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lunedì 23 giugno 2025

Recensione: Figlie selvagge di Cinzia Giorgio

Buon lunedì amici lettori.
Oggi torna sul blog Cinzia Giorgio.

Ringrazio Rizzoli per la copia.


Trama
Benevento, 1630. Corre, Bianca, attraversa il bosco col fiato in gola per tornare a casa. Conosce a menadito il sentiero, eppure avverte una presenza tra gli alberi: qualcuno la sta seguendo, ne fiuta nell'aria il sentore sgradevole. Non deve cedere alla paura, si dice, anche se proprio lì vicino sono state aggredite delle ragazze, e del vero colpevole non c'è traccia. Anzi, in città serpeggia la convinzione che siano state le janare, donne che - come lei, sua madre e sua sorella Maria - vivono ai margini di Benevento, conoscono i segreti delle piante e li usano per curare i malati. Per il protomedico della città, Pietro Piperno, le janare sono creature del diavolo: streghe, insomma, contro cui invoca l'intervento della Chiesa. La sua ossessione per loro si nutre del desiderio, non corrisposto, che prova per Maria. Così, quando lei sparisce, Bianca si troverà da sola a cercare la verità sul mistero della sua scomparsa. Anche lei è in pericolo ma è determinata a inseguire un destino di libertà e d'amore con un'unica e potente arma a disposizione: la sorellanza. 

Cinzia Giorgio è sicuramente una penna da conoscere e se non l'avete ancora fatto vi consiglio di recuperare le sue storie.

mercoledì 23 novembre 2022

Review Party. Recensione: Cassandra di Cinzia Giorgio

Rieccomi amici lettori.
Con grande piacere torno a parlare di un'autrice italiana che sono felice di aver conosciuto: Cinzia Giorgio.


Ringrazio la Newton per la copia omaggio.


Trama
Quando il dio Apollo invia i suoi serpenti nella cesta in cui Cassandra, ancora in fasce, dorme tranquilla, è chiaro a tutti che la bambina sia destinata a una vita eccezionale. Ma persino una principessa come lei, figlia del grande re Priamo, signore di Troia, dovrà piegarsi a un disegno più grande della sua singola esistenza. E così, fin dalla giovanissima età, Cassandra comincia, per volere del dio, ad avere visioni degli eventi futuri. Quello che tutti chiamano “il dono” sarà però la sua condanna a una solitudine senza scampo, alla quale Cassandra cercherà di sfuggire, scatenando una sequenza di avvenimenti fatali, che porteranno la sua Troia alla guerra narrata nei millenni a venire. E il suo dono non le sarà utile nemmeno a salvare chi ama. Nulla potrà fare per allontanare la morte, seppure prevista. In un mondo in cui la vita degli uomini è scandita dai capricci degli dèi e governata dall’ineluttabilità del fato, una donna cercherà di opporsi con coraggio a un destino capace di sconvolgere l’esistenza dei mortali.

Quando ho saputo che Cinzia avrebbe pubblicato un nuovo libro ero felice soprattutto quando ho capito che riguardava la mitologia: non potevo non leggerlo!

venerdì 28 febbraio 2020

Recensione: I migliori anni di Cinzia Giorgio

Ciao a tutti amici lettori e buon venerdì.
Un'altra settimana è finita e se si aggiunge la giornata di domani anche febbraio è giunto al termine. Non so se sia per il giorno in più ma io l'ho trovato davvero lunghissimo e ricco di tante cose. Sarà per questo clima di pazza isteria che si respira ormai da giorni ma sicuramente questo febbraio sarà ricordato per tanto tempo.
Ormai il panico sembra esserci ovunque e per distrarci é molto meglio parlar di libri.
Ecco quindi la mia più recente lettura

