Cominciamo la settimana con una lettura particolare.
Ringrazio Oscar Vault per la copia.
Trama
Dopo due anni dalla morte della sorella Fiona, la strega Saika è pronta a eseguirne le ultime volontà e a portare i suoi resti ad Ash Gardens. Quando giunge al santuario, perennemente battuto dalla pioggia, viene accolta dal suo proprietario, amante dei cardigan fatti a maglia, un'enorme bestia mitologica di nome Frank, che le offre di fermarsi qualche tempo nella tenuta. Sopraffatta dal dolore, Saika accetta, anche perché ciò significa poter rimandare l'ultimo addio alla sorella. Ma per dare una mano a Frank e agli altri abitanti della casa deve fingere di possedere ancora i propri poteri, svaniti alla morte di Fiona, limitandosi a lanciare piccoli incantesimi grazie a un frammento di stella cadente. Col tempo, Saika impara a conoscere meglio Frank, la casa decrepita di Ash Gardens e i singolari personaggi che la popolano, tra cui due litigiosi gemelli cherubini, un fantasma muto, una fata della luce, un elfo irascibile e una snervante strega a metà.Pian piano, imparerà di nuovo cosa significhi amare ed essere amata e come far convivere dentro di sé la gioia e il dolore.
Non lo definirei un romance anche se c'è tanto amore.
Non lo definirei nemmeno un romanzo di narrativa perchè in realtà c'è molto altro.
Allora in che categoria dovrebbe essere?
Amazon lo inserisce nella narrativa fatansy soft e decisamente direi che va benissimo perchè ci sono tante cose in questa lettura che è stata una scoperta.
Piccolo mio appunto personale riguarda lo stile che non ho apprezzato totalmente perchè in certi punti l'ho trovato lento e prolisso, avrei alleggerito parecchio tante cose che mi avrebbero fatto sicuramente appassionare alla lettura ancora di più.
Ma pensiero mio.
La storia per fortuna si rivela lo stesso coinvolgente anche se non subito, ma quando man mano si cominciano a capire le cose, si cominciano a comprendere le dinamiche che legano Saika e Frank. due personaggi così diversi eppure uniti dallo stesso dolore: quello del lutto.
Saika ha perso sua sorella e Frank sua moglie, l'amore totalizzante che provavano per queste due persone a loro care li ha resi incauti, impavidi ma anche sacrificabili e adesso pagano le conseguenze di quelle scelte dettate dall'istinto e dalla paura di perdere la persona cara. Forse per questo si capiscono così bene, forse per questo tra loro scatta una sintonia immediata eppure tra loro non ci sarà alcuna storia d'amore, ma di profondo affetto sincero e condiviso.
Frank la ospita a casa sua intuendo che Saika è una persona molto sola e ha bisogno di una casa. Ash Gardens diventerà in realtà per Saika molto più di una casa, ma di una vera e propria famiglia dove troverà anche l'amore però comprenderà anche le reali motivazioni per cui Frank non voleva lasciarla andare e ciò creerà scompiglio non solo in ciò che crede, ma anche in quello che deve fare.
Saika è una strega o almeno lo era prima di commettere delle scelte che hanno recato grandi conseguenze, Saika è un personaggio che personalmente mi è piaciuto tanto per la sua fragilità. Ho trovato tanto di me in lei, ho trovato molte cose opinabili ma vere, imperfette e proprio per questo meravigliose.
Anche per Frank mi sento di dire le stesse cose. Sono uguali loro due. Hanno agito allo stesso modo, spinti dall'amore e sono stati impulsivi, forse egoistici, ma agendo col cuore è difficile puntare il dito se sia stato giusto o se sbagliato, io penso solo che sia stato vero.
La fine è un colpo al cuore, uno di quelli che non ti aspetti, ma nello stesso tempo sai che deve succedere e poi ti colpisce forte e senza avvertimento.
La fine è un colpo al cuore, uno di quelli che non ti aspetti, ma nello stesso tempo sai che deve succedere e poi ti colpisce forte e senza avvertimento.
Penso che lì l'autrice abbia dato il meglio di sè realizzando ciò che voleva spiegare, arrivando doveva voleva andare e catturando la vera essenza di questa storia. Non è la casa di Frank, è la casa di tutti, ma è per Frank che tutto è dato, è a lui che si deve tutto e quindi il finale è giusto, anche ciò che dicono lo è, ma questo non vuol dire che sia malinconico, ma questo non vuol dire che sia triste eppure è la vita e la vita non è mai solo sorrisi, anzi, la vita è tutto l'opposto e questa storia ce lo insegna ma ci ricorda anche che esiste sempre un motivo per sorridere. Sempre.
Valutazione 3/5









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