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mercoledì 8 aprile 2026

Recensione: Il crimine del paradiso di Guillaume Musso

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi vi parlo di un autore noto su questo blog: Guillaume Musso.

Ringrazio La Nave di Teseo per la copia.


Trama
Florence e Julian Livingstone, ricca e affascinante coppia di americani, trascorrono ogni estate nella loro sontuosa Villa Starlight, a Cap d’Antibes, dove ricevono un ristretto circolo di amici in un’atmosfera di lusso, complicità e apparente perfezione. Ma l’equilibrio di questo mondo privilegiato si spezza brutalmente la notte in cui Oscar, il loro bambino di tre anni, scompare nel nulla, rapito in circostanze tanto misteriose quanto inquietanti. Il caso diventa immediatamente un evento mediatico: l’opinione pubblica si appassiona, la pressione cresce, e ogni gesto dei Livingstone viene osservato e giudicato. L’agente di polizia incaricato dell’indagine si trova presto davanti a un intricato labirinto di menzogne, finché nel cuore di questa tragedia fa irruzione Agatha Harding, una giovane e ambiziosa scrittrice che spera di sfruttare la tragedia per scrivere un best seller. In una Costa Azzurra tanto sensuale quanto oscura, una famiglia perfetta rivela le sue ombre quando il rapimento del figlio attiva un gioco pericoloso in cui si intrecciano fama, colpa e desiderio di redenzione.
Oggi esco dalla mia confort zone e lo faccio con un autore che leggo da tempo e che ogni volta riesce a sorprendermi, anche con questa sua ultima storia.

giovedì 13 novembre 2025

Recensione: Il contrabbandiere innamorato e l'acqua della vita di Jonas Jonasson

Rieccomi amici lettori.
Sono tornata per parlarvi di una storia molto divertente.

Ringrazio La Nave di Teseo per la copia.


Trama
Svezia, 1852. Algot Olsson eredita dal padre un campo di patate e un alambicco traballante. Niente di eccezionale, se non fosse che Algot ha un talento inaspettato: trasforma l’umile tubero in un liquore così buono da far dimenticare ai lavoratori ogni fatica. Ma in un’epoca in cui il commercio di alcol è monopolio della nobiltà, la sua ascesa diventa presto una minaccia. Il conte Bielkegren, arrogante e vendicativo, farà di tutto per rimetterlo al suo posto. Per fortuna, Algot non è solo. Al suo fianco ci sono Helmut, tipografo bavarese con la testa piena di rivoluzioni, e sua figlia Anna Stina, determinata e acuta, che infiammerà Algot più del suo stesso distillato. I tre affronteranno con audacia le disuguaglianze a cui sembrano condannati, scoprendo nella fermentazione clandestina una ricetta tutta personale per ritrovare la felicità. Jonas Jonasson torna a raccontarci una favola moderna travestita da divertente romanzo storico. Una storia d’amore, ingegno e ribellione, in cui una semplice intuizione può cambiare il destino di un uomo – e forse anche quello di un intero Paese.

Divertente, ironica e sopra le righe. Questa storia mi ha fatto sorridere per tutta la durata della lettura e sebbene sia una bel mattoncino si legge veramente bene.

giovedì 19 dicembre 2024

Recensione: Il portafortuna di Nita Prose

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi vi parlo di un cozy mistery molto carino.

Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.


Trama
Molly Gray ha sempre amato le feste. Quando era bambina, sua nonna si prodigava per rendere quelle settimane allegre e luminose, secondo la tradizione. Così i primi Natali senza la nonna sono stati molto duri per lei: il momento che aspettava con trepidazione si è trasformato in un giorno in cui il mondo le appare più lontano e ostile che mai. Quest’anno, però, sarà tutto diverso, perché Molly non è più da sola: Juan Manuel, un uomo allegro e brillante, è intenzionato a riportare lo spirito del divertimento nel Natale di Molly. Nel frattempo al Regency Grand Hotel tutto è pronto per festeggiare: le sale sono addobbate, le decorazioni sono minuziosamente al loro posto e i regali attendono di essere scartati. Ma qualcosa non torna in questo quadro perfetto: perché Juan Manuel continua a sparire? Nei corridoi dell’hotel, dove molte voci sussurrano, qualcuno sta nascondendo un segreto? Tra misteri imprevisti e colpi di scena sotto l’albero, il Regency Grand diventa il teatro di un’indagine in cui Molly è costretta a dubitare di tutti, persino del suo amato Juan Manuel.
Questa storia è stata una lettura davvero carina, perfetta per questo periodo e piena di spirito natalizio.

lunedì 27 novembre 2023

Blogtour Il fabbricante di porcellane di Sarah Freethy Perché Leggerlo

Buon lunedì amici lettori.
Cominciamo la settimana con un blogtour di un libro che mi ha incuriosito subito non appena ho letto la trama.



Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.


Trama
Germania, 1929. Max, un architetto cresciuto alla scuola del Bauhaus, e Bettina, una bellissima e celebrata artista d’avanguardia allieva prediletta di Kandinskij, si incontrano a una festa. La loro attrazione è reciproca e immediata: innamorati l’uno dell’altro, e dell’arte che creano, approdano, grazie al loro talento, alle luci abbaglianti della Berlino degli anni trenta. Ma il paese è sulla soglia del baratro e l’inizio delle loro promettenti carriere viene presto offuscato dalla crescente forza del nazismo. Max è ebreo, Bettina tedesca, ma la sua arte viene considerata “degenerata” ora che anche i canoni estetici sono dettati dal partito. Quando Max viene arrestato, e rinchiuso nel campo di concentramento di Dachau, è solo il suo talento nel realizzare le squisite figure di porcellana, tanto amate dai nazisti, a frapporsi tra lui e la morte. Bettina non ha idea di dove sia stato portato, ma quando viene a conoscenza del suo destino, è determinata a salvarlo a qualunque costo. Nel 1993 la figlia di Bettina, Clara, poco dopo la scomparsa della madre, decide di intraprendere un lungo viaggio per scoprire la verità sulla propria identità e su chi veramente fosse suo padre, un segreto che Bettina le ha nascosto per tutta la vita. Sarah Freethy, con un esordio letterario folgorante, ci consegna una storia struggente e toccante, che mette il lettore di fronte alla disarmante crudeltà di cui è capace l’essere umano, ma anche alla bellezza e all’amore che possono nascere persino nelle situazioni più terribili.

E' un libro coinvolgente e devastante che mi ha colpito molto per una storia per nulla banale e molto toccante.
Perchè dovreste leggerlo?
Ecco secondo me i motivi importanti.

giovedì 26 ottobre 2023

Review party. Recensione: I calcagnanti di Nicolò Moscatelli

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi vi parlo di un libro molto particolare.


Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.


Trama
Timoteo è un ragazzino nato e cresciuto alla Casa della Buona Volontà, sorta di bordello in cui vivono le tante ragazze di cui è il beniamino e il cuoco fra’ Gaetano, quel che ha di più simile a un padre. Da lui Timoteo impara le storie magnifiche che costituiscono la sua principale educazione, avventure di banditi e fuorilegge – i calcagnanti – animati dalla più nobile delle idee: combattere l’ingiustizia e i soprusi di ricchi e potenti. Sogna di diventare uno di loro, da grande, e finire sulla forca come un eroe. L’occasione non tarda ad arrivare. Timoteo scopre un cadavere nel canale. Il crudele barone Raimondo fa arrestare e condanna a morte fra’ Gaetano, accusato dell’omicidio. Timoteo, ricercato a sua volta, viene salvato dalle donne della casa, ma poi è costretto a fuggire e a unirsi alla banda dei calcagnanti. Romanzo d’avventura, romanzo di formazione e insieme fiaba anarchica, I calcagnanti ci ricorda quanto i libri, le storie condivise e gli “irregolari” che incontriamo sul nostro cammino siano importanti per crescere e imparare a opporci, né soli né disarmati, all’arroganza del potere.

Questo libro ha cover bellissima, un'edizione quasi da collezione e una trama che subito ha catturato la mia attenzione, come potevo non leggerla?

venerdì 2 giugno 2023

Blogtour. L’istante presente di Guillaume Musso Conosciamo Arthur e Lisa

Buon venerdì amici lettori.
Prosegue il blogtour dedicato a un autore che, nonostante tratti generi lontani da me, riesce sempre a stupirmi.


Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.


