Oggi vi parlo di pattinaggio.
Ringrazio Newton per la copia.
Trama
Trama
Amelia Reed ha dedicato tutta la sua vita al pattinaggio artistico a rotelle. Per diciassette anni ha inseguito un solo sogno: conquistare il titolo mondiale. Allenamenti massacranti, sacrifici incessanti e un’ossessione per la perfezione che l’hanno portata sempre più vicina al traguardo, fino al giorno in cui il suo corpo ha deciso di fermarsi. Il crollo arriva all’improvviso, strappandole tutto ciò che conosce: le gare, i riflettori, la sua carriera e persino la persona che credeva di essere. Ricoverata in una clinica specializzata per disturbi alimentari, Amelia è costretta ad affrontare la battaglia più difficile della sua vita: quella contro sé stessa. Come se non fosse abbastanza, il destino le riserva un’altra crudele sorpresa. Si trova faccia a faccia con Jordan Davis, campione imbattuto, suo eterno rivale e fratello della nuova compagna di stanza. Quando la notizia del ricovero di Amelia finisce sulle prime pagine dei giornali, lei è convinta che sia stato proprio Jordan a tradirla. E lo odia. Lo odia perché rappresenta tutto ciò che sta perdendo: il successo, la forza, il futuro che le sta scivolando tra le dita. Ma dietro l’immagine del campione perfetto si nasconde un ragazzo segnato da ferite che il mondo non vede. Tra fughe notturne, confessioni inattese e momenti di fragile sincerità, Amelia scoprirà che Jordan non è il nemico che ha sempre immaginato. E forse il rischio più grande non sarà tornare a pattinare. Forse sarà lasciarsi amare da qualcuno di inaspettato…
Il pattinagio su ghiaccio è uno sport che mi ispira sempre molto nelle storie ed ero quindi curiosa di leggere questo libro.
Non è però solo un libro su questo sport, è un libro che affronta molte tematiche importante, troppe a mio avviso però scritte bene.
Mi è piaciuta la scrittura coinvolgente dell'autrice che ci ha portato nel mondo di Amelia una giovane ragazza appassionata di pattinaggio eppure vittima di troppe pressioni. Sua madre, l'allenatrice l'hanno resa insicura, timorsa di esprimersi con la conclusione che è crollata.
Costretta a seguire un percorso di guarigione importante che riguarda i disturbi alimentari si ritroverà a riscoprire se stessa grazie ad amiche splendide e a un nuovo amore.
Mi è piaciuta molto la parte della struttura in cui Amelia era costretta a starci perchè è stato in questo modo apparentemente orribile che invece ha ritrovato la sicurezza in se stessa, la voglia di lottare, il desiderio di essere aiutata ammettendo di avere un problema.
Questo è un tema importante, delicato e anche piuttosto attuale perchè già ammettere di avere un problema non è semplice, oltrepassare le proprie paure, le ansie è una cosa importante e per niente semplice e Amelia è riuscita a farci vedere come con la forza di volontà, con la persverenza si possano ottenere grossi risultati anche solo imparando a volerci bene.
E poi c'è Jordan.
Questo personaggio è perfetto. Ecco un pochino troppo secondo me. Ha un passato non facile, eppure è perfetto, sempre, in ogni circostanza. Secondo è stato troppo esageratamente perfetto da risultare quasi poco realistico e questo mi è dispiaciuto perchè l'avrei apprezzato di più se ogni tanto avesse commesso qualche errore da renderlo più umano e non "finto". Forse questa non è la parola giusta, ma è per far capire che non sbaglia mai.
Il percorso di crescita di Amelia è stato molto bello ed è il fulcro della storia su cui è stato bello soffermarsi.
Il bullisimo, il lutto, il senso di colpa ecco queste sono cose che secondo me sono state troppe. A un certo punto era come leggere tragedie su tragedie, penso di aver compreso la scelta dell'autrice di farci capire quanto la vita sia profondamente ingiusta e decisamente difficile però un pochino più di leggerezza l'avrei preferito come anche la scelta piuttosto forte di far sparire un personaggio a mio avviso soltanto positivo. Non vado nel dettaglio farei spoiler, però mi ha fatto molto arrabbiare e sì, l'ho trovato eccessivo.
Peccato perchè secondo me la storia aveva un grande potenziale, ma troppa angoscia, troppo dolore prima di arrivare alla luce.
Pensiero mio ovviamnete. Penso che comunque questo libro abbia dei pregi, semplicemente sarà perfetto per altri.











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