Oggi vi parlo di una recente uscita.
Ringrazio Collana ReLove per la copia.
Trama
Per Art King, il servizio civile nella libreria Hollis, a Oxford, è una condanna. Per Hazel Hollis, Art è solo l’ennesimo ostacolo alla sua libertà. Si odiano a prima vista, cercandosi con lo sguardo solo per ferirsi. Ogni turno tra gli scaffali diventa una battaglia: una parola di troppo, un sorriso che non promette niente di buono, una provocazione lanciata con la precisione di chi vuole vincere, non piacere. Eppure, quando Hazel ha bisogno di un modello per il concorso che deciderà il suo futuro, Art compie l’unico gesto che non avrebbe mai dovuto fare: si spoglia. Non solo dei vestiti, ma delle maschere. Mentre Hazel lo ritrae come il suo “Re Spezzato”, l’odio si trasforma in una vulnerabilità che terrorizza entrambi. Perché detestarsi è facile. Il difficile è capire quando l’odio smette di essere abbastanza. Ma il tradimento è dietro l’angolo e Art conosce un solo modo per non crollare: tornare intoccabile, sparire un secondo prima di essere scelto. Hazel, invece, conosce un solo modo per sopravvivere: non chiedere niente, non sperare, non fidarsi. Eppure c’è una promessa che continua a tirare, come una corrente sotto la pelle: il lago. Quello che Hazel evita. Quello che Art ha nominato come se le promesse non fossero la cosa più pericolosa del mondo. Tra Oxford e i resti di una fiducia precaria, Art dovrà compiere un ultimo sacrificio: smettere di fuggire e presentarsi al mondo – e a Hazel – per quello che è veramente. Perché a volte, per vincere, bisogna avere il coraggio di arrendersi, fino all’ultima parte di sé.
Dopo aver letto e molto apprezzato Rebel la storia di Lancillotto e Ginevra ero curiosa di leggere anche questa storia in cui si parla di Art, un personaggio che mi ha molto colpito per come è stato descritto.
La storia può essere letta anche separatamente, ma per una visione più totale consiglio però di recuperare, se non l'avete già fatto prima Rebel in modo da capire ancora meglio certe situazioni qui brevemente spiegate.
Art è un personaggio che fin da subito mi ha ispirato curiosità. Sì perchè in lui non c'è cattiveria e anche se la sua figura importante lo porta ad essere il Re della scuola in realtà lui è molto altro.
La sua storia con Ginevra l'ha spinto a percorrere una strada che credeva sua ed è stata proprio quella ragazza che credeva di conoscere a mostrarle altro, è stato proprio Lance quello che lui ha accolto tra i suoi fedeli amici ad insegnargli quanto l'amore possa cambiare qualcosa e adesso Art l'ha capito.
Li ha lasciati scappare restando da solo e chiuso ad ogni dialogo.
La sua punione, la sua condonna ma anche il suo modo per fare ammenda.
Secondo me Silvia è riuscita in maniera chiara e delinare a caratterizzare un personaggio apparentemente imperfetto che però comprende i suoi errori e tenta di rimediare.
Penso che questo sia un esempio di quanto anche qualcuno che può essere definito troppo perfetto sia in realtà più imperfetto di quello che crede lui stesso.
La condanna da scontare è quella di prestare servizio in una biblioteca con un un bibliotecario che non lo sopporta perchè venerava Lance e sua figlia Hazel che invece non lo sopporta e basta.
Per Art da sempre abituato ad essere ammirato, temuto e anche rispettato si ritrova senza un regno e senza un popolo che lo venera. Si isola tra quegli scaffali e trova intollerabile la presenza di Hazel almeno all'inizio perchè poi sarà il suo silenzioso modo di stargli attorno a fargli intravedere una luce in tutta quell'oscurità.
Hazel ha una dolcezza disarmante che lo sconvolge. Lei è una di quelle persone che passano inosservate perchè non voglio l'attenzione eppure è proprio questa sua diversità a farsi strada nel cuore di ghiaccio di Art, un cuore che in realtà si scioglie subito in sua presenza e che riesce a diventare più grande ogni volta che si scopre a provare qualcosa, qualcosa di vero e sincero per una ragazza che mai credeva potesse interessargli.
Penso che Art avesse bisogno di questo percorso per ritrovare se stesso, nella scorsa storia l'abbiamo lasciato alle prese con le sue consapevolezze e i suoi dubbi, ma è qui che è riuscito finalmente ad essere come voleva perchè certe cose non si ottengono subito, ci vuole pazienza, ci vuole perseveranza e lui ci è riuscito nonostante i dubbi, nonostante gli imprevisti, nonostante le difficoltà a mettersi anche contro suo padre che non è riuscito a plasmarlo come voleva e forse questa è stata la sua sconfitta più grande, ma anche la forza di Art.
Per mia opinione personale la storia ha un potenziale molto bello, la struttura della storia è bella esattamente come la prima perchè richiama il retelling ma gli dona una voce propria, tuttavia la parte romance non mi ha appassionata come quella precedente.
L'ho trovata ripetitiva, sottotono e poco coinvolgente. Mi spiace molto perchè avevo aspettative molto alte che però non sono state soddisfatte appieno. Resta sicuramente un mio giudizio personale e soggettivo, ma ci sono alcune cose accellerate, altre strutturate in maniera rindondante e altre ancora non appieno approfondite con la conseguenza che il mio interesse non è stato alto come lo era all'inizio, come lo era per la storia di Lancilotto e Ginvevra.
Se però il mio parere e giudizio verte più su Rebel, sicuramente ci saranno altre persone che apprezzeranno questa storia proprio per l'originalità delle vicende perchè i retelling sono questo, prendere spunto da qualcosa di già conosciuto e trasformarlo in tutt'altro e qui l'autrice ci è riuscita alla perfezione.
Valutazione 3/5












Nessun commento:
Posta un commento