Oggi vi parlo di una lettura in anteprima.
Ringrazio Tre60 per la copia
Trama
Inghilterra, oggi. Leonora Weston sembra avere tutto sotto controllo: una carriera brillante e un fidanzato perfetto con cui pronunciare il fatidico “sì”. Ma proprio quando arriva all’altare, capisce che la vita sinora vissuta non le appartiene davvero e compie l’impensabile: lascia lo sposo e se ne va.
La “fuga” la porta a Bath, città dell’infanzia e della sua amata Jane Austen, dove trova un rifugio pronto ad accoglierla per ricominciare. Quando accetta un lavoro estivo come assistente al Jane Austen Centre, Leonora sente che il destino le sta offrendo una possibilità. Tra scaffali polverosi e storie appassionanti conosce l’esuberante Wynda, con cui stringe un’amicizia fatta di chiacchiere, confidenze e tazze di tè.
Ma non è tutto. Durante una visita guidata, Leonora incontra Charleston Melwood, un tipo burbero e riservato. La sua famiglia gestisce da generazioni il Rosehill Inn, la locanda dove, due secoli prima, gli Austen trascorrevano le vacanze. Nella soffitta dell’edificio è custodito un prezioso scrittoio che si dice sia appartenuto a Jane Austen… Ed è proprio lì che Leonora scopre, abilmente nascosto, un messaggio enigmatico: un possibile indizio sui capitoli perduti di Sanditon, l’ultimo romanzo di Jane rimasto incompiuto.
Per Leonora, Wynda e Charleston comincia così una vera e propria caccia al tesoro letteraria. Ma mentre Leonora segue le tracce del passato, il presente per lei si complica: Charleston, con il suo fascino imperscrutabile, le fa battere il cuore a mille… Come concentrarsi su un mistero, quando l’enigma più seducente è davanti ai propri occhi?
In uscita il 3 aprile questa è una lettura che mi ha incuriosita subito non appena ho letto il titolo.
E' abbasanza chiaro che chi ha scritto la storia sia una grande appassionata dell'unica e sola Jane Austen.
E' abbastanza evidente che in ogni pagina ci sia l'amore sconfinato per un'autrice senza tempo.
E' abbastanza palese che la storia sia un inno a una delle scrittrici più amate di sempre.
L'autrice è riuscita secondo me a renderle omaggio molto bene perchè un po' tutte noi appassionate di Jane vorremmo essere nei panni di Leonara e scoprire meglio la vita della nostra eroina.
Leonora va a Bath nella casa che è sempre stata da sua nonna, decide di prendersi una pausa dalla sua vita adesso diventata un disastro quando ha mollato sull'altare il suo fidanzato ed è qui che trova lavoro estivo al Jane Austen Center per fare da guida ai turisti.
Complice un volumetto appartenuto a sua nonna, strani indizi, uno scrittoio autentico e l'incontro con l'impassibile e inarrivabile Charleston Melwood la nostra protagonista scoprirà che la vita può essere imprevedibile e regalarti anche delle gioie quando non te le aspetti.
La passione di Leonara per Jane Austen me l'ha fatta diventare subito simpatica, quando si mette alla ricerca di un possibile manoscritto appartenuto proprio a Jane Austen non stavo nella pelle come lei insomma immedesimarsi nella protagonista è stato facile e ho trovato la scelta della soluzione giusta e coerente con tutto.
Mi è piaciuto molto, anche leggendo le note finali dell'autrice, di come abbia raccontato la vicenda della caccia al tesoro letteraria infilandosi in ciò che sappiamo davvero sulla nostra scrittrice senza tempo pechè ha reso ogni azione, ogni gesto giusto e realistico a cominciare da quel finale che reputo giusto e non esagerato.
Leonora è una giovane donna che soltanto a Bath sembra trovare se stessa perchè prima si era in qualche modo un po' persa e quello che dovrebbe essere solo come un lavoro estivo diventa qualcosa di più, diventa per lei motivo di credere di nuovo in se stessa e soprattutto acquistare una consapevolezza diversa di ciò che può fare davvero prendendo in mano la sua vita e cambiandola a suo piacimento.
Durante questo percorso non privo di ostacoli Charleston sarà quello che si può definire un incontro per nulla casuale. Ho apprezzato il tentativo dell'autrice di renderlo così somigliante a Mr Darcy per il modo di porsi, di comportarsi e di reagire alle notizie improvvise, tuttavia di Mr Darcy ne esiste solo uno e anzi avrei preferito che Charleston avesse avuto più personalità propria.
Per mio parere personale mi sono mancati molti dettagli importanti della vita di Leonora e quella nonna che avrebbero spiegato meglio il suo legame con Bath ma anche con tutti gli amici che la popolano e che diventano per lei una sorta di famiglia allargata. Adoro sempre queste cose, ma qui mi è parso mancasse un pezzo che spiegasse, come se improvvisamente mi trovassi in questo piccolo paesino e dovessi sapere tutto anche se nessuno me l'ha raccontato. Per questo motivo ho faticato ad appassionarmi anche ai personaggi secondari che sono stati per me descritti abbastanza sbrigativamente e senza lo giusto spessore.
In conclusione la storia è stata molto godibile, ho adorato moltissimo il lieto fine e come si risolve la questione di Jane, ma secondo me la storia poteva essere ancora più perfetta.
Valutazione 3/5












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