Trama
Per pagarsi gli studi di recitazione, Lisa lavora in un bar di Manhattan. Una sera conosce Arthur, un giovane medico di pronto soccorso che sembra avere tutte le carte in regola per piacerle, e Lisa in effetti ne rimane subito affascinata. Ma Arthur nasconde una storia che lo rende diverso da chiunque abbia incontrato prima d’ora: possiede un faro, ricevuto in eredità dal padre, una torre battuta dai venti in riva all’oceano nelle cui acque suo nonno è misteriosamente scomparso alcuni decenni prima. Il dono gli è stato fatto a una condizione: Arthur non deve aprire la porta metallica della cantina. Malgrado la promessa fatta al padre, il giovane non trattiene la sua curiosità, spalancando la porta su un terribile segreto da cui sembra impossibile poter tornare indietro. Riuscirà l’amore per Lisa a dargli la forza necessaria per superare le insidie di una folle corsa contro il tempo?

Leggere Musso vuol dire prepararsi mentalmente a una storia dove niente e’ come sembra, a una lettura appassionante che ti lascia sorpresa fino alla fine.

giovedì 17 novembre 2022

Blogtour. Recensione: Angélique di Guillame Musso

Ciao a tutti amici lettori.
Si conclude oggi il blogtour dedicato a un autore francese che è sempre un piacere leggere: Guillaume Musso.


Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.


Trama

Parigi, Natale 2021. 
Dopo un infarto, Mathias Taillefer si sveglia in una stanza d’ospedale. 
Una ragazza sconosciuta è al suo capezzale. È Louise Collange, una studentessa che suona il violoncello per allietare i pazienti in corsia. 
Quando Louise scopre che Mathias è un poliziotto, gli chiede di occuparsi di un caso molto particolare che la riguarda da vicino. All’inizio riluttante, Mathias accetta infine di aiutarla, e presto i due si ritroveranno uniti in una spirale che si stringe pericolosamente intorno a loro. 
Inizia così un’indagine mozzafiato che parte da Parigi e arriva a Venezia, sulle tracce di un mistero che porta a una vita segreta, a un amore forse sfiorato, a un luogo desiderato ma non ancora raggiunto.

Sapete bene che il giallo non è un genere che mastico sempre, tuttavia quando si tratta di autori che sanno scrivere si può fare una gradevole eccezione e sicuramente Musso rappresenta l'eccezione che ne vale la pena sempre.

venerdì 15 aprile 2022

Review Party. Recensione: In famiglia di Elena Basile

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi si comincia presto la giornata per parlarvi di una lettura particolare e molto delicata.



Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.


Trama
Giovanna ogni sera percorre le vie attorno casa, a Napoli, in un esercizio quotidiano utile al suo cuore affaticato. Mentre cammina pensa a Mario, suo marito, un ex giudice. I due si sono conosciuti da ragazzi: riflessivo e astratto e malinconico lui, curiosa e irrequieta e selvatica lei. Senza particolare passione, ma grazie all’ostinazione di Mario, il matrimonio si compie e la famiglia, che va a vivere in uno spazioso appartamento al Vomero, presto si allarga: arriva Alfredo, bambino insicuro e inquieto, e qualche anno dopo Emanuela, delicata e bella, di cui Alfredo è gelosissimo. Elena Basile descrive i rapporti inestinguibili che incatenano i personaggi di una famiglia tra competizione, affetto e passioni oscure, mentre inseguono una serenità mai veramente vissuta. Una storia di speranza incarnata da donne forti e fragili insieme, che tengono le redini di una famiglia imperfetta, come forse lo sono tutte, e capace per questo di sorprenderci in ogni momento.

Mi piace leggere le storie della Napoli, adoro lasciarmi trasportare dalla quella sensazione di familiarità quando leggo certi luoghi che conosco bene e questi sono stati i motivi per cui ho detto subito sì quando mi si è presentata l'occasione di leggere questa storia.

martedì 1 febbraio 2022

Review Party. Recensione: E l'amore anche ha bisogno di riposo di Drago Jancar

Buon primo febbraio amici lettori.
Oggi vi parlo di un libro che racconta un pezzo di storia che è sempre importante ricordare.

                            

Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.


