Oggi vi parlo di una storia molto coinvolgente.
Ringrazio Indomitus per la copia.
Trama
Parigi, fine anni ’30. Madeleine Grant, giovane londinese brillante e idealista, crede di aver trovato la felicità tra le braccia di Giles Martin, giornalista francese e uomo di grande carisma. Insieme crescono il loro bambino, Olivier, sotto il cielo della Ville Lumière. Ma quando le ombre della guerra si allungano sull’Europa, la loro vita va in frantumi.
Giles sceglie di restare a combattere nella Resistenza. Madeleine, costretta a fuggire in Inghilterra con il figlio, si rifugia nella fragile illusione della normalità. Finché la tragedia non bussa con violenza alla sua porta: Olivier viene portato via in un istante e con lui ogni certezza.
Ma Madeleine non è fatta per arrendersi. Quando il ministero britannico le offre un incarico clandestino nella Francia occupata, accetta senza esitare. Il dolore si fa forza. La speranza si fa arma. E la vendetta diventa missione. In una Parigi spezzata dalla paura, Madeleine affronterà il tradimento, la crudeltà dei nazisti e il peso insostenibile della memoria. Ma ogni passo che compirà la avvicinerà alla vendetta. E, forse, alla possibilità di ritrovare almeno Giles.
Coinvolgente. Adrenalinica. Commovente. Questi sono i primi tre aggettivi che mi vengono in mente per descrivere questa storia che è stata un colpo al cuore.
Sì, perchè fino alla fine sei col fiato sospeso in attesa che succeda la cosa giusta, ma più vai avanti e più temi che finirà male e non vuoi perchè non è giusto ed è necessario un lieto fine.
C'è un lieto fine? Per quello che volevo io sì e devo dire che sono stata molto sollevata, tanto sollevata perchè non era scontato.
E' stata una lettura molto coinvolgente perchè comincia in un modo soft, tranquillo.
Madeline si trova in Francia per studiare un solo semestre e poi tornare a casa a Londra, ma quando incontra Giles i suoi programmi cambiano.
Si innamorata di questo francese così affascinante, carismatico, gentile e finisce con lo sposarlo e restare in Francia nonostante i suoi progetti fossero altri.
Non è pentita della sua scelta sebbene le idee di Giles siano pericolose in questo periodo storico dove è meglio non esposrsi, sebbene Giles passi molto tempo fuori casa e abbia un ruolo importante nella redazione in cui scrive.
Dopo l'arrivo di un figlio per Madeline è anche meglio, ma la guerra porta grandi problemi a cominciare da Giles che decide di combattere nella resistenza e così lei è costretta a tornare a Londra con Oliver, suo figlio per riabbracciare suo padre e la matrigna.
Le cose però precipitano ulteriormente ed ecco che Madeline tira fuori una grinta e un coraggio che erano sempre stati dentro di lei e che adesso è arrivato il momento di usare.
Madeline all'inizio non mi ha fatto impazzire. La vedevo come una protagonista remissiva, pacata e troppo succube degli altri. Con la matrigna non è mai riuscita a imporsi sebbene quella donna la trattasse male, con Giles ha lasciato che gli eventi la travolgessero senza fare nulla però dopo l'evento tragico che arriva nella sua vita lei cambia totalmente.
Si mostra caparbia, determinata, coraggiosa forse perchè crede di non avere nulla da perdere, pensa che non ci sia un futuro giusto e si lancia a capofitto in un incarico clandestino che la metterà in guai grossi portandola a diventare una vittima di una guerra che non esita a far danni qualsiasi cosa tocchi.
Giles è invece un personaggio molto particolare. Fin da subito chiarisce di non essere una persona affidabile e in effetti in varie circostanze conferma questa sua ammissione, non mi è piaciuto come ha dato per scontata sua moglie, come l'abbia trattata in più occasioni però la guerra lo cambia.
Non è più il giovane scapestrato, una testa calda sempre pronto a divertirsi. Diventa un uomo giusto, che mette l'amore al primo posto, che cerca di fare il possibile per salvare il salvabile e sebbene l'autrice non sia stata gentile con lui devo dire che me l'ha fatto apprezzare.
E poi c'è Oliver. Quanta pena per questo bambino mamma mia. La sua storia è stata quella più toccante, più vera e dalle note finali dell'autrice comprendiamo anche perchè.
Non vi dico molto su quello che succede, ma sappiate che non potete restare indifferenti.
Ho trovato interessanti anche i personaggi secondari, l'ambientazione descritta molto bene così come le emozioni dei vari protagonisti. E' una storia che ti fa riflettere, ti spinge a pensare a quanto sia assurda la crudeltà umana, a come tante cose potevano essere evitate e a come inevitabilmente ogni cosa cambia, anche te stesso.
Ho apprezzato la fine che chiude un cerchio, che riesce a sistemare il possibile, che porta a una conclusione che per quanto sia non totalmente happy ending perchè siamo sempre in guerra riesce a essere bella.
E' stata una lettura molto intesa, ve la consiglio se apprezzate questi periodi storici tosti, ma reali e se vi piacciono le protagoniste così toste, ma soprattutto dovete leggere di Oliver.
Valutazione 4/5













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