lunedì 31 gennaio 2022

Review Party. Recensione: La bambina più forte del mondo di Silvia Salis

Buon lunedì amici lettori.
Il primo mese dell'anno nuovo è terminato, ma prima di salutarlo ecco l'ultima lettura del mese di cui vi parlo attraverso il Review Party.


Ringrazio la Salani per la copia omaggio.


Trama
A soli tre anni, Stella è già inarrestabile. Il suo regno è il campo sportivo di Villa Gentile, che di notte si trasforma in un luogo magico tutto da esplorare tra pozze di lava incandescente e mari di gommapiuma. Ma niente attira l'attenzione di Stella come la gigantesca gabbia al centro del campo, dove i lanciatori del martello si allenano senza sosta a scagliare lontano pesanti sfere d'acciaio. Stella non ha dubbi, un giorno anche lei farà parte dei fortissimi Difensori di quel castello fatto di corde intrecciate e aspirazioni. Anche da grande, quando le fantasie lasciano il posto a duri allenamenti, continua a lottare per realizzare quel sogno. Peccato che l'allenatore Robori non sia d'accordo: il lancio del martello è uno sport da maschi e Stella è solo una femminuccia. Ancora non sa che è praticamente impossibile impedirle di ottenere ciò che vuole, perché quella davanti a lui è la bambina più forte del mondo. Una storia di sport, amicizia, rispetto e autodeterminazione dedicata alle bambine e ai bambini indomabili che sanno che non esistono cose 'da maschi' e cose 'da femmine', ma solo sogni in cui credere.


L'autrice di questo libro ci parla della sua prima pubblicazione, un romanzo in un certo senso auobiografico che parla di sport e dell'importanza di praticarlo a tutte le età.
Stella è la voce narrante, una ragazzina che ha ben preciso cosa vuole fare della propria vita e si impegna per raggiungere i suoi obiettivi senza mai lamentarsi.
Nella difficile fase dell'adolscenza è raro che sappiamo già cosa vogliamo davvero. A parte rare eccezioi ci lasciamo spesso condizionare dagli amici, dall'ambiente in cui viviamo, dalle diversità di gusti e capire cosa vogliamo esattamente diventare da adulti è una strada per nulla facile. Stella invece appartiene alla categoria di quelli che sono già decisi da subito, ne ammiro la determinazione, la sicurezza, la voglia di essere se stessa a discapito di ogni cosa.
Stella lavora duro per ottenere ciò che vuole e dopo anni di sacrifici, il successo lo ottiene davvero. Chi può dire la stessa cosa?

                          

Una storia che parla di crescita interiore oltre a quella esteriore, che racconta di un'amicizia stupenda quella tra Stella e Lino, due ragazzini su cui nessuno avrebbe puntato nulla e invece la loro determinazione dimostra che anche persone così diverse possono diventare importanti, bravi e ottenere ciò che desiderano.
Si parla di sacrifici perchè nello sport ma in qualsiasi altro campo, arrivare in cima comporta affrontare compromessi, tanto, tantissimo lavoro e soprattutto una forza interiore che non si può spegnere ma che deve essere sempre riattivita per giungere al traguardo. All'inizio il percorso ci sembra infinito, disseminato di ostacoli, ma quando siamo arrivati non c'è soddisfazione più grande per aver superato qualsiasi cosa.
Con uno stile di scrittura semplice e fluido, l'autrice ci parla di tanti argomenti importanti corredati da brevi ma ricche illustrazioni che rendono la storia ancora più realistica e completa.
La storia di Stella è quella che dovrebbe fare da esempio a molte giovani ginnaste che desiderano coltivare quel sogno, non è importante lo sport che prediligono, quanto la grinta necessaria per raggiungerla perchè arrivare in cima non ha alcun prezzo.
Un libro sicuramente perfetto per un pubblico giovanali, ma che fa riflettere anche gli adulti e che ricorda che la vita può essere anche bella se lo vogliamo.

Valutazione 3/5

                               

                                             

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