lunedì 19 gennaio 2026

Recensione: Come lame nel ghiaccio di Mathilde Bonetti

Buon lunedì amici lettori.
Oggi vi parlo di un libro carinissimo.

Ringrazio Battello a Vapore per la copia.


Trama

Alicia e Karel non potrebbero essere più diversi: lei piccolina, con i completi da pattinaggio sempre coordinati agli accessori e un'aria un po' snob; lui alto, trasandato, arrogante e con la fama di bullo della scuola. Si conoscono fin da piccoli e non si sopportano: forse c'entrano quell'odioso soprannome che lui le ha affibbiato alle medie (Micia-Micia), o quel bacio a tradimento che Karel non smette di ricordarle... Quando Andrea, l'allenatore, propone loro di esibirsi nella coppia artistico, Alicia e Karel per una volta sono d'accordo: non pattineranno mai insieme. 
Eppure non hanno scelta, se vogliono partecipare allo Skate Europe, la competizione di pattinaggio artistico più importante dopo le Olimpiadi: tra un bisticcio e un toe-loop, i due cercheranno di far funzionare una coppia che, sulla carta, sembra destinata a fallire. 
Ma nella realtà? 
Alicia e Karel condividono soltanto la pista di ghiaccio... o qualcosa di più
Che tenera questa lettura! Mi è piaciuta davvero tantissimo e ne ho adorato tanto la semplicità.
Dopo tanti libri pieni di cliché strutturati male, il rotolamento tra le lenzuola al primo capitolo, dettagli esagerati di momenti intimi finalmente qualcosa di soft, qualcosa di dolce e qualcosa scritto bene senza che gli ormoni prendano il possesso dei personaggi.
Sì, decisamente l'avrete capito, ma sono parecchio stufa di storie dove il sesso è al centro di tutto e dove i sentimenti, le emozioni contano appena perchè l'attrazione fisica vince su tutto.
Con questa storia c'è stata una bella boccata d'aria fresca perchè finalmente anche se sono giovanissimi i due personaggi non pensavano ogni minuto a saltarsi addosso ed è stato bello, come rivivere le prime cotte, i primi amori, i primi baci e soprattutto i primi batticuori.
Ce ne fossero di più di storie così! Ce ne fossero di più di storie che insegnano tanto, regalano dolcezza e rispettano perfettamente il target di riferimento senza strafare per attirare consensi, lettori o chissà che altro.
Ma scusate, sto divagando. E' solo che l'argomento mi tocca da vicino e sono davvero stufa che poi mi lascio prendere la mano, ma non è questo il contesto giusto. Qui dobbiamo parlare di una storia carinissima.

                             

Alicia è una pattinatrice su ghiaccio molto brava, mette passione e impegno in ciò che fa e vuole un giorno arrivare lontano. Quando il suo istruttore le suggerisce però di provare il ballo di coppia per fare un salto di qualità non riesce a credere che il suo partner sarà il ragazzo che lei detesta da sempre: Karel.
Tra loro c'è un passato fatto di sguardi assassini e di nomiglioli indesiderati. Sono diversi per ceto sociale e comportamento, si detestano non appena si incontrano e quindi quest'unione sarà un disastro ne sono entrambi convinti.
Andrea, il loro allenatore, non è dello stesso parere. Lui conosce bene entrambi e sa che insieme daranno il massimo forse perchè riesce a vedere oltre e infatti è un po' anche merito suo se i due ragazzi costretti a frequentarsi ogni giorno imparano a conoscersi, a comprendersi meglio.
Pattinare insieme vuol dire affidarsi all'altro, allenarsi insieme vuol dire collaborare e piano piano tutti i pregiudizi spariscono perchè infondo Karel e Alice non sono così diversi come credevano e infondo stare insieme non è poi così male.
Con una scrittura attenta, precisa e molto semplice l'autrice ci riporta nel mondo adolescenziale dove il primo batticuore era qualcosa di unico e raro e nello stesso tempo ci parla di sport, di pattinaggio e lo fa con una cura molto attenta.
Fare sport non solo per passione, ma perchè diventa parte della tua vita non è facile perchè vuol dire impegnarsi tanto, impegnarsi in maniera totale ed essere pronti a delle rinunce eppure i due lo fanno davvero perchè ci credono. Non si tirano indietro nemmeno quando le loro vite personali sono piene di incognite, Alicia ha una madre troppo pressante, Karel ha un padre assente, ma entrambi alla fine troveranno la loro strada perchè lo sport, la famiglia e l'amore possono coestiere con po' di impegno e loro ne sono l'esempio.
Ho adorato vederli insieme, era come assistere in prima persona a una di quelle scene da film romantico che non ti stanchi mai di vedere, ovviamente ho fatto il tifo per loro per tutto il tempo e alla fine sono rimasta contenta per come le cose si siano sistemate perchè sì, era così che doveva finire.
Finale smielato forse per qualcuno, ma io dico giusto, perfetto e pieno di speranza perchè fa decisamente sognare.
Una storia semplice, molto semplice, ma bella, molto bella, io ve la consiglio proprio.

Valutazione 5/5


                                        





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