Oggi vi parlo di un autore noto su questo blog: Guillaume Musso.
Ringrazio La Nave di Teseo per la copia.
Trama
Florence e Julian Livingstone, ricca e affascinante coppia di americani, trascorrono ogni estate nella loro sontuosa Villa Starlight, a Cap d’Antibes, dove ricevono un ristretto circolo di amici in un’atmosfera di lusso, complicità e apparente perfezione. Ma l’equilibrio di questo mondo privilegiato si spezza brutalmente la notte in cui Oscar, il loro bambino di tre anni, scompare nel nulla, rapito in circostanze tanto misteriose quanto inquietanti. Il caso diventa immediatamente un evento mediatico: l’opinione pubblica si appassiona, la pressione cresce, e ogni gesto dei Livingstone viene osservato e giudicato. L’agente di polizia incaricato dell’indagine si trova presto davanti a un intricato labirinto di menzogne, finché nel cuore di questa tragedia fa irruzione Agatha Harding, una giovane e ambiziosa scrittrice che spera di sfruttare la tragedia per scrivere un best seller. In una Costa Azzurra tanto sensuale quanto oscura, una famiglia perfetta rivela le sue ombre quando il rapimento del figlio attiva un gioco pericoloso in cui si intrecciano fama, colpa e desiderio di redenzione.
Oggi esco dalla mia confort zone e lo faccio con un autore che leggo da tempo e che ogni volta riesce a sorprendermi, anche con questa sua ultima storia.
Guillaume Musso ha la capacità di catturarti fin dalla prima pagina tenendoti incollato durante la lettura in attesa di scoprire come andrà a finire.
Stavolta però c'è stato un inserimento diverso, autobiografico che devo dire è stato parecchio originale e quel finale? Ecco qui devo ammettere che mi ha totalmente spiazzato, non quel finale che ti aspetti, non mette tutto a posto ma nello stesso tempo lo fa perchè la verità ha molte facce e alcune di queste sono insospettabili.
Altra particolarità è stata l'ambientazione così vivida, così autentica nonostante non ci troviamo nei giorni nostri sembrava di essere lì insieme al commissario alle prese con un caso di rapimento.
Joseph è un poliziotto incaricato di occuparsi del rapimento di un bambino. Oscar, tre anni è stato prelevato dalla sua stanza senza che nessuno si accorgesse di nulla, i genitori sono benestanti, rappresentano la coppia perfetta e non hanno nemici che potrebbero fare loro del male ma arriva il riscatto, i segreti, le omissioni e infine la verità più sconvolgente.
E poi abbiamo Agatha. Lei è un'amica dei Livingstone, i genitori di Oscar, è una scrittrice che ha riscosso un notevole successo col suo primo libro. Un libro su cui però il nostro commissario non nutre così tanta ammirazione eppure la strada delle indagini si intreccia con quella di Agatha più di quanto credesse e alla fine lei diventa un'alleata, un'amica e nello stesso tempo l'ultima pedina mancante per ciò che gli serve a trovare la pace.
Sì, perchè Joseph non è un uomo tranquillo. Il suo passato lo logora e questo caso di certo lo aiuta a non pensare, Charlie suo fedele collega riesce ad aiutarlo al meglio a gestire le indagini però la ricerca della verità si fa sempre più lontana fino ad arrivare all'insospettabile, ma anche lì niente è ancora finito.
Ho trovato la scrittura di Musso coinvolgente come sempre, scorri le pagine con frenesia perchè vuoi cercare di capire se tutto ha un senso e quando lo trovi ogni cosa viene messa a repentaglio perchè questo autore ha la capacità di farti dubitare di ogni cosa.
Confesso che a un certo punto ho temuto il peggio per Oscar, sì farò un piccolo spoiler perdonatemi, ma devo dirlo a chi come non riesce a leggere certe cose senza vivere d'angoscia, ma il bambino se la caverà e questo confesso che mi ha sollevato moltissimo.
In realtà Oscar è solo un pretesto per iniziare tutta la trama, per tessere la rete di qualcosa di diverso, di completamente inaspettato dove sei totalmente impreparata.
Non voglio dire altro perchè questa è una di quelle storie che va gustate, assaporate e poi lasciate sedimentare per capire bene quanto la vita sia totalmente sbagliata o profondamenta giusta a seconda dei punti di vista. Io posso solo dire che Musso continuerò ancora a leggerlo perchè è davvero bravo e riesce a farmi appassionare a un genere che non è il mio con la massima semplicità.
Valutazione 4/5












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