venerdì 24 settembre 2021

Rubrica Questa volta leggo. Recensione: Il colore dei sogni di Mariangela Camocardi

Ciao a tutti amici lettori.
Torna con grande piacere una rubrica a cui mi fa sempre piacere partecipare: Questa volta leggo e lo faccio con un libro che renderà felice tutte le amanti del regency.

                                      

Questa volta leggo è una rubrica ideata da Chiara La lettrice sulle nuvole e Dolci Le mie ossessioni librose (a cui va il merito anche della grafica) a cadenza mensile dove, attraverso un argomento comune, le blogger partecipanti decidono di parlare di un libro che rispecchia la tematica.

La parola scelta di questo mese, con l'aiuto di Chicca è stato Foglie e grazie a  Chiara ecco la mia scelta. 


Trama
Brunella Alberici ha pagato caro il matrimonio con l'aristocratico Amerigo.
La famiglia di lui l'ha sempre considerata una scaltra arrampicatrice sociale. Il cugino del marito, il visconte Melco Rizzi Monaldi, le infligge un'ulteriore umiliazione rifiutandole il suo aiuto nel momento del bisogno.
Poi qualcosa cambia nel rapporto di lei con Melco: senza che nessuno dei due potesse prevederlo, nei loro cuori fa breccia una passione inconfessabile, consapevoli che quello che provano è un sogno senza speranza, anche perché ci sono persone disposte a tutto per impedire al visconte di legarsi a Brunella...

Avevo comprato questo libro non appena è uscito e sono passati parecchi mesi da allora, purtroppo non ho avuto il tempo di leggerlo almeno fino a qualche giorno fa quando mi sono finalmente convinta e, adesso, sono contenta di averlo fatto.
Le storie di  Mariangela mi piacciono davvero tanto e anche questa non è da meno. Lei ha una proprietà di linguaggio così bella che non sembra sia un'autrice contemporanea visto quanto mastica bene quella narrazione "antica" che io amo in modo particolare.
I suoi personaggi, il contesto storico dove li fa muovere sono così reali che sembra di essere lì con loro a gioire e soffrire per le disavventure che fa capitare e ogni volta è una gioia del cuore quando  arrivano finalmente al lieto fine.
Come spesso mi accade nei suoi libri ho adorato il personaggio femminile: Brunella.
Lei è una giovane donna provata da una vita non facile. Sposata a un uomo che non ama dal profondo dal cuore, ma al quale è affezionata è stata costretta a vivere un'esistenza che non le apparteneva e adesso ha poco da gioire eppure non perde mai la speranza, la voglia di combattere, il desiderio di lottare e questo suo temperamento non passa inosservato per Melco, il cugino di suo marito.
Lui è un personaggio appartentemente troppo sulle sue, arrogante a causa della posizione privilegiata in cui si ritrova e anche con Brunella non ha dei modi gentili la prima volta che la vede, in altre parole è parecchio antipatico è vero.
Tuttavia nel corso delle pagine mi sono ricreduta perchè le sue azioni e il modo in cui si comporta con gli altri hanno una motivazione, si ricrede conoscendo meglio Brunella e ammette di averla giudicata troppo frettolosamente. Fa marcia indietro dimostrando che anche i nobili possono sbagliare, cominica a vedere la moglie di suo cugino sotto un'altra luce e tra loro si crea una strana alchimia che mette in serio rischio ogni cosa.



Una storia intensa, passionale, interessante e ricca di pathos come nelle migliori storie di Mariangela. Leggendo la trama sembra che ci sia un triangolo, che Brunella sia una persona poco rispettabile ma invece è tutt'altra cosa. Il suo personaggio forte e coraggioso dimostra solo di aver incontrato la persona sbagliata al momento sbagliato e ora la vita, dopo tante sofferenze, le sta finalmente regalando un'opportunità più unica che rara: quella di incontrare il vero amore.
Non c'è un vero e proprio tradimento, non c'è un triangolo amoroso, ma c'è solo tanto amore, quello vero, quello che ti coinvolge nella maniera più totale e che ti fa desiderare di stringerlo forte per tenerlo sempre con te.
Quella di Malco e Brunella è una passiona bruciante che non scoppia subito, ma che divampa come un fuoco pronto a esplodere al momento giusto e che diventa sempre più importante man mano che i sentimenti fanno da padroni.
La loro è una di quelle storie da favola che devono, nella maniera più assoluta, avere un lieto fine, altrimenti non avebbe niente senso. 
Ancora una volta Mariangela mi ha convinta col suo stile "antico" e ricercato, con la voglia di creare storie semplici e impegnative nello stesso tempo dove i protagonisti sono diversi eppure affini più di chiunque altro. 
Se Brunella mi ha conquistato per la sua genunità, Melco mi è piaciuto per la sua onestà, per quel senso del dovere che gli fa onore e insieme sono una coppia perfetta, l'unica che doveva esserci fin dal primo momento.
Interessanti come sempre i personaggi secondari, quello che danno spessore, che tentano di  rompere quel legame ormai consolidato e che cercando di separare i nostri eroi, ma quando un amore è così forte niente serve, nemmeno le macchinazioni più assurde. La caratterizzazione di tutti i personaggi è eccellente e quindi, se amate i regency d'altri tempi, se apprezzate le storie semplici dove l'amore vince su tutto allora non potete proprio perdervi questo libro che accontenterà tutti gli animi romantici.

Valutazione 4/5

                                    
Aspetto i vostri commenti, ma intanto vi lascio il calendario dove seguire tutte le altre tappe di questa bella rubrica.




                                                        

6 commenti:

  1. non conoscevo assolutamente ne il libro ne l'autrice, faccio mea culpa ma lo terrò presente per il futuro, il modo in cui ne parli è convincente!

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    1. Il modo che ha di scrivere regency è proprio l'ideale per chi, come me ama il genere

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  2. Le storie di Mariangela Camocardi sono sempre molto coinvolgenti, ogni libro letto è stato un successo e condivido quando dici che per un'autrice contemporanea i suoi storici li sa scrivere a meraviglia con una bellissima proprietà di linguaggio

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    1. Leggerla è sempre un piacere, hai ragione Floriana

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  3. Non ho letto nulla della Camocardi, ma ora non sono nel mood storici. Magari più avanti

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    1. Mi sembra giusto, serve il momento adatto ;)

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