lunedì 21 giugno 2021

Review Party. Recensione: Ogni momento è prezioso di Raphaelle Giordano

In questo lunghissimo lunedì, terminiamo la mattinata con una lettura istruttiva e molto delicata che mi è piaciuto molto leggere.



Ringrazio la Garzanti per la copia omaggio.


Trama
La felicità si nasconde dove non credi di trovarla.
A volte bisogna accettare di perdersi per ritrovarsi. Lo sa bene Giulia che sul lavoro non riesce più a dare il meglio e a casa deve fare i conti con un figlio adolescente, indisciplinato e arrabbiato con il mondo. Finché, dopo l’ennesima mattinata storta, si ritrova a entrare in una singolare bottega. Un negozio pieno zeppo di oggetti strambi: orologi con dodici clessidre che segnano l’ora esatta, ma anche il tempo che fugge; fiori capaci di leggere e verbalizzare le emozioni; diffusori di profumi dei momenti speciali. Oggetti che sembrano inutili, anche se Basile, il proprietario, le promette di insegnarle a usarli per ritrovare la felicità e il benessere perduti. Giulia stenta a crederci. Poi, ripensandoci, decide di stare al gioco. In fondo, ha tutto da guadagnarci. Così, torna da Basile e si lascia guidare alla scoperta di nuovi orizzonti seguendo pochi e semplici consigli: non imbrigliare l’immaginazione ma lasciarla libera di esprimersi, non prendersi troppo sul serio, imparare ad accogliere ciò che è fuori dagli schemi ma ci fa stare bene. Giulia entra così in contatto con la parte più profonda e creativa di sé stessa e si rende conto che basta poco per tornare a comunicare con il figlio. Soprattutto impara che non esistono ostacoli troppo grandi se si trova il coraggio di andare oltre i propri limiti con audacia. Perché quando si prova a condire la vita con più pepe, ci si accorge che è possibile riconquistare la spensieratezza di quell’età dell’oro in cui sono gli altri a preoccuparsi e a prendersi cura di noi.

Raphaelle Giordano è un nome che vedevo spesso e che ho scoperto quasi per caso, mi è bastato poco per capire quanto quest'autrice fosse in gamba e infatti questo è il suo terzo libro che leggo con vero piacere. Quando ho capito che avrebbe pubblicato una nuova storia mi sono soffermata appena sulla trama già sapendo che mi avrebbe conquistata e così è stato.
Lei ha la capacità di farti guardare dentro, di convincerti a capire cosa vuoi davvero prendendoti per mano e indirizzandoti verso la strada giusta. E' una particolarità che ho trovato in tutti i suoi libri e credo sia il suo tratto distintivo, mi piace il modo in cui riesce sempre a coinvolgere il lettore con quella leggerezza e quella semplicità che catturano, che emozionano, che danno tanto.
Anche in questa storia non si è smentita e anzi alla fine lancia una vera chicca con le parole di Basile uno dei protagonisti della storia che ci sprona a non mollare, a non abbandonare i nostri sogni, a combatterli per ottenerli perchè, a volte, questi si realizzano davvero. Penso che quel finale debba essere letto e riletto più volte soprattutto nei momenti bui, quelli in cui si pensa di aver sbagliato tutto, perché quelle parole danno coraggio, aiutano a vedere meglio le cose e ci spingono a non commettere l'errore di mollare. Abbandonare tutto e non provare nemmeno è completamente sbagliato anche se facile, abbandonare vuol dire chiudere definitivamente una porta ai propri sogni, a quello che sentiamo dentro e non va bene.
Sono fermamente convinta che i sogni si possano realizzare ma occorre costanza, perseveranza e soprattutto pazienza, tanta pazienza. Chi riesce subito è un fortunato, ma non vuol dire che le cose funzionino così per tutti, chi ottiene tutto ciò che vuole non è migliore da chi le ottieme col tempo, cambia soltamente il fattore tempistico e anzi nella seconda ipotesi c'è una soddisfazione personale sicuramente migliore.




Basile, Arthur e Giulia si incontrano per caso eppure si scoprono ad essere simili, desiderosi di raggiungere lo stesso obiettivo: la serenità personale. Cosa conta in fondo se non essere in pace e sereni con noi stessi? Possiamo avere tutto ma se non siamo soddisfatti non serve a molto tutto il resto e di questo ne sono convinta, ecco perchè mi sono immedesimata molto nella storia di Giulia. Lei svolge un lavoro che non la soddisfa e che la fa essere diversa dalla persona che realmente vuole essere, ma le basta una piccola spinta da parte di Basile e il cambiamento è in atto. A volte abbiamo proprio bisogno delle parole giuste al momento giusto per decidere di prendere in mano la nostra vita e cambiarla proprio come la volevamo, Basile la sostiene, la aiuta, la supporta e per lei il cambiamento è radicato, se ne accorge immediatamente chiunque le sta intorno. Anche Giulia fa bene a Basile infatti quest'uomo prima così solitario e convinto di non avere molto da offrire agli altri, si scopre desideroso di realizzare quello che vuole, ma soprattutto si scopre ansioso di dividere la sua vita con qualcuno che lo capisce davvero.
La storia d'amore non è il fulcro fondamentale di questa storia, ma ho amato come l'autrice sia riuscita a inserirla in un contesto così delicato e focalizzato su altre tematiche importanti. Mi è piaciuto il significato che ha saputo dare, ho apprezzato come è riuscita a spiegare qualcosa che apparentemente può sembrare banale, ma che invece è di fondamentale importanza e sicuramente mi è piaciuto come sia riuscita ad arricchirmi di qualcosa con cui sarà facile ripensarci anche dopo.
Penso che quesa sia una lettura che tutti dovremmo fare per capire le nostre priorità, per renderci conto di cosa vogliamo, siamo soddisfatti o no di quello che svolgiamo quotidianamente o lo facciamo soltanto perchè siamo costretti ed è diventata una specie di routine? Ecco, questa è una domanda importante e anche la risposta, a questo punto, è importantissima.
Voi cosa ne pensate?

Valutazione 4/5

                        

                               

2 commenti: