Non sono totalmente sparita, le recensioni ci sono sempre ma mi sono spostata anche sul profilo Instagram e la pagina Tiktok (vi aspetto anche lì se vi va, se mi seguite mi fa piacere) ma questo inizio settimana lo comincio qui per una lettura molto carina.
Ringrazio Fanucci per la copia.
Trama
L’ultimo avvistamento del mitico vaso della Venere Aurelia risale al 1932, ma Margot Rhodes è determinata a cambiare le cose. Attirata dalle presunte proprietà magiche dell’artefatto, partecipa al viaggio archeologico a Pompei organizzato dalla sua scuola. Certo, è la prima volta che prende in mano una pala, ma ha qualcosa che nessun altro possiede: il diario dell’esploratore adolescente Van Keane. Scorrendo le annotazioni poetiche che fungono da mappa per ritrovare i frammenti mancanti del vaso, si innamora del ragazzo che le ha scritte quasi un secolo prima. Quando la sua ricerca la conduce a una statua identica al giovane Van – statua che finisce per rianimarsi e prendere vita –, Margot ne rimane sconvolta.
Dal canto suo, Van, una volta catapultato nel presente, dimostra di non essere affatto come il paroliere che Margot immaginava. Puntiglioso e scontroso, è intenzionato a recuperare la reliquia per altre ragioni. Ma le sfide di Venere richiedono l’unione di due persone per sopravvivere e ritrovare il tesoro perduto: ecco che, insieme, Van e Margot dovranno dissotterrare il tesoro, così come i segreti sepolti nel loro passato, prima che la loro storia finisca in rovina.
Se avete amato i film la Mummia questa storia vi piacerà molto.






















