venerdì 13 marzo 2020

Recensione: Il tempo per amare ancora di Patrisha Mar

Ciao a tutti amici lettori e buon venerdì.
Com'è andata la vostra settimana, librosamente parlando?
Io come avrete notato, sto leggendo tantissimo e ne sono felicissima. Per quanto mi fossi ripromessa di non pubblicare ogni giorno recensioni per rendere il blog più vario, purtroppo devo venire meno alla mia intenzione grazie e per colpa della quantità di libri letti nell'ultimo periodo. Non dico che sarà sempre così, ma per il momento ho tanto di cui parlarvi e non posso tirarmi indietro.
Ok, dopo questa premessa direi di concentrarci sull'argomento del giorno non trovate?
E quindi vi parlo dell'ultimo libro di Patrisha Mar

Trama
Kieran Kane è stato abbandonato da sua moglie e si ritrova solo a crescere il figlio Kallum. La famiglia e la terra ereditata dal padre sono le uniche cose a cui tiene, non permetterà più a nessuna di far breccia nel suo cuore.Noreen Burke è una giovane donna che alleva cavalli ed è innamorata da tanto tempo di Kieran, ma lui continua a chiamarla marmocchia.A complicare le cose Nealla, che ha delle mire su Kieran e non è disposta a lasciarlo a un'altra donna. La magica Irlanda, grandi emozioni e la forza di un amore impossibile vi accompagneranno in un viaggio indimenticabile nei sentimenti, alla ricerca della felicità.


Ringrazio l'autrice per l'invio della copia omaggio.

Ho già letto Patrisha con il libro La poesia dell'anima (cliccare sul titolo per la recensione) e ne ho apprezzato tanto la delicatezza. Onde complicazioni dovrei incontrarla al Fri quest'anno e sarò felicissima di vederla dal vivo.

La curiosità per questa sua nuova storia nasce dalla trama che mi ha subito colpita. Ormai lo sapete quando si parla di bambini che sono inseriti nella storia la mia curiosità sale alle stesse ed ero curiosissima di scoprire Kieran e suo figlio Kallum; se poi si aggiunge che l'ambientazione è l'Irlanda allora era impossibile resistere.
Ho ritrovato la delicatezza nella scrittura e credo che questo sia un dono di poche, riuscire con poco ad arrivare al cuore del lettore grazie a un modo semplice ma dolce di raccontare. Patrisha ci riesce benissimo e in questa storia è ancora più evidente.
Ho amato il suo modo di descrivere non solo la bellissima Irlanda che lei stessa a fine libro confessa di aver visitato, ma soprattutto i sentimenti e le sensazioni dei vari personaggi. E' come se li conoscessi benissimo grazie al suo modo di raccontarli ed è bellissimo.
Come potete immaginare ho amato Kallum, quel bambino è dolcissimo, a volte anche troppo perfetto aggiungerei e sono felice che alla fine abbia trovato quella felicità familiare che gli è stata strappata senza colpe.
Ho provato invece tanta tenerezza per Noreen questa giovane donna che ama da lontano colui che è diventato il padrone del suo cuore. Il sentimento che nutre per lui è così puro che è impossibile non trovarlo prezioso e unico, è difficile non capire ciò che cela il suo sguardo ammirato ogni volta che lo osserva, eppure Kieran ci mette un po' a capirlo. Un'adorabile cieco quest'uomo, non riesce davvero a vedere oltre il suo naso e quando finalmente riesce a farlo ogni cosa gli sembrerà migliore com'è giusto che sia.
E' comprensibile che faccia fatica a fidarsi degli altri, è un uomo introverso, chiuso e si sente anche inadeguato dopo che la moglie che tanto amava l'ha lasciato, eppure Noreen con la sua semplice solarità riesce ad abbattere il muro di solitudine che si era costruito intorno.
Il loro sentimento nasce, cresce e matura fino a diventare qualcosa di unico e perfetto. Sono tenerissimi insieme, all'inizio temevo che il rapporto di coppia fosse troppo sbilanciato ma quando Kieran finalmente ha aperto gli occhi è diventato tutto alla pari e la loro unione funziona perfettamente.



In questo libro sono nominati i personaggi di un altro libro che sarei felice di recuperare, Caitlin e Stefano due persone che sono per Kieran importantissimi soprattutto la prima. Mi è piaciuto tantissimo il loro rapporto di amicizia, si vede che è sincero ed è forte a tutto.
La storia mi è piaciuta e sicuramente la consiglio, ciò nonostante ci sono un paio di cose sui cui voglio spendere qualche parola. Prima di tutto mi sarebbe piaciuto vedere interagire di più Kallum e Noreen, sarà che io ho un'adorazione per i bambini ma una sola e unica volta mi è sembrato troppo poco dal momento che lei ama suo padre più di se stessa. E poi ho trovato un po' strano che i genitori di Noreen non comparissimo mai in tutto il libro ma soltanto attraverso le sue parole quando racconta di loro, non che dovessero fare chissà cosa ma trovarli assenti per tutto il libro mi è sembrato alquanto inverosibile anche se le loro assenze erano sempre giustificate. Sono sciocchezze lo so, però per mio parere personale non mi hanno permesso di dare un giudizio pieno a una storia che resta comunque bella.
Consigliato per chi legge i romance classici dove l'amore trionfa sempre e per chi cerca qualcosa di sempice e romantico che arriva dritto al cuore.

Valutazione 4/5




Nessun commento:

Posta un commento