Trama

1944. Dopo l’occupazione militare della Jugoslavia da parte della Germania, la città slovena di Maribor viene annessa al Terzo Reich e il tedesco imposto come lingua ufficiale. Mentre in montagna avanza la resistenza armata, sulle vie del capoluogo, ribattezzato Marburg an der Drau, piovono bombe: le sorti della guerra sono segnate e questo rende i tedeschi ancora più feroci. Sonja, una giovane studentessa di medicina, è incerta quando riconosce sotto l’uniforme da ufficiale delle SS Ludek, un compagno d’infanzia con cui sciava da bambina. Ma ora ha troppo bisogno dell’aiuto di quell’amico influente per esitare: il suo ragazzo, Valentin, è in arresto da mesi, accusato di cospirazione, e nelle carceri del Reich finire in un lager o alla fucilazione è questione di un colpo di penna. Ludek, che ha cambiato il suo nome in Ludwig ed è un fervente nazista, accetta di aiutarla, tuttavia una richiesta così delicata esige un compenso adeguato. Valentin viene liberato e, portando nel cuore il dubbio atroce che Sonja possa aver sacrificato se stessa per lui, prende la via dei monti per unirsi ai partigiani. Valentin, Sonja e Ludwig si ritroveranno lungo i sentieri tortuosi di una guerra fratricida nel centro dell’Europa, raccontata in una prospettiva inedita e a noi molto, troppo, vicina. Drago Jančar torna con un impetuoso romanzo di passioni attraversato da una rivalità fortissima e da un amore che non è disposto ad arrendersi.


Questa trama mi ha colpita subito, ero pronta a trovarmi di fronte una storia molto intensa dal punto di vista emotivo e così è stato.

mercoledì 20 ottobre 2021

Review Party. Recensione: La sconosciuta della Senna di Guillaume Musso

Ciao a tutti amici lettori.
Grande ritorno sul blog di un autore che leggo semrpe con piacere: Guillaume Musso.

                             


Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.


Trama

A Parigi, in una notte nebbiosa, qualche giorno prima di Natale, una ragazza viene salvata dalle acque della Senna. È nuda, non ricorda nulla, ma è ancora viva. La donna misteriosa viene accompagnata al pronto soccorso, ma riesce a scappare e a far perdere le proprie tracce. Gli esami del DNA rivelano la sua identità: è la pianista Milena Bergman. Ma qualcosa non torna, perché la famosa musicista risulta morta in un incidente aereo più di un anno prima. È una indagine per l’ufficio affari non convenzionali della polizia di Parigi, l’occasione che Roxane, un’ispettrice messa in disparte dai suoi capi, aspettava per prendersi la rivincita che merita. Quando la sua inchiesta intreccia il destino dello scrittore Raphaël Batailley, l’ex fidanzato di Milena, i due si trovano catapultati in un enigmainquietante: è possibile essere al tempo stesso vivi e morti?

Non ho letto tutti i suoi libri, ma mi piace molto il suo stile. E' particolare, originale e forse non adatto a tutti ma io lo trovo molto poetico nel modo che ha di descrivere non solo i suoi personaggi ma le storie ricche di mistero che crea ogni volta.

venerdì 17 settembre 2021

Blogtour. Il bambino nascosto di Roberto Andò Presentazione e Perché leggere il libro

 Rieccomi amici lettori.
Come anticipato prima, sono tornata per proporvi un altro libro, una storia forte e commovente di un autore italiano.


                       


Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.


Trama

Gabriele Santoro, professore di pianoforte al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ha l’abitudine di radersi declamando una poesia. Una mattina, il postino suona al citofono per consegnare un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si intrufola nel suo appartamento. Il maestro – così lo chiamano nel problematico quartiere di Forcella dove abita – se ne accorgerà solo a tarda sera, quando riconosce nell’intruso Ciro, il figlio dei vicini di casa. Interrogato sul perché della sua fuga, Ciro non parla. Il maestro di piano, d’istinto, accetta comunque di nasconderlo: Gabriele e il bambino sanno di essere in pericolo ma approfittano della loro reclusione forzata per conoscersi e riconoscersi. Il bambino è figlio di un camorrista, viene da un mondo criminale che lascia poco spazio ai sentimenti, e ora un gesto avventato rischia di condannarlo. Il maestro di pianoforte è un uomo silenzioso, colto, un uomo di passioni nascoste. Toccherà a lui l’educazione affettiva del piccolo ribelle. Una partita rischiosa nella quale si getterà senza freni sfidando i nemici di Ciro, sino a un esito imprevedibile in cui a tornare saranno i conti tra la legge e la vita.

