venerdì 23 ottobre 2026

Rubrica I love regency. Recensione L'istitutrice del laird di Catherine Tinley

Buon venerdì amici lettori.
Oggi torna la rubrica regency in collaborazione con la mia amica Catia

                     


I love regency è una rubrica a cadenza mensile in cui io e Catia di Rivendell Katy Booklover vi parliamo di un libro scelto insieme nel panorma regency e historical romance.

La scelta di oggi è su un titolo che ha incuriosito entrambe.



Trama
Lairds of the Isles 1

Scozia, 1810

Rimasta senza denaro, Miss Lydia Farnham è costretta ad accettare un posto come istitutrice su un'isola remota della Scozia, agli ordini di Alasdair MacDonald. 
Il suo arrivo porta con sé un vento dolce e tiepido, che conquista il cuore della figlia dell'ombroso laird. 
Lui, però, non si fida di Lydia e dei suoi metodi di insegnamento così poco convenzionali. 
Alasdair crede nella disciplina e nelle regole, e soprattutto queste ultime non lo hanno mai deluso, come invece è accaduto quando ha seguito il cuore e i sentimenti. 
Eppure Lydia inizia a insinuarsi nel suo animo a dispetto di ogni sua strategia per ignorare quello che prova per lei.

Una lettura semplice, bella, suggestiva che rimarca un amore che nasce piano piano e che diventa speciale.
Lydia è un'istitutrice che ama il suo lavoro perchè le piace molto stare a contatto con i bambini, ma purtroppo non è fortunata con i datori di lavoro che vedono in lei solo una giovane donna molto bella. A nulla serve utilizzare abiti poco appariscenti, colori spenti perchè la sua bellezza prende sempre il sopravvento ed è costretta sempre ad andarsene da luoghi che considerava stabili.
E' costretta quindi ad accettare un incarico che la porterà lontana da Londra, ma non è dispiaciuta perchè ha davvero bisogno di lavorare e spero che stavolta sia diverso.
Di certo non immaginava di innamorarsi dell'isola scozzese e del suo laird.


                                     
Lydia è una donna che è stata parecchio sfortunata nell'incontrare sempre uomini sbagliati però è come se tutti quegli "incidenti" lavorativi le avessero aperto le porte per questo mondo nuovo che parecchio in fretta comincia ad amare.
Non è mai stata una persona amante delle feste, della mondaneità, dei pettegolezzi e quindi impara ad apprezzare presto la semplicità dell'isola, il modo in cui tutti si danno una mano come se fossero un'unica famiglia.
Vedere attraverso gli occhi di Lydia questo luogo quasi sperduto eppure meraviglioso è stato come essere realmente lì in quei posti che ti incanti solo a guardare, a osservare con meraviglia senza mai stancarti.
Impossibile non amare quella pace, quella genuina amicizia che si crea con le altre persone e quella sorta di comunità che riempe davvero il cuore.
Non si affeziona soltanto alla sua piccola allieva, ma anche ad Alasdair il laird.
Sa che non hanno nulla in comune a cominicare dal ceto sociale, hanno origini diverse e lui è legato alla sua terra, alla sua gente, ma tutto questo passa in secondo piano quando il cuore sceglie la cosa giusta.
Mi è piaciuto il lento e graduale avvicinamento della coppia, il mondo in cui piano piano si sono conosciuti, hanno imparato ad andare oltre le apparenze e si siano trovati.
Alasdair ha avuto una pessima esperienza amorosa e adesso ha il cuore blindato però quando conosce Lydia tutto cambia e non solo perchè è stata l'unica ad aiutare la sua bambina ad uscire da un blocco fisico molto importante, ma perchè rappresenta ciò che ha sempre desiderato in una donna.
Ovviamente non potevo che affezionarsi alla piccolina che è diventata via via sempre più matura, consapevole di se stessa e della sua forza.
Ho adorato la coppia che si consolidava, ma anche l'atmosfera amichevole e familiare di tutti i personaggi che hanno accolto la nostra protagonista come se sapessero che presto sarebbe diventata una di loro.
Una lettura semplice, ma nello stesso molto profonda e anche parecchio suggestiva.

Valutazione 4/5

                                        

                                                      

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