lunedì 30 marzo 2026

Recensione: Il Patto di Suzanne Wright

Buon lunedì amici lettori
Oggi vi parlo di un nuovo romance.

Ringrazio Hope per la copia.


Trama
Un patto tra due ragazzi, quasi uno scherzo. Credo sia abbastanza comune.
Quello che non lo è per niente è che una delle due parti si presenti anni dopo, proponendo che venga onorato. Devo essere più chiara?
Un matrimonio di ripiego, un matrimonio senza amore. Una semplice proposta d’affari.
Dovrei dire di no. Dovrei aspettare l’amore. Ma che garanzie mi ha dato l’amore, fino a questo momento?
Forse potremmo farlo funzionare, soprattutto visto che anche lui è stato ferito quanto me, in passato, e sostiene di aver chiuso con l’amore.
A proposito: lui è Daxton “Dax” Mercier, uomo d’affari di successo e mio primo… tutto.
Il nostro sarà un matrimonio basato sull’amicizia e la collaborazione. In fondo, l’amore non fa che complicare le cose, giusto?

Ho amato moltissimo Il favore libro di quest'autrice che ho comprato anche in cartaceo perché meritava un posto nella mia libreria quindi quando ho visto che ci sarebbe stata una storia della stessa autrice non ho esitato a gettarmi a capofitto nella storia.
Qui si parla della figlia dei protagonisti precedenti e la lettura può anche essere fatta separatamente anche se per chi come me ha letto il libro precedente sono molto più chiare alcune cose della dinamiche della famiglia di Addie,.
Sono partita con aspettative molto alte proprio perchè ho amato moltissimo il primo libro e forse questo non è stato un bene, diciamo che non è mai un bene partire con aspettative alte infatti non mi ha colpito come il primo libro.
Cominciamo tutto dalla base su cui si fonda tutto il libro: il patto.
Daz e Addiee rispettano un patto nato per gioco anni prima e adesso decidono di sposarsi. Un matrimonio senza amore, senza sentimenti, ma basato sul reciproco rispetto e fiducia.
Un matrimonio combinato a tutti gli effetti però stipulato tra due adulti consenzienti che hanno deciso di lasciar perdere l'amore per dedicarsi alla stabilità e alla sicurezza.
Ok, ma io questo patto, questo flashback volevo vederlo e invece non c'è. Si parla di un passato che hanno avuto in comune, un amore adolescenziale che però entrambi ricordano ancora come se fosse ieri ma ancora una volta non pervenuto.
Perchè? Non ha molto senso visto che tutto si basa sul fatto che i due già si conoscono, su come lui sia stato la prima volta in tutto per Addiee, ma niente ci dobbiamo basare sulle loro parole e sul fatto che vanno molto d'accordo a letto.
Si, perchè per la maggior parte del tempo loro espolorano questo matrimonio tra le lenzuola o dovunque gli capiti. Ovviamente poi l'attrazione diventa qualcosa in più eppure il passo tra quello e l'amore mi è sembrato fin troppo veloce e senza alcuna motivazione che non fosse banale.
                                       
Vienna e Dave, i genitori di Addie sono stati molto più travolgenti. La loro storia cresce, diventa bella e stabile, unica e perfetta. 
Qui vediamo solo la voglia di entrambi di essere amici con benefici con qualche sporadica scena in cui ci viene mostrato come diventano lentamente una vera coppia.
Addie si mostra come una donna forte e determinata però per tutto il libro non fa mai le cose con determinazione, ma solo in funzione di quello che farebbe bene al suo rapporto con Daz.
Lei ha già trovato il primo amore con un uomo che non c'è più eppure di questa storia così apparentemente importante se ne parla davvero pochissimo e invece secondo me meritava l'approfondimento giusto.
Daz è al suo contrario un personaggio tutto da esplorare, da conoscere e che mi è dispiaciuto non avere il suo pov perchè secondo me sarebbe stato molto più interessante anche per conoscere parti del suo passato e del suo presente che ancora una volta mancano di dettagli.
Mi è piaciuta moltissimo la rappresentazione di famiglia di entrambi, il modo in cui sono cresciuti fino a diventare le persone che adesso si stimano e si apprezzano. 
Lo stile dell'autrice è, per fortuna, quello che mi era piaciuto e cioè pieno di scorrevolezza e sentimento tuttavia mi è mancata tantissimo l'empatia verso la coppia e ho trovato tutto troppo accellerato e poco dettagliato per tante cose. Avrei preferito meno dettagli di ciò che fanno a letto e più su tutto il resto.
Non è stata la lettura che mi aspettavo e ne sono davvero dispiaciuta, ma sconsigliarla del tutto non posso farlo perchè c'è a chi piace questo genere di dinamiche, chi sicuramente merita di conoscere Daz.
Lui è un uomo pieno di muri, non si fida di nessuno e non si apre con nessuno eppure sua moglie riesce finalmente a farlo aprire, a farlo fidare e a comprendere che lui è una persona che merita di essere amata.
Sì, decisamente Daz merita di essere letto, conosciuto e amato. Lui ne vale la pena perchè è uno di quei personaggi che ti affascina senza impegnarsi nemmeno tanto.

                                                         

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