Trama
Aprile 1975. A soli quarantonno anni, Matilde Carbiana, sta per diventare nonna. Il nipote ha deciso di nascere proprio il giorno del suo compleanno. Eppure, quello che dovrebbe essere un momento di grande gioia pare turbarla. E il turbamento arriva da lontano...Estate 1943. La cittadina di Venosa è occupata dai nazisti, che terrorizzano gli abitanti. Matilde, giovane e determinata, non ha intenzione di rimanere confinata nella provincia lucana: vuole convincere il padre, viceprefetto della cittadina, a lasciarla andare a Bari per completare gli studi. Fausto Carbiana accetta, ma a patto che la accompagni suo fratello Antonio. A Bari, nella pensione che li ospita, vivono altri studenti, tra cui Gregorio, un giovane medico. L'antipatia iniziale che Matilde nutre per lui si trasforma ben presto in un sentimento profondo. Ma la guerra e gli eventi avversi rischiano di separarli proprio quando hanno capito di non poter fare a meno l'una dell'altro. Matilde si troverà suo malgrado di fronte a scelte più grande di lei, che cambieranno per sempre la sua vita. E non soltanto la sua...
Ringrazio la Newton per la copia omaggio.

Non è la prima volta che leggo un libro di Cinzia, ma di questo ero curiosa fin da quando ho letto la trama perché adoro le saghe familiari, se poi raccontate in un certo periodo storico le rende ancora più realistiche e vere.

giovedì 13 dicembre 2018

Recensione: La piccola bottega di Parigi di Cinzia Giorgio

Ciao a tutti amici lettori.
Siamo quasi a metà dicembre, sapete cosa significa vero? Sì, esatto sono una di quelle persone che fa il conto alla rovescia e non vedo proprio l'ora che arrivi il Natale. Tutto nell'aria ci dimostra che sta per arrivare la festa più bella del mondo ed è anche questo che mi piace, l'aria meravigliosa che si respira.
Rimando in tema festoso, vi voglio parlare di un libro che a causa di impegni vari ho letto in ritardo, ma che ho finito davvero in fretta non appena l'ho cominciato.

Trama

Corinne Mistral è un giovane avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte di sua nona e dell'eredità che le ha lasciato: un atelier di alta moda a Parigi, nel bellissimo quartiere del Marais. Corinne parte immediatamente, decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda e tornare poi al suo lavoro. Ma, una volta lì, resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha potuto conoscere pochissimo e che è stata persino allievo e amica della grande Coco Chanel. Il ritorno a Roma è rallentato ulteriormente dalla presenza dell'esecutore testamentario: qualcuno che Corinne conosce bene, troppo bene... Che non si tratti di un incontro casuale?

Ho avuto il piacere e la gioia di incontrare Cinzia Giorgio dal vivo proprio a Napoli, è stata un'esperienza bellissima che mi ha permesso di conoscere una persona dolce e vera. Comprare questo libro e farmelo autografare è stato naturale, non vedevo l'ora di leggere la sua storia soprattutto avendo apprezzato gli altri suoi precedenti.
La trama mi ha incuriosita molto e conoscendo la sua scrittura scorrevole, ero certa mi sarebbe piaciuta.

mercoledì 5 ottobre 2016

Recensione: La collezionista di libri proibiti di Cinzia Giorgio

Buondì a tutti amici lettori e lettrici.
Che dite sta per arrivare il freddo? Ieri sera mentre tornavo a casa, ero dispiaciuta di non aver indossato qualcosa di più pesante eppure, stamattina c'è un sole....
Va be al tempo pazzo non ci si dovrebbe più far caso ormai, parliamo invece di libri. 
Questo mi è stato recapitato a sorpresa della Newton che ringrazio per avermi inviato il libro cartaceo.



Trama

Venezia, estate 1975. Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d’antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l’intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, brucia l’animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti…
Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d’aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l’eredità di Anselmo... Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c’è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?

La copertina e la trama mi hanno attirata subito anche se lo ammetto ero un pò titubante? Perchè? Bhe perchè ogni volta che leggo la parola Libri nel titolo poi ci resto male, perchè alla fine si parla di tutto tranne che di libri.
E invece no, qui il titolo dice proprio la verità.