venerdì 1 marzo 2024

Recensione: The Scarlet Vel di Shelby Mahurin

Buon primo marzo amici lettori.
Pronti a iniziare un nuovo mese?
Per chi ancora non lo sapesse, a metà mese ci sarà il Festival del Romance e Milano, il cosidetto FRI e non vedo l'ora di partecipare di nuovo come autrice grazie alla Words Edizioni per presentare il mio ultimo libro.
Ci sarete?
Nel frattempo torno a vestire le parti di blogger e vi parlo della mia ultima lettura.

Ringrazio Harper Collins per la copia omaggio.


Trama
Sono passati sei mesi da quando Célie ha sfidato la tradizione e, lasciando tutti a bocca aperta, ha preso i sacri voti per unirsi agli chasseur, prima cacciatrice in una confraternita di soli uomini. Con il suo fidanzato Jean Luc al comando, è decisa a portare avanti la propria missione e a proteggere Belterra, ma il passato non le dà tregua: misteriosi sussurri la perseguitano e un nuovo male risorge dall’oscurità, lasciando dietro di sé una scia di cadaveri con due punture gemelle nel collo. Ora Célie ha un nuovo motivo per temere il buio, perché qualcosa – qualcuno – la sta cercando. E nonostante i confratelli e Jean Luc cerchino di proteggerla, non c’è magia né spada che possa tenerla al sicuro da un mostro che si nasconde dietro belle parole e sorrisi taglienti. Se non vuole cadere preda delle tenebre, Célie deve trovare il modo di fermare la minaccia che avanza, ma più quel mostro si avvicina, più rischia di cedere ai suoi inquietanti desideri… e ai propri. 
Ho conosciuto quest'autrice con una saga che è strettamente collegata a questa


E infatti in piccola parte ritroviamo qualche personaggio precedente, è sempre bello quando ritrovi personaggi che hai già conosciuto e ritorni in un mondo che conosci anche se stavolta visto da una prospettiva diversa.
Celie non è un personaggio nuovo per chi conosce la saga, ma qui mi è piaciuto davvero tanto e devo dire che non immaginavo avesse un potenziale così grande.
L'autrice è stata brava a farmi ricredere su un personaggio su cui sinceramente non avrei puntato nulla e che qui ho apprezzato molto.
Ha deciso di diventare cacciatrice andando contro ciò che si aspettavano da lei, ha molti ideali, ha il desiderio di fare grandi cose eppure fin dall'inizio non riesce ad essere ciò che vorrebbe forse anche per colpa di Jean Luc che la priva di ogni iniziativa e la tiene sempre al sicuro.
D'accordo lo dico subito, Jean Luc non mi è piaciuto per niente, ogni sua apparizione ho sollevato così tante volte gli occhi al cielo che sono stata contenta quando per un po' è sparito.


                                 
Mi è piaciuta l'evoluzione sempre in crescita di questa protagonista così intraprendente che conserva sempre la sua genuinità.
Celie non è soltanto una cacciatrice, nel corso delle pagine scopriamo qualcosa che la riguarda che mette tutto su un'ottica diversa, che spiega meglio ciò che la circonda e che rende ancora più interessante la storia.
Quando incontra Michal ogni cosa precipita, ogni sua convinzione, ogni certezza e tutto diventa molto molto diverso.
Inutile dire che adorerete Michal ne sono sicura e non solo perchè lui è... no, meglio non dirvi chi è ma credo che sia abbastanza ovvio e sapete perchè? Vi basta leggere il sottotitolo di questo libro, ma io non vi ho suggerito niente chiaro?
Michael è un personaggio che non si riesce a inquadrare subito perchè è come se celasse qualcosa di importante che deve essere rivelato man mano e questo mistero che incute la sua figura ha reso ancora più interessante scoprirlo perchè niente è come sembra.
Interessante anche la scoperta del passato di Celie che mette luce su qualcosa che apparentemente sembra innocuo, ma che invece rende tutto più intrecciato. Lei sono sicura che ci darà ancora grandissime soddisfazioni.
Come ho notato nell'altra serie la storia comincia in maniera lenta per poi partire in quarta e diventare sempre più appassionante, sempre più interessante man mano che i segreti e i misteri venivano svelati.
Mi è piaciuto molto come l'autrice sia riuscita a creare qualcosa di nuovo, ma nello stesso tempo uguale a ciò che conoscevamo, è stato come ritrovare qualcosa di familiare e nello stesso tempo esplorare tutto da capo qualcosa di completamente nuovo.
Ho trovato anche lo stile migliorato, più attento ai dettagli, alle emozioni dei protagonisti, allo scenario intorno perché era proprio come se fossi lì con loro.
Decisamente una bella lettura che però, penso lo sapete, non è autoconclusiva, ma c'è così tanto da dire e da capire ancora che limitarsi a un'unico libro sarebbe stato poco corretto per noi lettori.

Valutazione 4/5

                                    

                                                   


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