prima volta. Era il 1932. Figlia di proletari, Marion aveva un sogno: insegnare ai bambini delle poverissime famiglie dei sobborghi di Edimburgo. E si ritrovò, per uno scherzo del destino, a insegnare alla bambina più ricca di tutto il paese. Una bambina che, alla nascita, aveva ricevuto in dono tre tonnellate di giocattoli.
Marion accettò la sfida, pronta a dare alle sue due allieve lezioni che nessun bambino reale aveva ricevuto prima di allora: lezioni di vita vera. Grazie a lei, Lilibet e Margaret prendono la metropolitana, passeggiano per Londra, fanno il bagno in una piscina pubblica. Marion resterà con loro nei tumultuosi anni dell'abdicazione dello zio Edoardo, e poi della guerra e del nazismo; e sarà lì, in disparte ma presente, quando gli occhi di Elisabetta si poseranno per la prima volta su Philip. E intanto sacrificherà la sua, di vita, l'amore, e in parte anche le sue idee, quelle con cui avrebbe voluto cambiare il mondo.
Quanto c'è degli insegnamenti di Marion nella vita della donna che ha regnato sull'Inghilterra tra scandali, intrighi politici, drammi familiari? E perché, concluso il suo incarico, Marion sarà dimenticata, o per meglio dire bandita, dalla casa reale? Perché quella macchina nera non si fermerà mai?

La trama di questo libro mi ha incuriosita subito. Mi piace tanto quando, scavando nella storia, si trovano cose inedite e interesanti tutte da scoprire e quella di questa storia riguarda Marion.

martedì 20 aprile 2021

Review Party. Recensione: A Sir Philip, con amore di Julia Quiin

Ami lettori oggi vi trasporto nel bellissimo e magico mondo di Julia Quiin con l'uscita del quarto libro dedicata alla bellissima famiglia Bridgerton.
Siete pronti per conoscere meglio Eloise?
Allora vi consiglio di seguire con attenzione il nostro Review Party per conoscere meglio le impressioni di tutte noi su questa storia.




Grazie alla Mondadori per la copia omaggio e a Tania del blog My Crea Bookish Kingdom per la grafica.


Trama

Sir Phillip si aspettava che Eloise Bridgerton, come tutte le zitelle, fosse bruttina e pronta a tutto pur di accasarsi. 
Ma si sbagliava. 
La giovane donna che gli si presenta è determinata e soprattutto bellissima. 
È lei però ad avere qualche dubbio, soprattutto quando scopre che Sir Phillip non è affatto un gentiluomo, e per di più ha due figli pestiferi che avrebbero proprio bisogno di una madre.

Anche se i titoli sono autoconclusivi e si possono leggere tranquillamente da soli, io vi consiglio l'ordine di lettura per non lasciare nulla a caso e tenere ogni cosa sotto controllo.


(Cliccare sui titoli per le recensioni)

Eloise è un personaggio che fin dal primo libro mi ha incuriosita tanto e adesso sono stata felice di conoscere in maniera più approfondita.
Lei è sempre stata un passo avanti in quell'epoca difficile per le donne, pensate solo come segno di arredamento, come sesso debole adatto solo a sfornare figli e null'altro, lei ci mostra quanto invece l'intelligenza possa fare altro, l'intraprendenza e la determinazione possano fare la differenza e in effetti lo fanno, in ogni senso possibile.

Review Party. Recensione: Concrete Rose di Angie Thomas

Ciao a tutti amici lettori.
Nuovo arrivo in libreria grazie alla Rizzoli con un titolo che molti aspettavano: il prequel di The Hate U give di Angie Thomas e io ho potuto leggerlo in anteprima.




Ringrazio la Rizzoli per la copia omaggio.


Trama
Il prequel del grande successo internazionale The Hate U Give: Angie ThoThomas ritorna a visitare Garden Heights, ma questa volta diciassette anni prima.
Se c'è una cosa che il diciassettenne Maverick Carter ha capito dalla vita è che un vero uomo si prende cura della sua famiglia. Figlio di una leggenda nel mondo delle gang, Mav fa l'unica cosa che sa come fare: lavorare per i King Lord. Con i soldi guadagnati dallo spaccio, può aiutare sua madre, che è costretta a fare due lavori mentre il padre è in prigione. La vita non è perfetta, ma con una ragazza e un cugino sempre pronto a proteggerlo e a stare dalla sua parte, Mav ha tutto sotto controllo. Almeno finché non scopre di essere padre. Improvvisamente ha un figlio, Seven, che dipende da lui per tutto. Ma non è così semplice spacciare, finire la scuola e intanto crescere un bambino. Così, quando ha la possibilità di farla finita con i giri illegali, la coglie: in un mondo dove ci si aspetta solamente che lui non combini nulla, forse Mav può dimostrare di essere diverso. Quando il sangue dei King Lord scorre nelle tue vene, però, non si può semplicemente girare le spalle e voltare pagina. Lealtà, vendetta, responsabilità: Mav rischia di crollare a pezzi, soprattutto dopo l'assassinio di una delle persone a cui tiene di più. Dovrà scoprire da solo che cosa significa essere un vero uomo.

Non ho letto il sequel di questo libro, ma conosco Angie Thomas grazie a On the Come Up (cliccare sul titolo per la recensione) e il suo modo di scrivere mi è piaciuto ecco perchè ero curiosa di questa sua nuova storia che annuncia, forse, quella più famosa.

lunedì 19 aprile 2021

Review Party. Recensione: L'ermetico caso del baule invisibile di Silvana Zancolò

Ciao a tutti amici lettori.
Strano ma vero, ma siamo a mese inoltrato, questo aprile sta letteralmente volando e non sono ancora sicura che sia una cosa buona.
La nota positiva però c'è sempre in ogni situazione e riguarda la parte librosa, stanno uscendo tantissimi bei libri pronti per essere letti e oggi sono contenta di parlarvi di questa recentissima uscita con un nuovo Review Party.


Ringrazio la Giunti per la copia omaggio e Esmeralda viaggi e libri per la grafica.


Trama
Durante uno dei numeri più noti i genitori di Voodinì, Houdini junior, grande escapologo e illusionista e la sua assistente Stella Samorì spariscono misteriosamente. Ci sarebbe stato di che disperarsi, se la loro fosse stata una famiglia normale. Ma non lo era affatto, e Voodinì, per quanto affranta dall’improvvisa scomparsa di entrambi i genitori, sa che potrebbe essere solo il loro spettacolo più riuscito... In un caldissimo giorno d'estate la nonna di Voodinì riceve una lettera: deve recarsi urgentemente a Haiti. Con Voodinì resterà Bricks, un ragazzo strano e misterioso di cui la nonna sembra avere grande fiducia. La prima sera da soli comincia tranquilla tra chiacchiere e risate, quando improvvisamente parte a tutto volume, da un punto misterioso della casa, un vecchio pezzo rock. Il suono proviene da un baule misterioso chiuso con un lucchetto…
La cover è già carina così come la vedete, ma quella cartacea vi assicuro che lo è ancora di più. In formato rigido e con tante bellissime illustrazioni ad arricchire il tutto, questo libro è un piccolo gioiellino carinissimo da sfogliare e da leggere e infatti l'ho praticamente divorato apprezzandolo tantissimo.