mercoledì 17 aprile 2019

L'angolo Vintage 2.0 Recensione: Isola di neve di Valentina D'Urbano

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi è il 17 e riprendo una Rubrica di cui non vedevo l'ora di partecipare. Gli altri mesi non sono riuscita a prendere parte dall'evento perchè la data stabilita cadeva di domenica, ma questa volta eccomi pronta per partecipare a L'angolo Vintage 2.0
Nato da un'idea di Chiara La lettrice sulle nuvole ogni mese tutte le blog partecipanti sceglieranno un libro da leggere a piacere nella loro libreria. Libri che spesso vengono dimenticati una volta comprati perchè ci si concentra sulle letture nuove. Un grazie a Dolci per la creazione del banner e del calendario che trovate a fine post.


Per l'occasione ho deciso di prendere un libro che sostava da un pò nella mia libreria. Una storia che mi ha tenuto col fiato sospeso per tutta la durata della lettura e, considerando che il libro di pagine ne ha tante, è stata una vera impresa respirare alla fine.

Trama

2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L'unico suo rifugio è Novembre, l'isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida - l'isoletta del vecchio carcere abbandonato -, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull'isola per risolvere un mistero veccchio di cinquant'anni: la storia di Andreas von Berger - violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida - e dalla donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L'unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta.
1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull'isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l'unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. E' proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. E' bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell'isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.
Premetto subito col dire che questa recensione sarà un pò diversa dalle altre, perchè cercherò di non parlare troppo nella storia per non fare spoiler. Questo è uno di quei libri che va letto, assaporato e vissuto fino in fondo perchè solo così si riesce a capire veramente il significato che cela.

Ho già letto libri di quest'autrice, ero preparata al fatto che non fosse una storia semplice nè tranquilla. Ero mentalmente predisposta che avrei provato molte emozioni, ma nonostante tanta previdenza non ho potuto fare a meno di essere travolta dalla storia in modo così totale da essere ancora un pò lì su quell'isola con loro.
La storia è raccontata attraverso due archi temporali, passato e presente e ho adorato entrambe le versioni perchè volevo sapere nello stesso modo cosa succedeva adesso e quello che era accaduto in passato. Un passato e presente raccontati alla perfezione, così ben intrecciati da risultare perfetti come due puzzle che cercano solo il giusto incastro.
Quattro protagonisti imperfetti, sfortunati ma anche tanto reali. Ho sorriso e sofferto insieme a loro, mi sono sentita parte della storia come non sempre capita quando leggo un libro, perchè Valentina ha questo dono: riesce a farti entrare nella storia come se la stessi vivendo. Mi sono sentita parte integrante anche dell'ambientazione, di quest'isola sperduta chiamata Novembre dove si concentrano drammi, violenze, amori e tanto sentimento.
Ho apprezzzato tutti i protagonisti, ma Andreas è quello che mi è rimasto più nel cuore. La sua storia mi ha emozionata tanto e mi ha trasmesso molto, mi ha fatto riflettere, mi ha fatto sperare.

Lo stile di Valentina non è delicato, è crudo, schietto ma tremendamente reale e tali sono le sue storie e i suoi personaggi. Mi sono appassionata alla lettura di questa storia fin dalle prime pagine. Anche se una certa idea me l'ero fatta, alcune cose non me l'aspettavo e la fine è stata devastante nonostante tutto. Sono stata colpita e affondata così in fretta senza che nemmeno me ne rendessi conto.
Le sensazioni che ho provato sono tante e mi sono restate addosso anche adesso che ho finito la lettura perchè sono forti e molto potenti. Non ho trovato quel senso di pace che di solito amo quando finisco le storie che leggo, no qui c'è ancora tanta incredulità di fronte all'ingiustizia della vita ma nello stesso tempo c'è anche tanta ammirazione per quanto l'amore quello vero sia presente anche nelle situazioni più assurde.


Non so se vi ho convinto a questa lettura, ho parlato molto poco della storia ma più delle mie sensazioni, ma come dicevo all'inizio è una storia che va vissuta perchè solo così può essere capita. E' una storia di rinascita, di seconde occasioni, di amore, ma anche di tanta ingiustizia perchè la vita non è giusta. La vita spesso si diverte a piegarci, ma l'importante è non uscirne mai spezzati, solo così possiamo cercare di vivere davvero serenamente, solo così possiamo dire di aver vissuto davvero.
Non so se questa lettura è adatta a tutti, come ho detto altre volte alla fine delle recensioni di quest'autrice penso che i suoi libri perchè le sue storie sono particolari ma sicuramente se cercate qualcosa di diverso e se siete pronti a soffrire allora fa al caso vostro.

Valutazione 5/5


E adesso vi lascio il calendario dove oggi potete trovare anche le recensioni delle mie colleghe. 






18 commenti:

  1. Parli così bene di quest'autrice che è impossibile non lasciarsi incuriosire. Vedrò di recuperare qualcosa di suo

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  2. Ho letto Acquanera della D'Urbano e l'ho adorato. Questo ancora mi manca

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    1. A me invece quello manca, ma devo recuperarlo

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  3. Ciao Susy! Che dire, trasmetti solo sensazioni positive riguardo a questo romanzo...dev'essere davvero bello!

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    1. A me ha trasmesso tanto sebbene la storia sia molto sofferta

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  4. Io non vado molto d'accordo con lo stile dell'autrice, ma sono contenta che a te sia piaciuto così tanto

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    1. Purtroppo capita perchè anche se lo diciamo sempre è la verità: la lettura è sempre soggettiva

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  5. Comprato di getto in libreria,ma sosta ancora sulla libreria....

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    1. Anche a me la stessa cosa, poi finalmente ce l'ho fatta a leggerlo

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  6. ho letto pochi libri della d'urbano ma ogni volta sono stati per me un colpo al cuore. ecco lei è un'autrice che devo leggere quando sono nel giusto stato d'animo!

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    1. Si si hai completamente ragione Chicca. Lei è un'autrice che ti stravolge sempre quindi le sue storie bisogna affrontarle col giusto mood

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  7. Ciao Susy! Ricordo ancora quanto sono rimasta sconvolta dopo la lettura di Il rumore dei tuoi passi, il primo e unico libro di questa autrice che ho letto. Lacrime a fiumi! Non so se sono ancora pronta a leggere altro anche perché dalle tue parole mi pare che anche questo sia abbastanza forte ed emozionante.

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    1. Si quel libro è stato davvero toccante capisco benissimo Maria.
      Questo è altrettanto forte quindi devi leggerlo quando hai lo spirito adatto, ti dico solo: preparati!

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  8. La D'Urbano! Mi è piaciuta tanto, dovrei proprio leggere altro di suo.

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    1. Se ti è già piaciuta, allora questo te lo consiglio sicuramente

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  9. Della D'Urbano ho letto solo Non aspettare la notte ma l'ho adorato e spero di riuscire a leggere presto altro di questa autrice, magari proprio questo perché la tua recensione è molto bella

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    1. Se ti è piaciuto l'altro, adorerai sicuramente anche questo ;)

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