lunedì 25 maggio 2026

Recensione: Se potessi parlarti ancora una volta di Sybil Volks

Buon lunedì amici lettori.
Oggi vi parlo di una storia molto particolare.

Ringrazio Tre60 per la copia.


Trama

Berlino, cimitero di Dorotheenstadt. Al “Doro”, Kristof ha aperto il caffè dei ricordi: un rifugio caldo e accogliente dove, insieme a dolci e bevande, si offrono ascolto e conforto, e chi ha perso una persona cara può condividere dolore e ricordi. Custode del cimitero e presenza discreta dal passato misterioso, Kristof si prende cura di chi non c’è più e consola chi resta. Perché, se nulla può colmare davvero l’assenza, sono le esperienze condivise a diventare un filo sottile capace di unire, lenire le ferite e riaccendere la speranza.
A raccontare le loro storie attorno al tavolo del Caffè ci sono Iris, scrittrice, che sogna per la madre un posto tra le tombe dei personaggi illustri del Doro; Matthias, assicuratore, costretto a vivere in silenzio il lutto per l’amante; Lizzie, rimasta sola dopo settant’anni di matrimonio; Mira, dottoressa, che ha perso la sua migliore amica; Jonas, giovane DJ, che piange la morte del padre… e molti altri. Insieme danno vita a una famiglia inattesa, una “compagnia degli affetti perduti”, che scopre come il lutto non sia una fine ma un cammino da percorrere, fatto di ricordi e rimpianti ma anche di nuove possibilità e scoperte.
Attraverso le toccanti vicende dei protagonisti, Sybil Volks racconta con grande delicatezza quella che è forse la prova più difficile della vita, la perdita di una persona cara, e mostra come ciascuno, aprendosi agli altri e condividendo ferite, sensi di colpa e rimorsi, può ritrovare la propria voce e riscoprire il coraggio di amare e tornare a vivere.

Kristof ha un cuore enorme, generoso e altruista ed è per questo che ha creato il Caffè dei ricordi.
E' un luogo sicuro dove le persone riescono a superare la perdita, il lutto e anche il senso di colpo quando una persona che amano non c'è più.
Un modo particolare quello di creare questo luogo nel cimitero, ma anche forse il più logico visto che alcuni personaggi si incontrano proprio lì e devono lottare per ritrovare quel senso di serenità ormai perso.
La storia si divide in vari pov e scopriamo i vari personaggi.
Di solito non amo i multi pov, ma in questo caso era giusto che ci fossero per avere una visione più ampia della stoira e conoscere a fondo una storia raccontata con le loro parole.
Abbiamo Iris che piange la perdita di sua madre, Lizzie che ha perso la metà di se stessa dopo settanta anni di matrimonio, Mira che non riesce a perdonarsi di non esserci stata per la sua migliore amica, Matthias che non può piangere liberamente il suo lutto per non far soffrire qualcun altro. E poi c'è Jonas, Dorothea e ognuno di loro racconta storie diverse che colpiscono allo stesso modo. Ognuno di loro è segnato da un dolore profondo e riescono a trovare pace e sostegno soltanto in questo luogo tranquillo dove nessuno giudica e tutti ascoltano.
                            
Ho trovato l'idea del Caffè dei ricordi molto bello perchè la perdita di una persona cara può indurre una persona ad annularsi, a perdere di vista tante cose e affrontare un lutto importanti da soli è completamente sbagliato.
Parlo anche in maniera personale e so quanto sia importante avere degli obiettivi, degli scopi e non farsi mai abbattere dai pensieri tristi ma combattere per ritrovare una nuova quotidianietà che diventerà poi la normalità.
Kristoff è l'ancora che aiuta tutte queste persone e lo fa silenziosamente, offrendo il suo sostegno senza essere invadente, riuscendo ad esserci anche con la sua sola presenza. E' una figura molto positiva per l'intera lettura anche se non lo "senti" come tutti gli altri, ma lascia un'impronta indelebile nel cuore di tutti loro.
E' una lettura profonda, molto malinconica e tanto profonda. Forse non è adatta a tutti per i temi trattati, ma forse può seriamente aiutare qualcuno che vive questi momenti così particolari  perchè è veramente bello non sentirsi soli, è veramente bello avere accanto qualcuno che ti capisce, che ti capisce davvero.

Valutazione 3/5

                                   
                                                         

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