Oggi comincia il blogtour dedicato a un libro particolare, diverso dai soliti che leggo ma davvero bello. Sono curiosa anche del film da cui sarà tratto, sono certa che sarà una storia bella anche sul piccolo schermo.
Vi invito a seguire tutte le tappe fino alla fine per avere un quadro più completo dell'intera storia.
Pronti a scoprire i motivi per cui dovete leggerlo?

venerdì 23 ottobre 2020

Review Party. Recensione: La figlia dello straniero di Joyce Carol Oates

Ciao a tutti amici lettori e buon venerdì.
Concludiamo la settimana parlando di una storia particolare e molto intensa.

                          

Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.

Trama

In fuga dalla Germania nazista alla vigilia della guerra, la famiglia Schwarts si trasferisce in un piccolo paese dello stato di New York. Il padre, che in patria si era laureato ed era stato un professore di matematica e tipografo, è costretto ad accettare l'unico lavoro disponibile, il becchino. Ma i pregiudizi dei nuovi concittadini nei confronti dei nuovi arrivati e la fragilità degli Schwarts, ancora provati dalle esperienze vissute in Europa, portano a una tragedia imprevedibile. Rebecca, la figlia dello straniero, è costretta a crescere in un fretta e imparare presto, insieme al piccolo Niley, che in fondo l'America è anche questo: partire e reinventarsi. Riuscirà quel giovane, immenso e violento paese a proteggere una madre e suo figlio?

Il libro è uscito questo mese e oggi ne parlo insieme ad altre blogger, a fine post trovate il calendario per prendere visione 
anche dei loro pensieri sulla nuova uscita di Joyce Carol Oates.
Sebbene sia lontano dal mio genere, quest'autrice l'ho già letta altre volte anche se qui sul blog non sono riuscita ancora a parlarvene e il suo stile leggiardo ma diretto mi è sempre piaciuto quindi tuffarmi in 
una nuova storia mi sembrava una ghiotta occasione da non perdere.

giovedì 15 ottobre 2020

Review Party. Recensione: La carezza di Elena Loewenthal

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi tempo di festeggiamenti perché il mio papà compie gli anni quindi non perdo troppo tempo in chiacchiere e vi parlo subito dell'argomento del giorno: La carezza.
Ci rileggiamo più tardi con una nuova uscita, ma intanto parliamo di questa storia delicata e intensa.


Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio e Esmeralda viaggi e libri per la grafica.


Trama

Lea è una ricercatrice universitaria di paleografia, moglie di un uomo distratto e madre di due adolescenti insofferenti; Pietro un professore di filogia affascinante e riservato.
Si incontrano a un convegno in Calabria dedicato al Codex Purpereus Rossanensis, un antico manoscritto bizantino, e subito tra loro scatta una fortissima attrazione che li porta a passare una travolgente notte di passione. Forse questo desiderio inaspettato nasconde la scintilla di un sentimento più forte, un'esigenza di abbandonarsi l'uno nell'altro che si approssima all'amore.
Pietro e Lisa si perdono di vista, si scrivono, cercano indizi l'uno dell'altra nelle tesi dei rispettivi studenti, ma per una serie di coincidenze fortuite non riescono mai a rivedersi. Solo nel 2019, dopo vent'anni di occasioni mancate, finalmente riescono a ritrovarsi. Nulla è cambiato, il loro legame, pur a distanza di anni e con l'età che avanza, non si è mai spezzato del tutto. Eppure il destino li separa ancora e Lea dovrà affrontare questa nuova, improvvisa, assenza nel ricordo dell'ultimo gesto che le è rimasto addosso, una carezza.

Leggiarda, poetica e delicata. La scrittura di quest'autrice si addice perfettamente al titolo della storia La carezza perchè ha uno stile così tranquillo che ti perdi tra le sue pagine senza che te ne rendi conto.
Lea e Pietro si incontrano per caso durante un convegno, piccoli sguardi, pochissime parole e tra loro scatta la scintilla.

venerdì 28 agosto 2020

Review Party. Recensione: La vita è un romanzo di Giullaume Musso

Ciao a tutti amici lettori.
Come vanno le cose dalle vostre parti?
Io devo dire che sono riuscita a rilassarmi da mio fratello anche se per poco, ma il rientro in Italia non è stato proprio bellissimo, mi auguro vada meglio per tutti nei prossimi giorni.
Ma oggi però parliamo di cose e del nuovo Review Party a cui sono felicissima di partecipare.




Grazie a La Nave di Teseo per la copia omaggio e Francy di Libri libretti libracci per la grafica.

Trama
Un giorno di aprile, Carrie, mia figlia di tre anni è scomparsa mentre giocavamo a nascondino nel mio appartamento a Brooklyn. 
Inizia così la storia di Flora Conway una famosa scrittrice nota per la sua riservatezza. La scomparsa di Carrie non ha spiegazioni. 
La porta dell'appartamento e le finestre erano chiuse, le telecamere di questo vecchio edificio di New York non mostravano intrusioni. 
Le indagini della polizia non hanno portato a nulla. 
Allo stesso tempo, dall'altra parte dell'Atlantico, uno scrittore dal cuore infranto si inasconde in una casa fatiscente. Lui solo detiene le chiavi del mistero. 
E Flora lo troverà.


Oggi torno nel blog per parlare dell'ultimo libro di Guillaume Musso.
Quest'autore ha la straordinaria capacità di farti leggere le sue storie così in fretta che quando arrivi alla fine non te ne rendi nemmeno conto. Il suo stile di scrittura è così scorrevole che ti ritrovi nella storia in maniera quasi immediata ed ecco perchè è un piacere leggerlo ogni volta.

venerdì 21 agosto 2020

Review Party. Recensione: Oltre le scale di Lorrie Moore

Ciao a tutti amici lettori.
Come stanno andando le vostre letture? Mi auguro bene, perché anche se siamo ad agosto è giusto sempre circondarsi dei nostri amati libri.
Io oggi sono qui per parlarvi di uno un po' particolare.


Ringrazio la La Nave di Teseo per la copia omaggio e Sara del blo Il club delle lettrici compulsive per la grafica.

Ricordatevi di passare anche dalle altre blogger per leggere le loro recensioni.

Trama
Tassie Keltjin ha vent’anni e si è appena trasferita all’università, alla ricerca di nuovi orizzonti che non fossero quelli della sua cittadina agricola del Midwest dov’è cresciuta. Qui incontra un ambiente stimolante fatto di libri, film e discussioni culturali. Quando all’inizio del secondo semestre comincia a lavorare come babysitter per una famiglia affascinante e mondana si trova coinvolta sempre più nella loro vita e nel loro mondo uscendone trasformata per sempre. Dopo anni, nonostante la vita e l’amore l’abbiano portata altrove e fatta crescere, inaspettatamente, passato e presente si incontrano di nuovo.

Ammetto che questo titolo mi ha incuriosita quasi subito, di certo atipico ma a volte è bello tuffarsi in qualcosa di nuovo per scoprire cose nuove e interessanti e questo è stato il caso.
Lorrie Moore usa uno stile di scrittura che non è stato - almeno per me - di facile impatto eppure la storia tocca tanti argomenti importanti e mi ha colpito molto.

venerdì 12 giugno 2020

Review Party. Recensione: L'enigma della camera 622 di Joel Dicker

Ciao a tutti amici lettori e buon venerdì.
Passato una buona settimana?
E librosamente parlando com'è andata?
Della mia posso ritenermi più che soddisfatta vista la quantità di bei libri che ho letto.
Attraverso il Review Party di oggi vi parlo di un libro uscito proprio ieri.


Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio e a Le mie ossessioni librose per la grafica.

Ricordatevi di passare da tutte le altre blogger coinvolte nell'evento per avere una visione più completa della storia.

