mercoledì 4 novembre 2026

Recensione: Un giorno noi di Aurora Heralds

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi vi parlo di un romance molto carino.

Ringrazio AltreVoci per la copia.


Trama
Alice fa la maestra in una scuola primaria tra le colline toscane, ha una grande passione per la fotografia e sta per sposare il fidanzato Flavio.
La sua vita sembra scorrere tranquilla, finché, a sei mesi dal matrimonio, scopre il tradimento di lui: è il punto di rottura. Alice lascia tutto e si trasferisce a Milano, determinata a inseguire il sogno accantonato di diventare professoressa di lettere.
Matteo è un avvocato in ascesa, brillante e ambizioso, e non sopporta le persone che vogliono decidere per lui, troppe ultimamente… a partire dalla fidanzata.
Quando le loro strade si incrociano per caso, l’attrazione è immediata quanto pericolosa: entrambi hanno troppo da perdere per lasciarsi andare davvero.
Tra malintesi, ritorni ingombranti e minacce nascoste, Alice e Matteo si trovano a combattere battaglie diverse ma speculari: imparare a fidarsi, scegliere chi essere, capire cosa significa amare senza perdersi.
Ma quando il passato torna a reclamare il conto e le paure prendono il sopravvento, basterà il sentimento che li lega a tenerli uniti?
In un percorso fatto di cadute e riscatti, nuove sfide e vecchie ferite, Alice e Matteo dovranno rimettersi in gioco e aprirsi all’altro, senza più nascondersi dietro le proprie insicurezze.
Perché per rinascere, a volte, bisogna avere il coraggio di fidarsi.

Questo libro mi aveva incuriosita subito non appena ho letto la trama e appena arrivato tra le mie mani mi ci sono fiondata.
Uno slow burn a tutti gli effetti scritto molto bene che ci fa conoscere bene due personaggi con un passato alle spalle molto diverso eppure più simile di quanto immaginano.
Alice è stata tradita dal suo futuro marito e decide quindi di trasferirsi altrove per ricominciare da capo. Sarà proprio a Milano che capirà di dover inseguire i suoi sogni, le sue ambizioni e non quelle di qualcun altro. 
Se all'inizio sembra che quel tradimento le abbia rovinato la vita, in realtà è stato l'opposto perchè le ha permesso di trovare nuovi obiettivi da raggiungere e stavolta più soddisfacenti come l'amore.
Matteo è invece un avvocato e il suo nuovo padrone di casa che vive nel suo stesso palazzo.
Il primo incontro non è dei migliori e nemmeno il secondo, all'inizio non si sopportano molto, ma poi c'è tanto altro.

                                       
E' stato divertente vedere come i due protagonisti si sono pian piano conosciuti. Divertenti le loro interazioni iniziali e il modo in cui facevano di tutto per star lontani senza particolare successo.
Matteo è molto ambizioso e nello stesso tempo un'idealista, mi è piaciuto molto il suo modo di portare a fondo le sue convinzioni anche andando contro un padre che non sempre lo comprende.
Ho apprezzato molto come le cose con il genitore si sono evolute perchè avevo cominciato a trovare insopportabile un padre del genere e invece è stato molto bella il loro chiarimento.
Matteo è un personaggio gentile, generoso e molto positivo eppure molte volte mi ha fatto alzare gli occhi al cielo insieme ad Alice per i loro comportamenti assurdi.
Sì, secondo me la storia è diventata a un certo punto troppo lunga. Avrei preferito pagine in meno e non punti di ripetizione che sembravano solo girare in tondo.
I malintesi, i fraintendimenti non sono stati questi ad allungare troppo la strada per il lieto fine anzi devo dire che li ho apprezzati, ma è stata tutta una serie di cose che secondo me sfoltita avrebbe reso meglio.
Pensiero mio ovviamente.
Molto spesso avrei voluto scuotere entrambi soprattutto quando hanno azzerato la comunicazione arrivando a conclusioni affrettate e difatti ho adorato l'amico di Matteo quando l'ha spronato. Altre volte invece mi hanno fatta sorridere perchè insieme quando si toglie ogni tipo di equivoco sono proprio perfetti insieme.
Matteo ha scoperto che avere accanto qualcuno che crede in ciò che fai, che apprezza il tuo lavoro e ti sprona a migliorare è la cosa migliore che poteva capitargli. Alice invece si rende conto che svolgere la professione che ha sempre voluto dona una soddisfazione e una gratificazione che non ha prezzo.
Penso che entrambi abbiano lasciato un messaggio molto positivo che ho apprezzato molto e che porta alla riflessione.
Loro ci dimostrano che possiamo prendere in mano la nostra vita per cambiarla se lo vogliamo, soprattutto se quella che stiamo vivendo non ci soddisfa.
Una menzione speciale devo farla per il portiere. Quanto ho adorato quell'uomo sempre allegro con il suo pappagallo e l'amore incondizionato verso la sua Maria a Napoli. Anzi confesso che mi sarebbe piaciuto vederla questa fidanzata che l'uomo andava a trovare e di cui è follemente innamorato.
Che personaggio positivo, che bello leggere il mio dialetto e che belle tutte le scene con lui.
Il finale l'ho trovato giusto e perfetto, decisamente ciò che ci voleva per concludere la storia di questi due testoni. Perché sì, lo sono tanto.

                                        




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