Oggi si parla di mitologia.
Ringrazio Newton per la copia.
Trama
Quando si è sposata per la prima volta, a dodici anni, Otrera sognava un’unione fatta d’amore.Un vero legame. Anni dopo, ridotta in miseria accanto a un marito violento, ha capito che con un uomo un rapporto del genere non può esistere.Per una donna, non resta che accettare il destino che le è stato imposto. Ma lei decide di ribellarsi.Radunando le donne intorno a sé, Otrera reagisce.Senza pietà. Perché le è chiaro che, quando il potere è nelle mani degli uomini, la libertà non viene concessa: si conquista con il sangue.Ed è un prezzo che è più che disposta a pagare se significa costruire una nuova vita per tutte, lontana dai loro aguzzini.Ma una comunità di donne – un esercito di donne – non può che attirare l’odio degli dèi e degli uomini.Questa è la storia di Otrera e delle prime Amazzoni.
Hannah Lynn è davvero una garanzia quando si parla di mitologia, ormai quando leggo il suo nome so che già che non mi deluderà e così è stato con questa storia.
Se ne Il mistero delle amazzoni si parlava di Ippolita che rappresenta forse il nome che più abbiano a questo gruppo di donne, stavolta si parla di sua madre Otrera.
Otrera è un personaggio che confesso conoscevo poco ed è stato molto bello scoprirlo.
Otrera è una giovane donna che è stata data in sposo a un uomo violento che la maltratta sia fisicamente sia mentalmente. Impossibilita a ribellarsi e senza la benedizione di un figlio vive l'inferno insieme a lui ed è costretta a cambiare anche città quando l'uomo perde tutto.
Sarà proprio in questo piccolo villaggio, sperduto e quasi sconosciuto che Otrera incontrerà File, una donna che le cambierà completamente la vita.
In questa comunità sono le donne a lavorare, le donne ad unirsi come fossero tutte sorelle, ma sono ancora gli uomini a decidere delle loro vite, gli uomini ad avere la forza fisica e la legge dalla loro parte per poter fare ciò che vogliono e arriva il momento in cui Otrera non ne può più e decide di ribellarsi.
Con una forza che non sapeva nemmeno di avere riesce a farsi seguire dalle altre, diventa un punto di riferimento, una regina per questo regno dove le donne vogliono essere lasciate libere, dove vogliono soltanto vivere.
Non senza commettere errori, non senza paura Otrera dimostrerà che le donne unite possono essere una forza invidiabile, invincibile.
Ci vorrà del tempo perchè tutte abbiano pace, ci vorrà sacrificio e duro lavoro prima che tutte siano d'accordo, ci vorrà impegno e la superazione di lutti e tragedie importante prima che si considerino parte della stessa famiglia, ma Otrera una semplice donna diventa molto altro, una guida e un esempio per molti.
Ho apprezzato tanto questa protagonista, ho sofferto con lei per tutte le cose brutte che le succedono e sono davvero tante. Ho sofferto per la morte di personaggi secondari che però stavano diventando via via sempre più importanti, ho gioito quando i cattivi hanno finalmente avuto ciò che meritavano e ho respirato di sollievo quando finalmente la nostra coraggiosa protagonista ha trovato la sua pace personale e ciò che infondo ha sempre desiderato fin da subito: essere madre.
Sappiamo cosa succederà ad Ippolita, sappiamo come finirà la sua storia però adesso si può dire che abbiamo una visiione più completa della sua nascita e di sua madre, una donna valorosa, non perfetta, ma dotata di uno spirito forte, combattivo che ha fatto ogni cosa in suo potere per essere libera, per non permettere mai più a nessun uomo di sfidare quella libertà.
E' stata una lettura davvero intensa, appassionante dove l'autrice non si è risparmiata ma il suo stile è così accattivante, fluido e scorrevole che ti ritrovi a macinare pagine e nemmeno te ne accorgi.
Per quanto mi riguarda è quello che mi succede ogni volta si parla di mitologia in questa maniera così accurata, così travolgente e se non conoscete quest'autrice dovete assolutamente recuperarla.
La fine mi ha permesso di riflettere su tante cose, anche sull'amore descritto non in maniera assoluta e penso che sia stato giusto così.
Valutazione 4/5











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