venerdì 12 giugno 2026

Recensione: Romance Rivalry di Susan Lee

Buon venerdì amici lettori.
Concludiamo la settimana con un bel romance.

Ringrazio Mondadori per la copia.


Trama
Irene Park ama follemente i romance, tanto da averne fatto il centro del suo mondo: ne legge tanti, tantissimi, per poi recensirli online per la sua nutrita e affezionatissima community. E ovviamente conosce alla perfezione tutte le regole che rendono indimenticabile una storia d'amore. Peccato che, nella vita vera, il suo cuore sia ancora fermo alla prima pagina. Per questo, quando inizia il college, decide che è arrivato il momento di trovare finalmente il suo grande amore. E quale modo migliore se non affidarsi proprio a ciò che conosce meglio, cioè i trope del romance? Dopo tutto, se funziona per i personaggi dei libri, perché non dovrebbe funzionare anche per lei? La situazione però si complica e poi le sfugge di mano con l'arrivo di Aiden Jeon, suo rivale online, nemesi dichiarata e unico ragazzo capace di metterla davvero in crisi. A causa sua, infatti, quello che doveva essere un piano perfetto e lineare verso il personale happy ending di Irene, si trasforma in qualcosa di molto più imprevedibile, travolgente... e reale. Tra una sfida a suon di trope con Aiden, tanta confusione ed emozioni difficili da catalogare, Irene capirà che non sempre l'amore, come la vita vera, segue uno schema preciso. Con Romance Rivalry, Susan Lee celebra tutto ciò che i lettori amano nelle storie d'amore divertendosi a giocare con i trope del genere, regalandoci così una storia frizzante e romantica che, tra omaggi, sorprese inattese e finali da sogno, sarà una carezza per tutti i romance-addicted.
Cos'è il trope?
Ammetto che inizialmente nemmeno io lo sapevo, ma adesso ha preso così tanto forma che è diventato parte del gergo che si usa quando si parla di libri e Irene, la nostra protagonista, lo sa benissimo perchè lei legge e recensisce libri su un canale apposito ed è lì che si sente apprezzata.
Ama leggere i libri, romance soprattutto e non sopporta il suo acerrimo nemico Aiden che legge tutti i suoi libri e la contraddisce ogni volta non trovandosi mai in sintonia con lei.
Per un caso fortuito o perchè il destino ci ha messo lo zampino i due si ritrovano a frequentare la stessa università, buona parte dei corsi e si comprende subito quanto siano diversi.
O forse è solo apparenza.
                                   
Una storia molto carina che ricalca il fenomeno del momento che è quello delle recensioni parlate, degli incontri attraverso uno schermo che diventano reali e di quanto sia complicato mostrare la propria passione senza essere giudicati.
Irene cerca sempre di assecondare gli altri, anche la sua stessa famiglia e quando qualche commento la accusa di non conoscere l'amore se non attraverso la pagine si prefissa un obiettivo che è quello di innamorarsi, ma Aiden le mette i bastoni tra le ruote e tra loro pian piano tutto cambia, anche quello che credeva impossibile.
E' stata una lettura carina, perfetta per chi apprezza i primi amori e le prime delusioni, i primi drammi e anche le prime incomprensioni.
Di solito apprezzo molto questo genere di libri perchè mi fa sorridere e ricordare quei momenti così delicati che abbiamo vissuto tutti, stavolta però è stato un po' difficile essere parte della storia o almeno in maniera totale come piace a me perchè è stato complicato empatizzare con Irene.
L'ho trovata troppo eccessiva, troppo melodrammatica, troppo esagerata. Troppo.
Comprendo le sue preoccupazioni e anche la sua storia personale l'ha portata ad essere così perennemente insicura, ma per come si evolvono e risolvono le cose non sono riuscita a giustificarla appieno.
Aiden al suo contrario è sempre positivo, sorridente, aperto e soprattutto sincero. Mi è piaciuto molto e ci sono stati dei momenti in cui secondo me Irene nemmeno lo meritava.
La storia della sua famiglia è moltro triste e non perchè ci siano lutti o strane circostanze, ma triste in modo diverso e mi è dispiaciuto che non fosse approfndita ancora meglio lasciando lo spazio soltanto a Irene e a quelle preoccupazioni che si sono risolte forse fin troppo in fretta.
Ho adorato i migliori amici che, a mio parere, alcune volte hanno persino oscurato la coppia principale.
Si parla di alcuni temi importanti con estrema delicatezza, quasi con leggerezza e che non sono serviti a farmi piacere Irene e i suoi comportamenti.
Una storia secondo me perfetta per i più giovani, adatta a chi conosce molto bene il potere della lettura,d della notorietà e dei social che tanto fanno, ma tanto tolgono. E' un po' uno specchio di quello che è diventata la nostra quotidianietà e spesso mi sono sentita quasi a casa per le argomentaizoni trattate, anche solo per quello merita una sbirciatina.

Valutazione 3/5

                                           

                                                                     

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