martedì 24 marzo 2026

Recensione: Il collezionista delle cose perdute di Abigail Johnson

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi vi parlo di una storia molto toccante.

Ringrazio Piemme per la copia.


Trama
Alfred vive in una casa talmente piena di oggetti da sembrare sul punto di esplodere. Ogni cosa è lì da sempre, ma da quando ha perso sua moglie nulla può più essere buttato: ogni oggetto è un ricordo, una presenza, un modo per non restare davvero solo. Kian ha diciassette anni, una rabbia che gli brucia addosso e la convinzione che, se non si difende da solo, nessuno lo farà al posto suo. Non avrebbe mai dovuto incontrare Alfred. E invece succede, nel peggiore dei modi: un mattone lanciato contro una finestra, un ricovero in ospedale, l'intervento dei servizi sociali e una casa che non può più essere ignorata. La soluzione è un programma di giustizia riparativa che li obbliga a passare del tempo insieme, cercando di rimettere ordine in quell'appartamento impraticabile. Ma Alfred non è disposto a separarsi dai suoi "tesori", nemmeno da quelli che per chiunque altro sarebbero solo cianfrusaglie. E Kian, che con le regole ha sempre avuto un rapporto complicato, non riesce a immaginarsi chiuso in casa con un anziano burbero che sembra voler bene solo agli oggetti. Eppure, tra pomeriggi trascorsi a sgomberare, discussioni accese e compromessi faticosi, qualcosa si incrina. O forse si apre: Alfred e Kian scoprono che mettere ordine non significa solo fare spazio, ma trovare il coraggio di lasciar entrare qualcuno. Un romanzo luminoso e profondamente umano sull'amicizia che nasce per sbaglio, e su come, a volte, le persone giuste arrivino nella nostra vita nei modi più imprevedibili.
Profondo, toccante, intenso questo è un libro che arriva al cuore grazie alla bellissima amicizia che si crea tra un uomo anziano e un ragazzo.
Kian è un ragazzo di quasi diciotto anni costretto a vivere di espedienti. Sua madre l'ha abbandonato quando era solo un bambino, ha vissute in case famiglia senza potersi occupare del fratellino piccolo di cui un giorno spera di ottenere la custodia.
I suoi migliori amici sono anche le persone che lo portano su una brutta strada, quella dove è impossibile tornare indietro e lui non è in grado di ribellarsi e commette spesso sbagli suo malgrado come quando ubriaco getta dei mattoni verso le finestre di un veterano di guerra.
Quell'episodio porta però delle conseguenze perchè Alfred, il veterano di guerra, ha un infarto e intervengono gli assistenti sociali affinchè i due possano aiutarsi a vicenda e percorrere insieme una strada che li porterà a stare bene,
Afred e Kian non si sopportano sono così diversi per età e modi di pensare che un'alleanza tra loro sembra davvero improbabile e invece i due non solo si aiutano, ma diventano anche grandi amici.

                                   

Kian è un ragazza sbandato, ma non è una cattiva persona.
Alfred è un uomo solo dopo la morte di sua moglie e per riempire quel vuoto che si porta dentro compra e colleziona oggetti di ogni tipo che lo fanno apparire strambo agli occhi di chiunque, ma che invece palesano un disagio importante, interiore che è impossibile risolvere da solo.
Kian aveva bisogno di qualcuno che lo supportasse, che lo aiutasse sul serio e non certo quegli amici che non sono affatto tali nè tantomeno l'assistente sociale che anzichè motivarlo lo sminuisce sempre, ho detestato vedere tanta ingiustizia verso di lui che cercava soltanto di fare la cosa giusta. Alfred è stato il primo a credere in lui dopo tanto tanto, a infondergli quella fiducia di cui necessitava per aspirare a qualcosa di diverso, per diventare una persona in grado di volersi bene e che si faccia voler bene.
Alfred invece mi ha suscitato tanta tenerezza. Penso che le persone anziane siano - tutte senza distinzione - persone con un passato importante da scoprire, da conoscere e prima di giudicarle bisogna conoscerle davvero. Conoscere la storia di Alfred è stato come entrare in un mondo a parte dove tutto ha un significato diverso. Il suo passato l'ha spinto a portarsi sulle spalle un fardello importante, ma la morte dell'unico vero amore della sua vita l'ha decisamente fatto crollare e collezionare oggetti, far diventare la sua casa quella che sembra una discarica di un mercato di merce usata è stato il suo modo di sentirsi pieno. Sì, la sua storia mi ha commossa, l'ho trovata di una tenerezza infinita e ho amato il modo in cui ha capito che doveva tornare in carreggiata, che era ancora una persona in grado di fare del bene, di essere apprezzato, è stato come una rinascita per lui.
Con Kian si incontrano in una situazione assurda, ma da quell'incidente nasce qualcosa di straordinario.
Per mio parere personale ci sono delle cose che secondo me andavano approfondite e che sono rimaste in sospeso e altre raccontate troppo velocemente motivo per cui la mia valutazione non è piena, ma è una storia che mi ha toccato molto e sicuramente merita di essere letta, sicuramente merita di essere consigliata.

Valutazione 4/5

                                 

                                                     

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