Trama
Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l'annuale festa di un'importante banca d'affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente.La notte dell'elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l'intero mondo finanziario svizzero.L'inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l'omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità.Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo nella stanza 622.
Di solito non leggo questo genere di libri, ormai lo sapete che il mio lato romance prende sempre il sopravvento su ogni libro che devo cominciare, eppure questa trama accattivante e la possibilità di leggere un autore per niente sconosciuto mi hanno convinta a dargli un'opportunità.
Ogni tanto fa sempre bene uscire dalla propria confort zone perché si possono trovare risvolti interessanti come in questo caso.

lunedì 8 giugno 2020

Blogtour E poi... di Guillaume Musso Lo stile dello scrittore

Ciao a tutti amici lettori e buon lunedì.
Impegni per questa settimana?
Io la comincio nel migliore dei modi librosamente parlando perché partecipo a un blogtour di un libro davvero intenso.


Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio e Francy di Libri, Libretti, Libracci per la grafica.

A fine post troverete il calendario per seguire tutte le tappe, mi raccomando di non perderne nessuna.

Trama
A otto anni il piccolo Nathan si butta in un lago per salvare una bambina e resta sott'acqua. Il suo cuore si ferma, i medici non hanno speranza ma il giovane eroe ritorna alla vita, contro ogni previsione. Vent'anni più tardi, Nathan è un brillante avvocato newyorkese con una carriera invidiabile pagata a caro prezzo: tra lui e la moglie Mallory la distanza è cresciuta silenziosamente finché lei è tornata a San Diego dai genitori, portando con sé anche la loro adorata figlia Bonnie. Ferito dal divorzio e rimasto solo, Nathan si rifiuta ancora di più nel lavoro. Fino a quando Garrett Goodrich non fa irruzione nella sua vita, sostenendo di avere un talento molto particolare: sa riconoscere le persone che stanno per morire. Per Nathan, è arrivato il momento di capire perché è tornato in vita. 

Proprio ieri è uscito questo libro, ma oggi la mia tappa non riguarderà la recensione bensì Lo Stile di Scrittura di quest'autore che è molto particolare e decisamente interessante.

mercoledì 26 febbraio 2020

Review Party. Recensione: L'imperfezione delle madri di Marida Lombardo Pijola

Ciao a tutti amici lettori.
Avete festeggiato Carnevale?
C'è qualche dolce che mangiate con gusto in questi giorni particolari?
Qui da me chiacchiere e sanguinaccio non possono mancare mai e così è stato anche quest'anno e una delle cose che preferisco di questa festa infatti non durano mai tanto in casa.
E prima che mi venga un'altra pazza voglia di andare a vedere quante ce ne sono ancora, sto con voi a parlarvi della mia ultima lettura.
Sei giorni fa c'è stata una nuova pubblicazione che ha stuzzicato subito la mia curiosità e quindi partecipo con piacere al Review Party che si conclude proprio oggi.



Ringrazio La Nave di Teseo per la copia omaggio.

Mi raccomando di passare da tutte le blogger per leggere le loro impressioni su questa storia.

Trama
Agata, Angela, Azzurra: nonna, figlia e nipote. Tre donne molto diverse eppure profondamente legate da vincoli e affinità che loro stesse stentano a riconoscere. Deluse, a volte frustrate ma mai arrese, lontano contro pene e fantasmi d'amore in una battaglia che le accomuna anche se su fronti solitari. Agata, la nonna, che dopo il fallimento del suo matrimonio ha avuto un crollo psicologico: Angela, figlia e madre a sua volta, che ha alle spalle una relazione finita e un presente fatto di incontri con sconosciuti on line e di una relazione - elettrizzante quanto oscura - con l'ambiguo Piero; infine la più giovane, Azzurra, bellissima e irruenta, egoista e fragile, figlia e nipote, il cui rapporto con Massi naufraga di fronte a impegni e responsabilità mentre l'amica di sempre, Gioia, la sostiene ogni giorno. I destini di queste donne, così autonomi e così profondamente intrecciati anche da alcuni segreti sorprendenti i cui fili si srotolano lungo l'arco di tre generazioni, potranno cambiare solo ricomponendo, come in un mosaico inatteso, i pezzi delle loro vite, quei fili sotterranei che le legano oltre ai più apparenti vincoli famigliari. 
Mi incuriosisce sempre una storia che parla di famiglia, donne che sono protagoniste assolute e legami di sangue che si ripercuotono nel tempo. Sono questi gli ingredienti di questo libro e appena ne ho letta la trama, ho capito che la lettura poteva proprio essere nelle mie corde.