giovedì 2 settembre 2021

Recensione Tutto fa curriculum di Emilia Garuti


Ciao a tutti amici lettori.
Pronti e carichi per iniziare settembre?
Io sì, tantissimo e quindi comincio subito con la prima recensione del mese, vi parlo di un libro carinissimo, leggero, oserei dire “da ombrellone” quindi perfetto per questo periodo e per chi ha voglia di staccare la spina da letture troppo pesanti.

Ringrazio la Giunti per la copia omaggio.


Trama
Emma non è una scrittrice, o meglio, non ancora. È solo la tirocinante che fa le fotocopie per il suo ex professore di Letteratura all’università, Fiorenzo Sermonti. Umiliata e bistrattata, si concede un’unica gioia quotidiana: sputargli nel caffè e contemplarlo con il sorriso mentre se lo beve fino all’ultima goccia. Quando Sermonti viene avvelenato con un caffè, la situazione degenera: lei sarà la prima sospettata. Insieme alla sua migliore amica e praticante avvocato, Eleonora, e allo spocchioso dottorando Federico, Emma avrà 48 ore per scoprire il vero assassino. Un romanzo che racconta la vita dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro, o almeno ci provano, tra tirocini sottopagati e porte chiuse. Un mondo di ragazzi con grandi sogni che si rimboccano le maniche ogni giorno per raggiungere i propri obiettivi. Sempre con un po’ di ironia, perché se ci tolgono quella, siamo messi male!
Grazie a Emma, la nostra protagonista, entriamo nel difficile e competitivo mondo dei tirocinanti. L’autrice affronta in maniera comica e molto leggera il complicato percorso che moltissime persone devono affrontare prima di avere un lavoro a tutti gli effetti.
Emma lavora tanto dando il meglio ogni giorno, ma non riceve un trattamento adeguato né un compenso adatto, a quante persone è capitato? Sicuramente tante perché, diciamolo, è la triste verità. Sgobba ogni giorno cercando di essere notata dal suo mentore, ma senza successo e quando lui muore improvvisamente ogni cosa precipita.
Nei panni di una detective dilettante, aiutata da amici vecchi e nuovi capirà quanto una persona possa essere diversa da come si mostra e si renderà conto che le apparenze ingannano sempre moltissimo.

                             


Mi è piaciuto come l’autrice sia riuscita a creare una storia semplice e scorrevole capace di tenere l’attenzione grazie al mistero dietro cui ruota lo strano omicidio. 
Irreverente, comico, buffo e simpatico questo libro è stato un toccasana, qualcosa da leggere così spiritoso ci voleva proprio. Penso che i libri sia importanti considerarli come una sorta di terapia, quando ne abbiamo più bisogno loro ti cercano e ti danno quello che cercavi, bene il libro di Emilia mi ha regalato quella leggerezza di cui avevo bisogno e ne sono contenta.
La chiave gialla è sicuramente il punto più importante della storia che ha catturato il mio interesse fino alla fine dove, il colpo di scena finale, mi ha lasciato del tutto sorpresa perché non me l’aspettavo. Non leggo molti gialli, ma quando capita una storia per nulla scontata dove la fine non è quella che credevo, allora non posso che fare i miei complimenti all'autrice perchè - lo ammetto - io avrei puntato su un altro assassino e invece mi ha fatto piacere sbagliarmi visto che quella scelta ha messo tutto in discussione e creato una nuova storia su cui riflettere.
La lettura scorre bene, tuttavia con tutta sincerità ho trovato molte cose lasciate irrisolte come il rapporto di Emma con Federico o quello di Eleonora con Simone come se fosse lasciato in sospeso in attesa di un prossimo capitolo. Inoltre c’è troppo velocità nella seconda parte mentre si passava da un argomento all’altro senza avere il tempo di metabolizzare quello appena letto. Non so perché il ritmo narrativo sia mutato a un certo punto, ma ammetto che non mi ha fatta impazzire e infine in Emma non ho trovato evoluzione, mi piace quando i protagonisti cambiano, crescono, capiscono dai loro sbagli e diventano “migliori”, ma qui non è successo.
Per queste piccole cose la mia valutazione non mi è alta, ovviamente sono motivazioni personali e del tutto soggettive, penso comunque che questa sia una lettura da fare per passare qualche momento di spensieratezza e leggerezza. Si sorride, ci si rilassa e si ride per la maggior parte della storia e questo è un grosso punto a favore, tutti abbiamo bisogno di serenità e se la si trova anche in gialli tanto meglio, anzi ben venga.
Se volete qualcosa che vi faccia sorridere, non delle classiche storie già viste allora dovete per forza recuperare questo libro di Emilia Garuti che ha, inoltre, un altro punto di forza: quello di parlare dei tirocinanti, categoria spesso bistrattata eppure gran lavoratrice.
Chi ci è passato, chi comprende benissimo Emma allora ha trovato il libro perfetto.

Valutazione 3/5

                                      

                                                    

4 commenti:

  1. Ciao Susy, non conosco il romanzo ma mi sembra davvero spassoso e poi, in genere, apprezzo molto le letture che con tono ironico affrontano tematiche attuali :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti secondo me Ariel questo è un libro che potrebbe piacerti molto

      Elimina
  2. Ogni tanto un libro così ci vuole

    RispondiElimina